Il grande caldo, oltre ai disagi, porta anche gravi criticità connesse al problema della siccità. I dati che emergono dal report dell’Autorità di bacino non sono particolarmente confortanti: in un solo mese le dighe dell’Isola hanno perso quasi il 12% delle riserve, circa 66 milioni di metri cubi d’acqua.
A condizionare una situazione già piuttosto particolare sono stati il caldo eccezionale, le irrigazioni di soccorso nelle campagne, il notevole aumento dei consumi estivi e soprattutto la scarsità delle piogge.
La Regione, al momento, esclude una nuova emergenza
La buona notizia, almeno per il momento, è che la Regione esclude una nuova emergenza siccità: negli invasi c’è molta più acqua rispetto a un anno fa. Il caldo record registrato a luglio e ad agosto ha accelerato l’evaporazione e comportato un aumento della richiesta d’acqua nelle città e nelle campagne. A ciò si sono aggiunte le irrigazioni garantite dai Consorzi di bonifica, in una stagione agricola già complicata dai numerosi problemi sorti alle reti.
Il risultato è una riduzione complessiva delle riserve di circa 66 milioni di metri cubi rispetto al mese precedente, pari a quasi il 12%. Un dato significativo, soprattutto considerando che l’estate non è ancora finita. Il confronto con lo scorso anno cambia, però, radicalmente la prospettiva. Le piogge cadute durante l’autunno e l’inverno hanno consentito di ricostituire almeno in parte le riserve dopo la drammatica siccità che aveva colpito la Sicilia. La Regione punta anche sull’entrata in funzione di nuovi pozzi e dissalatori, insieme agli interventi programmati sulla rete. L’obiettivo è, sostanzialmente, evitare che il progressivo abbassamento delle dighe si trasformi nei prossimi mesi in nuove restrizioni.
C’è, però, un paradosso singolare sull’isola. La Sicilia, infatti, dispone di dighe, pozzi, acquedotti e adesso anche di dissalatori, ma continua a perdere una parte consistente della risorsa lungo reti vecchie e soggette a guasti. E in molte zone dell’Isola l’acqua rimane disponibile sulla carta molto più facilmente che nei rubinetti.




















