sabato | 13 Aprile | 2024

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Dai piccoli borghi alle grandi metropoli, la velocità ha un nome: Open Fiber

Mai così connessi. Mai così veloci.

Immaginate alcuni paesini siciliani dell’entroterra, come quelli delle meravigliose Madonie, o le isole Eolie, dove qualcuno vivrebbe per molti mesi dell’anno, se solo ci fosse la garanzia di poter essere connessi h24, liberi di lavorare, di comunicare col mondo, pur godendo della vista mare o semplicemente della bellezza di un luogo dove voler restare. 

OF Palermo copia - Be Sicily Mag
Aerial view of Palermo at sunset, Sicily, Italy

Con Open Fiber è possibile. L’azienda italiana che opera nel mercato italiano di infrastrutture di rete in FTTH (Fiber To The Home) ha letteralmente cambiato la vita dei cittadini siciliani grazie alla nuova tecnologia in fibra ottica. Dai piccoli borghi alle grandi città metropolitane è stato possibile migliorare lo stile di vita delle persone, delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori attraverso il superamento del digital divide.

Il sogno realizzato per alcuni piccoli borghi, per le città o per le piccole isole è stato quello di viaggiare tutti alla stessa velocità con la fibra ottica. “Open Fiber nasce per realizzare un’infrastruttura di rete a banda ultra larga (BUL) in fibra ottica FTTH in tutte le regioni italiane – spiega Roberto Renna regional manager di Open Fiber-. In Sicilia ha compiuto veri e propri prodigi, con livelli di efficienza e affidabilità elevatissimi”. Facciamo qualche esempio? Vi portiamo ad Isnello, a quota 1.800 metri, dove la fibra ottica ha raggiunto la sommità di Monte Mufara, poi a Salina, l’isola de Il Postino, con i suoi panorami mozzafiato, passiamo per la necropoli di Gela dove gli scavi per il cablaggio e la posa dei cavi in fibra ottica hanno portato a straordinarie ed emozionanti scoperte archeologiche. Non tralasciamo le città, come Palermo, la più cablata del Mediterraneo, e Catania, dove la prima connessione FTTH fino a 10 Gbps in Italia ha raggiunto Palazzo Biscari. Ed infine, c’è una piccola storiella che fa sorridere. Conoscete Mirabella Imbaccari, in provincia di Catania? Ebbene, lì è nata una sorta di sfida, quando Salvo Aranzulla, pioniere e guru dei tutorial su internet, ha dichiarato di non trovare un solo motivo per vivere in quel paesino. Può ricredersi, perché oggi Mirabella Imbaccari, grazie a Open Fiber, è uno dei centri maggiormente digitalizzati dell’intera Sicilia. 

ISNELLO

Monte Mufara, nel cuore delle Madonie: a oltre 1.800 metri d’altitudine scorge il cielo in cerca degli astri un telescopio robotico di importanza internazionale. Per realizzarlo, oltre all’impiego degli elicotteri, si è rivelato essenziale l’intervento di Open Fiber che – appunto nell’ambito del Piano BUL – ha condotto la fibra ottica fino alla sommità del monte, dove appunto sorge il telescopio per collegarlo con il Centro astronomico Gal Hassin di Isnello. Grazie a cavi di Open Fiber, gli astronomi potranno ora usare l’occhio supertecnologico del telescopio per una missione molto delicata: tenere sotto osservazione tutti gli asteroidi e le comete che hanno orbite che intersecano quelle della Terra. Si tratta dei cosiddetti “oggetti near-earth”, monitorarli rappresenta una sicurezza in più per tutti.

SALINA

Decidere di abitare in un paradiso naturale come Salina sembra semplice: ci si lascia alle spalle la vita di sempre, seppur circondati da acque cristalline e panorami struggenti. Un eden che tra l’altro gode di una marcia tecnologica in più. Dal 2019 gli isolani e i loro ospiti beneficiano di una infrastruttura all’avanguardia, la rete di telecomunicazioni ultrabroadband realizzata da Open Fiber nell’ambito del Piano BUL.

NECROPOLI DI GELA

Può succedere a volte che, durante gli scavi per il cablaggio e la posa dei cavi in fibra ottica, ci si imbatta in vere e proprie scoperte archeologiche. E quella che è venuta fuori a Gela, in provincia di Caltanissetta, è una scoperta che merita di essere condivisa con il mondo. Nell’area di Via Di Bartolo, Via Sammito e Via Pindaro sono, infatti, venuti alla luce nel 2019 reperti del periodo compreso tra il VII e il V secolo a.C., tra i quali una necropoli unica nel suo genere. Il sito è databile intorno al VI secolo a.C., e ha attirato l’attenzione della stampa internazionale. Oggi ha preso il via un progetto di musealizzazione interamente finanziato da Open Fiber.

ISOLA CATANIA

L’isola più grande del Mediterraneo dove crescere e formarsi: il nuovo hub dedicato al south working, denominato appunto “Isola”, si trova a Catania e, per supportarlo, Open Fiber ha dotato il prestigioso Palazzo Biscari – sede dell’hub dedicato alle startup del Sud – usufruisce della prima connessione FTTH fino a 10 Gbps in Italia.

MIRABELLA IMBACCARI

Ora anche Salvo Aranzulla, pioniere e guru dei tutorial su internet, deve ricredersi: Mirabella Imbaccari, centro in provincia di Catania, è infatti interamente cablato. Oltre 3000 unità immobiliari raggiunte dalla fibra ottica fanno di Mirabella uno dei centri maggiormente digitalizzati dell’intera Sicilia. E il paese ha reagito con entusiasmo, tanto da renderlo uno dei comuni col maggiore numero di utenti attivi. Con soddisfazione di tutti, soprattutto dell’amministrazione comunale, le parole pronunciate nel 2018 da Aranzulla – “non trovo un solo motivo per tornare a vivere qui” – avevano infatti lasciato l’amaro in bocca a molti. Adesso, almeno in termini di connettività, Mirabella e Milano stanno esattamente sullo stesso piano.

PALERMO

La città più cablata del Mediterraneo: Palermo è del resto vicino alla copertura totale in fibra ottica, dal cuore vibrante della città fino alle sue contrade più periferiche e rurali. Le porzioni restanti della città non ancora raggiunte dalla tecnologia FTTH sono infatti al centro di un nuovo investimento grazie ai fondi del PNRR sempre grazie a Open Fiber. Nella città della Cappella Palatina la società di Tlc ha investito 85 milioni di euro e cablato circa 318mila case, scuole e imprese: dal Massimo all’Addaura, da Ballarò ad Aquino Molara, dal Libertà a Inserra.

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