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La Sicilia accelera sui vacccini: centri aperti sei giorni su sette e richiami per i bambini non in regola

La Regione rafforza la campagna vaccinale pediatrica in vista della riapertura delle scuole: accesso diretto senza prenotazione, più spazio ai pediatri e controlli sulle vaccinazioni obbligatorie

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La Sicilia accelera sulle vaccinazioni pediatriche e mette in campo un piano straordinario per aumentare le coperture tra i bambini da 0 a 6 anni. Alla vigilia della ripresa delle attività scolastiche, la Regione punta a rendere più semplice l’accesso ai vaccini e, allo stesso tempo, a rafforzare i controlli sui bambini che non risultano in regola con gli obblighi previsti dalla legge.

Centri vaccinali aperti dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18, accesso diretto anche senza prenotazione, riapertura delle strutture eventualmente chiuse dopo la pandemia, richiamo dei soggetti non in regola e un maggiore coinvolgimento dei pediatri di libera scelta sono le principali misure contenute nella nuova circolare inviata alle Aziende sanitarie provinciali.

Il documento è stato firmato dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e dal dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo ed è stato trasmesso a tutte le Asp siciliane, alle organizzazioni sindacali dei pediatri e agli Ordini provinciali dei medici.

Un primo momento di verifica è già fissato per venerdì 28 agosto, quando si insedierà la task force regionale istituita dall’assessore Caruso. Il gruppo di lavoro dovrà fare il punto sul monitoraggio avviato attraverso le Asp e verificare l’attuazione delle nuove misure sul territorio.

Più vaccinazioni prima del ritorno a scuola

La strategia regionale si muove su un doppio binario: da una parte aumentare le opportunità per le famiglie, dall’altra individuare e contattare direttamente chi non ha completato i cicli vaccinali. “Quanto accaduto a Palermo ha posto drammaticamente in evidenza la necessità del rispetto della legge sull’obbligo vaccinale e del calendario regionale vigente – afferma Caruso – al fine di garantire la salute dei bambini, grazie al raggiungimento di efficaci coperture”.

Secondo l’assessore, negli ultimi anni si è registrata una riduzione dell’accesso alle vaccinazioni, anche come conseguenza della pandemia da Covid, mentre alcune malattie prevenibili, tra cui il morbillo, sono tornate a rappresentare una maggiore preoccupazione.

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“La priorità è la sicurezza dei nostri bambini”, sottolinea Caruso, indicando nella vigilia della riapertura delle scuole il momento decisivo per recuperare le vaccinazioni mancanti.

Centri vaccinali aperti dal lunedì al sabato

Una delle novità principali riguarda gli orari dei servizi. Le Asp dovranno garantire l’apertura dei centri vaccinali dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18, consentendo alle famiglie di presentarsi anche senza prenotazione. La circolare prevede inoltre la presenza di almeno un centro vaccinale in ogni Casa di comunità Hub, anch’esso operativo dalle 8 alle 18.

Le Aziende sanitarie dovranno verificare anche la possibilità di riaprire eventuali centri vaccinali soppressi dopo la pandemia, reintegrando il personale che nel frattempo era stato destinato ad altri servizi. Dove le risorse umane non dovessero essere sufficienti, la Regione prevede il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta, chiamati a collaborare per rafforzare l’offerta e accompagnare le famiglie nel percorso vaccinale.

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Richiami per chi non ha completato le vaccinazioni

Il piano prevede anche un’azione più capillare di individuazione dei bambini non in regola. Nel rispetto della normativa sulla privacy, ai pediatri dovranno essere trasmessi gli elenchi dei bambini tra 0 e 6 anni compiuti che non hanno completato i cicli vaccinali.

I pediatri saranno coinvolti anche nelle attività di counseling, con il compito di fornire alle famiglie informazioni e chiarimenti sull’importanza delle vaccinazioni. Potranno inoltre collaborare con le Asp per integrare eventuali recapiti telefonici o indirizzi e-mail mancanti. Parallelamente, le Aziende sanitarie procederanno al richiamo d’ufficio dei soggetti non in regola con gli obblighi vaccinali.

Dal colloquio alla segnalazione all’autorità giudiziaria

In caso di mancata adesione, i genitori saranno convocati per un colloquio durante il quale verranno fornite ulteriori informazioni sull’importanza delle vaccinazioni e sui rischi legati alla mancata somministrazione. Al termine del percorso sarà fissato direttamente un appuntamento per effettuare la dose necessaria.

Se dovesse verificarsi un ulteriore inadempimento, la procedura prevista dalla circolare diventa formale: è prevista la contestazione della violazione dell’obbligo vaccinale e, nei casi previsti, la segnalazione all’autorità giudiziaria competente.

L’intento della Regione è quindi quello di combinare informazione, accessibilità e controllo, cercando prima di tutto di permettere alle famiglie di recuperare le vaccinazioni mancanti.

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