Confimprese Palermo ed il Comitato Fede, Economia e Comunità saranno martedì 22 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 11.00, davanti alla Curia Arcivescovile di Palermo, in via Matteo Bonello 2, per un sit-in sulla vicenda delle prime comunioni.
La proposta di Confimprese
La proposta si inserisce nella fase che porta al nuovo percorso di preparazione alla prima comunione, impostato su cinque anni, al termine del quale è prevista la celebrazione insieme alla cresima. La riforma ha modificato i tempi della catechesi e, nella fase transitoria, comporta per alcuni bambini uno slittamento della celebrazione del sacramento. Il rischio, come evidenziato dagli operatori economici, è che i più grandi arrivino alla Comunione a dodici, tredici o anche quattordici anni. Più di 200 operatori del settore delle prime comunioni, dunque, sono letteralmente in ginocchio in seguito alla riforma della catechesi. Una vera e propria rivoluzione: comunione e cresima da ricevere insieme, nella stessa celebrazione liturgica, dopo un percorso di preparazione quinquennale.
L’iniziativa ha un obiettivo preciso: sollecitare una risposta motivata alla proposta presentata da Confimprese Palermo all’Arcivescovo il 2 settembre scorso, proposta finalizzata a consentire la ripresa delle celebrazioni della Prima Comunione nel 2027 attraverso una soluzione transitoria per i bambini più grandi, senza modificare il nuovo progetto pastorale.
Secondo la proposta, nessuna parte del programma verrebbe cancellata: a cambiare, esclusivamente per la fase transitoria e per i bambini più grandi, sarebbe il momento temporale. Il principio indicato da Confimprese è quello già adottato nei percorsi di recupero scolastico, all’interno dei quali gli obiettivi formativi restano sostanzialmente invariati mentre vengono concentrati tempi e attività. “Spetta naturalmente alla Curia, ai responsabili della catechesi e alle parrocchie individuare i gruppi interessati – afferma Felice – stabilire se debbano essere recuperate due o tre annualità e organizzare contenuti, incontri e strumenti pedagogici”.
“Non chiediamo che la nostra richiesta venga necessariamente accolta – dichiara il presidente di Confimprese Palermo, Giovanni Felice – Chiediamo che venga valutata e che ci venga data una risposta motivata, positiva o negativa. Dopo le lettere e gli inviti al confronto, riteniamo sia una richiesta legittima”.
Il sit-in si svolgerà in forma statica e pacifica. Confimprese Palermo ed il Comitato Fede, Economia e Comunità confermano la propria disponibilità al confronto.


















