A volte basta una voce dall’altra parte del telefono per cambiare il corso di una giornata. Con questo spirito nasce “Una voce amica per te”, il nuovo servizio promosso dal Comune di Catania attraverso l’assessorato alle Politiche sociali, guidato dall’assessora Serena Spoto. L’iniziativa è rivolta alle persone anziane e fragili che vivono situazioni di isolamento, con l’obiettivo di offrire ascolto, compagnia e sostegno emotivo attraverso un gesto semplice ma di grande valore: una telefonata.
Come funziona il servizio
Il servizio è completamente gratuito ed è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.30, chiamando il numero 095 742 2817. A rispondere non saranno operatori istituzionali, ma i volontari di una rete di associazioni e organizzazioni del territorio che hanno aderito al progetto. Tra queste figurano AmiCri, Angeli in Moto, Asso Arma Aeronautica, Associazione Anonimi, Anonimi di Strada, Bartimeo XXI OdV, Comitato Provinciale delle Misericordie di Catania, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Gruppi di Volontariato Vincenziano di Catania, Insieme Onlus e la Cooperativa Sociale Mosaico.
“Una voce amica può fare la differenza”
“Il progetto nasce dalla consapevolezza che, soprattutto per le persone più fragili, una voce amica e qualcuno disposto ad ascoltare possono contribuire a rendere più serena la giornata e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità” ha dichiarato l’assessora Serena Spoto, sottolineando il valore umano e sociale dell’iniziativa.
L’amministrazione comunale punta così a trasformare una semplice telefonata in uno strumento concreto di contrasto alla solitudine, favorendo il benessere delle persone più vulnerabili e rafforzando i legami all’interno della comunità.
L’appello alla città
Il Comune rivolge infine un invito a familiari, vicini di casa e operatori del territorio affinché contribuiscano a diffondere l’esistenza del servizio tra coloro che potrebbero beneficiarne. “Invitiamo familiari, vicini di casa e operatori del territorio a contribuire a far conoscere il servizio a quanti si trovano nelle condizioni di trarne beneficio. Un piccolo gesto di condivisione può far sentire meno sola una persona e favorire la costruzione di una comunità sempre più attenta e solidale” conclude Spoto.
Un’iniziativa che punta a mettere al centro le persone, ricordando che, in molti casi, una semplice conversazione può rappresentare un importante gesto di vicinanza, solidarietà e inclusione sociale.



















