Ieri sera il cielo di Palermo aveva un colore diverso. Quando il giorno lentamente ha lasciato spazio alla notte, quando le luci hanno cominciato ad accendersi e la Cala si è trasformata nella solita striscia luminosa ai piedi del centro storico, una luce magenta spiccava tra i palazzi. In questo scenario, sospeso tra eleganza e bellezza, BE Sicily Mag ha scelto di celebrare il lancio della 24esima edizione cartacea, in edicola dal 5 settembre.
Il prestigioso Loggiato San Bartolomeo ha accolto una serata dal sapore glamour, diventando per qualche ora il salotto di BE. Volti, istituzioni, cultura, giornalismo, professionisti, imprenditori e amici della rivista si sono incontrati sotto il cielo di Palermo, mentre il magenta, colore inconfondibile di BE, sembrava quasi fondersi con le luci della città.
Una serata per presentare un nuovo numero, certo. Ma soprattutto per festeggiare una storia che dura da undici anni. In copertina, questa volta, c’è il palermitano Andrea Sarri, Premier Danseur del balletto dell’Opéra di Parigi e protagonista di un racconto che parla di talento, disciplina, passione e di quella Sicilia giovane che sa guardare lontano senza dimenticare da dove è partita.
Undici anni e una storia ancora tutta da raccontare
A dare il via alla serata, come da tradizione, l’editrice e founder di BE Sicily Mag Stefania Baio, seguita poi dal co-editore Massimo Montaina – entrato nel progetto nel 2024 -, che hanno accolto gli ospiti con un ringraziamento e uno sguardo rivolto indietro, al percorso compiuto da quella che undici anni fa era una scommessa editoriale e imprenditoriale e che oggi è diventata una realtà consolidata.
“La realtà è cresciuta, si è trasformata, ha cambiato pelle senza perdere la propria identità – ha ricordato Stefania Baio -. Da progetto editoriale è diventata una redazione giornalistica stabile, fatta di professionisti e nuove generazioni di giornalisti, capace di costruire ogni giorno un racconto della Sicilia che va oltre la semplice notizia”. I meriti di Montaina sono sicuramente quelli di avere credere in un “progetto controcorrente, in una mission importante in una fase in cui l’editoria sta vivendo un passaggio di innovazione profonda”.
È una Sicilia osservata da vicino, nei suoi dettagli, nei suoi protagonisti, nelle sue curiosità e nei suoi retroscena. Una Sicilia che BE sceglie di raccontare mettendo in luce le eccellenze del territorio, le persone che fanno la differenza, le idee che diventano progetti e i luoghi che continuano a sorprendere.

Una stampa che ci riporti alla possibilità di essere più leggeri
Tra gli ospiti della serata anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che ha riconosciuto a BE Sicily Mag un ruolo ormai significativo nel panorama editoriale della città. “La rivista è diventata in qualche modo un riferimento piacevole dal punto di vista non solo dell’editoria ma anche dei contenuti” ha detto Lagalla.
“Perché siamo anche abbastanza stanchi di leggere sempre sui giornali, sulla stampa cose che non vanno, cose che non funzionano, cose che potrebbero andare meglio” ha osservato il sindaco, ricordando come molte delle notizie che generano allarme e insoddisfazione possano poi, con il trascorrere del tempo, “sciogliersi come neve al sole”.
Da qui l’importanza di una stampa capace di offrire anche un’altra prospettiva. “Credo che una stampa che ci riporti anche alla possibilità di essere più leggeri senza essere banali ma con serietà ed equilibrio debba essere per tutti noi un obiettivo da conseguire” ha affermato Lagalla, ringraziando l’editore, le direttrici e tutta la redazione.
E ha indicato nella testata anche una sorta di diario della città, capace di raccontare non soltanto ciò che non funziona, ma “le cose che si realizzano, delle cose che funzionano”, contribuendo a restituire un’immagine di Palermo più vicina a quella che la città aspira a essere.
Una Sicilia grande, diversa, piena di sogni
E’ stata l’occasione perfetta per presentare la nuova governance della Fondazione Sant’Elia, che vede a capo il presidente Eduardo De Filippis. De Filippis ha ricordato il percorso che ha portato il Loggiato San Bartolomeo a diventare uno degli spazi più suggestivi e strategici della città, illustrando poi gli obiettivi della Fondazione. “Grazie per averci dato spazio all’interno del vostro magazine – ha dichiarato -. Troverete al suo interno un’intervista al presidente, realizzata a Palazzo Sant’Elia, in cui parlo di vino, di vita privata e di quello che sarà il futuro della Fondazione. Questo posto diventerà un posto dedicato alla convegnistica, ai congressi e agli eventi privati: diventerà quindi il luogo più pop della città di Palermo“.
Anche Patrizia Monterosso, sovrintendente della Fondazione Sant’Elia, ha voluto sottolineare il valore della presenza di realtà come questa nel panorama culturale siciliano. Voci come quella di BE Sicily Mag, ha ricordato, contribuiscono a costruire una Palermo e una Sicilia “grande, diversa, fatta di sogni, di aspirazioni”. Un racconto nel quale architettura, cultura, musica, arte e impegno sociale diventano linguaggi attraverso cui una comunità può riconoscersi e immaginare il proprio futuro. Insieme alla città di Palermo hanno stabilito questa terrazza, “la più di Palermo”, diventerà entro un anno luogo aperto e fruibile per tutti. “E proprio l’arte può diventare uno strumento per interrogarsi anche sul potere, sulla democrazia, sulla difesa della comunità e sull’idea di giustizia. Temi profondi che appartengono a una Sicilia capace di essere molto più complessa degli stereotipi attraverso i quali, troppo spesso, viene raccontata” ha concluso.
Alla serata ha partecipato inoltre l’assessore alla Cultura e consigliere della Città di Palermo Antonio Rini.

Il valore delle persone che fanno BE
A chiudere gli interventi, i saluti della direttrice Licia Raimondi, che ha ringraziato gli ospiti e sottolineato un altro elemento fondamentale del percorso della rivista: la capacità della redazione di formare nuovi giornalisti, offrendo loro uno spazio di crescita professionale e umana. Perché dietro ogni numero, dietro ogni intervista, ogni fotografia, ogni pagina e ogni storia ci sono persone. È anche attraverso di loro che BE è riuscita a costruire la propria identità.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla vice-direttrice Donatella Spadaro, insieme a tutta la redazione, che quotidianamente lavora alla costruzione del magazine.

Quando Palermo si veste di magenta
Di questa serata restano soprattutto le immagini di una terrazza elegante e piena di gente: i calici, le conversazioni, gli incontri. Palermo che scorre sullo sfondo e la Cala che riflette le ultime luci della sera. Il nuovo numero di BE Sicily Mag tra le mani e quella rivista a raccontare, ancora una volta, una Sicilia fatta di talento e possibilità.
E poi il magenta. Il colore di BE ha dominato la terrazza del Loggiato San Bartolomeo, trasformando la serata in una sorta di firma cromatica sulla città. Una presenza discreta e allo stesso tempo impossibile da non notare, come lo è ormai il marchio di una rivista che, in undici anni, ha saputo ritagliarsi un posto nel racconto contemporaneo della Sicilia.


















