domenica | 16 Giugno | 2024

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Al Teatro Massimo anteprima del balletto “Romeo e Giulietta” a sostegno di Msf

Il Teatro Massimo di Palermo, con il patrocinio della fondazione Teatro Massimo e del Comune di Palermo, per il decimo anno dedica la prova generale di uno spettacolo a Medici Senza Frontiere.

Sabato 18 dicembre alle ore 17, ci sarà la prova generale del balletto “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokofiev, per celebrare i 50 anni di attività di Msf.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all’organizzazione medico umanitaria. Prima dello spettacolo ci sarà l’intervento di Claudia Lodesani, Presidente di MSF Italia.

I biglietti possono essere prenotati al 3425588521 o due giorni prima dello spettacolo acquistati al botteghino del teatro. Lo spettacolo sarà in scena dal 19 al 23 dicembre.

“Ringraziamo il Teatro Massimo e la città di Palermo che da dieci anni ci dedicano con grande generosità un evento speciale, questa volta per festeggiare i nostri 50 anni di azione medico umanitaria in oltre 80 paesi al mondo”, ha detto Claudia Lodesani, presidente di MSF Italia.

“Una serata che unisce le emozioni della musica alla solidarietà a sostegno della nostra azione medico umanitaria nei principali teatri di emergenza come Yemen, Afghanistan, Haiti, fino al Mediterraneo centrale, crisi umanitarie devastanti sulle quali cerchiamo di accendere un riflettore”.

“Siamo felici di tornare a collaborare con Medici Senza Frontiere e condividere una serata speciale con uno spettacolo “speciale”, che vedrà impegnato il nostro Corpo di ballo in una versione contemporanea di “Romeo e Giulietta” con le musiche di Sergej Prokofiev” afferma il sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, Francesco Giambrone.

“Lo spettacolo, vincitore qualche anno fa del Premio Danza&Danza come migliore produzione italiana conta sulle coreografie e il riadattamento drammaturgico di Davide Bombana, direttore del Corpo di Ballo del Teatro Massimo, che ha attualizzato la tragedia shakespeariana sovrapponendola alla storia vera e tristissima dei due giovani fidanzati, Bosko e Admira, lei musulmana, lui serbo, uccisi dai cecchini a Sarajevo nel 1993 durante la guerra dei Balcani”.

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