mercoledì | 19 Giugno | 2024

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Teatro Libero: a Palermo, prende il via il festival “Presente futuro” dal 17 al 20 maggio

Si svolgerà dal 17 al 20 maggio al teatro Libero di Palermo la diciassettesima edizione del festival Presente futuro, dedicata alla creazione contemporanea emergente a prevalenza under 35.

Sono previste creazioni in concorso, con in palio diversi premi in denaro, residenze e giornate di programmazione tra Italia, Grecia e Svizzera.

Due progetti fuori concorso: “Après les chronique” di Nicolas Hermansen, progetto performativo della compagnia La [sic], con il supporto di Fabra i Coats, Fàbrica de Creació e La Blanca Performance Art Lab, vincitore edizione 2019; e il progetto “Rosarosaerosae – La pelle delle immagini”, concept e coreografia di Sara Lupoli con Maria Anzivino, spettacolo di danza contemporanea, vincitore dell’ultima edizione 2022 del festival, prodotto da Art Garag con Korper, PianoBe, Théâtre des Calanques, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. 
L’edizione di quest’anno abbraccia progetti di danza, di performance partecipativa, nuova drammaturgia, esperienze di realtà aumentata, proponendo compagnie provenienti da Francia, Spagna, Svezia, Messico e da diverse regioni italiane: Asterlizze Teatro, Em+, Associazione Atacama, Compagnia Oltrenotte, Ocram Dance Movement, Naprawski, Margot Theatre Company, Nanouk Dance, T.S.O. Teatro Sotto Osservazione e Collettivo Lunazione, Colectivo Beznei, Palabres Palabres, Ersilia Danza, Diaria. 
    “Presente Futuro – afferma il direttore artistico del Teatro Libero, Luca Mazzone – arriva alla 17esima edizione rispecchiando coerentemente la propria identità di contenitore rivolto al sostegno e alla promozione della creatività contemporanea emergente europea ed internazionale. Sostegno alla mobilità, residenze, produzione e circuitazione gli obiettivi che ci siamo posti negli anni e che abbiamo raggiunto soprattutto nelle ultime edizioni”. “Grande attenzione alla danza – prosegue Mazzone – alla performance e ai linguaggi meticci che sconfinano nelle installazioni artistiche. Sarebbe bello se questo Festival diventasse patrimonio della città di Palermo”. 

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