Dal 16 luglio entrerà in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici di proprietà privata, come previsto dal nuovo Codice della strada. La misura coinvolgerà circa un milione di utenti e mira a garantire il risarcimento dei danni causati a terzi, tra cui pedoni, ciclisti e altri veicoli, durante la guida: la misura è stata voluta dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, a seguito di molte lamentele arrivate dai cittadini che ritengono i monopattini molto pericolosi. Tra le altre misure, obbligo di casco per tutti (anche maggiorenni), targa (contrassegno identificativo), assicurazione RC e limiti alle aree di circolazione.
Coperture, costi e sanzioni per i monopattini
La polizza dovrà essere specifica per il monopattino, riportando il codice identificativo del veicolo, e non sarà sufficiente l’Rc famiglia. Per i primi due anni non sarà attivo il sistema di indennizzo diretto: in caso di incidente si seguirà la procedura ordinaria. L’Ivass comunicherà ogni sei mesi al ministero delle Imprese l’andamento dei sinistri e dei risarcimenti, in vista di un eventuale forfait nazionale.
Secondo Assoutenti, il costo medio di una polizza base sarà tra i 35 e i 55 euro all’anno, mentre con garanzie accessorie potrà arrivare fino a 150 euro, per una spesa complessiva stimata intorno ai 50 milioni di euro. Chi non si adeguerà sarà soggetto a multe da 100 a 400 euro: l’associazione chiede un maggiore controllo sui prezzi e mette in guardia dal rischio di differenze ingiustificate tra le diverse zone del Paese.
Le altre misure
Non solo l’assicurazione, per i possessori dei monopattini, da qualche settimana, sono cambiati obblighi e regole. È obbligatorio esporre sul mezzo un contrassegno identificativo, richiedibile tramite il Portale dell’Automobilista, che funge da “targhino” ufficiale. Tutti i conducenti, indipendentemente dall’età, devono indossare il casco durante la guida. La circolazione è consentita solo su strade urbane con limite di velocità fino a 50 km/h; è vietato circolare contromano, sulle aree pedonali e sulle piste ciclabili, così come sostare sui marciapiedi. Nella misura, anche delle regole per i mezzi di sharing: dovranno essere dotati di un blocco motore che impedisca il funzionamento al di fuori delle aree consentite, assicurando il rispetto delle regole e la sicurezza dei pedoni e degli altri utenti della strada.




















