L’estate 2026 si sta confermando tra le più calde e difficili degli ultimi decenni, con la Sicilia tra le regioni maggiormente colpite dall’emergenza. L’Isola ha affrontato giornate caratterizzate da temperature estreme, con punte vicine ai 46-47 gradi, valori che hanno riportato alla memoria i record raggiunti durante l’estate del 2003. Dopo la terza intensa ondata di calore della stagione, però, è atteso un temporaneo cambiamento: una massa d’aria più fresca proveniente dal Nord Europa raggiungerà anche il Mezzogiorno, favorendo un abbassamento delle temperature e un ritorno verso valori più vicini alla media.
Dalla Norvegia arriva il refrigerio: calo termico e temporali al Sud
La fase più rovente proseguirà ancora tra mercoledì e giovedì, quando la Sicilia e le altre regioni meridionali dovranno fare i conti con una nuova giornata di caldo intenso, con temperature previste tra i 37 e i 40 gradi. La svolta arriverà dalla serata di giovedì, quando correnti più fresche in discesa dalla Norvegia entreranno in contrasto con l’aria calda presente sul Mediterraneo.
Lo scontro tra masse d’aria differenti potrebbe determinare condizioni di instabilità, con possibili rovesci e temporali tra giovedì e venerdì su alcune aree del Sud: il calo termico sarà evidente anche in Sicilia, dove il clima tornerà temporaneamente più sostenibile dopo giorni segnati da afa e temperature eccezionali.
La tregua durerà poco: possibile nuova ondata africana ad agosto
Il sollievo, secondo le attuali previsioni, sarà però soltanto temporaneo: i modelli, infatti, indicano un nuovo progressivo aumento delle temperature già tra il 30 e il 31 luglio. Il primo fine settimana di agosto, tra l’1 e il 2, potrebbe quindi riportare la Sicilia sotto l’influenza dell’anticiclone africano, dando origine alla quarta ondata di calore dell’estate.
L’intensità potrebbe essere leggermente inferiore rispetto agli episodi precedenti, ma il disagio resterà elevato. Sullo sfondo rimane il tema del cambiamento climatico, che sta modificando profondamente il profilo delle estati siciliane. Secondo gli esperti, rispetto agli anni Ottanta le temperature massime in Italia sono aumentate mediamente di circa quattro gradi: i 47 gradi raggiunti nei giorni scorsi non sarebbero quindi più eventi isolati, ma segnali di una nuova normalità climatica con cui il territorio dovrà confrontarsi sempre più spesso.



















