Rocky per anni è stato il simbolo della Vucciria e, adesso, la sua assenza si fa già sentire. Tra le balate dello storico mercato palermitano, da questa mattina, non c’è più il suo manto nero né la sua folta coda. Ad annunciare la sua morte è stata una volontaria con un post commovente.
Il ricordo di Rocky
A ricordare Rocky è Giusy Caldo, che ha condiviso su Facebook un lungo e commosso messaggio. “È difficile oggi parlare di lui semplicemente come di un cane, perché Rocky, alla Vucciria, non è mai stato soltanto questo”, scrive. Caldo ricorda l’affetto del quartiere e, in particolare, Gianni e Gaspare, che negli anni si sono occupati delle sue cure: “Lo hanno accudito come si accudisce un bambino”. Nel post trova spazio anche il ricordo di Stella Bella: “Mi piace immaginare che Rocky, dopo tutti questi mesi, abbia semplicemente raggiunto la sua compagna di sempre”. E nel salutare per l’ultima volta il cane della Vucciria, Caldo scrive: “Rocky era il cane di tutti” e “oggi le balate della Vucciria saranno un po’ più vuote”.
Una vita alla Vucciria
Rocky era arrivato alla Vucciria ancora cucciolo e, nel corso degli anni, era diventato una presenza inseparabile dalla vita dello storico mercato palermitano. Grande pitbull nero con le caratteristiche zampette bianche, aveva trascorso gran parte della sua esistenza tra le balate, le botteghe e i vicoli della Vucciria, entrando nel cuore di residenti, commercianti e turisti.
Con il suo carattere e la sua presenza aveva conquistato l’affetto di un intero quartiere, diventando molto più di un semplice cane: una figura familiare, riconosciuta e amata da tutti. Negli anni era stato accudito soprattutto da Gianni e Gaspare, che si erano occupati di lui con grande attenzione e affetto, accompagnandolo nella sua lunga vita fino agli ultimi giorni.




















