mercoledì | 24 Aprile | 2024

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Le Vie dei Tesori a Palermo: quarto weekend al via

Si potrà partecipare alla festa dell’Aeronautica all’aeroporto di Boccadifalco, ascoltare una scrittrice che racconta le sigaraie o uno storico parlare della “grande impostura” del Vella; visitare la villa dove Giulio Tomasi aveva attrezzato il suo osservatorio astronomico, o l’inedito Palazzo Oneto di San Lorenzo che un gruppo di artisti ha fatto rinascere; ci si siederà tra gli artigiani del vetro per carpire i segreti, si tenterà a modellare l’argilla o a cucire le stoffe. Insomma, questo nuovo weekend delle Vie dei Tesori – da venerdì a domenica, il penultimo fine settimana visto che il festival chiuderà il 5 novembre – si annuncia pieno di sorprese che si aggiungono in corsa. Come le visite guidate al neonato waterfront: cittadini e  turisti sembrano aver riconquistato un pezzo di cuore, e Le Vie dei Tesori lo ha subito raccolto e raccontato: anche questo weekend si visiterà il Marina Yachting del Molo trapezoidale con la guida di Enrico Petralia, direttore dell’ufficio tecnico dell’Autorità Portuale e direttore dei lavori della grande opera; e di Sebastiano Provenzano, responsabile dello studio che ha curato le scelte architettoniche.  E sempre in tema, sarà Francesca  Maccani a raccontare – sabato alle 11 e domenica alle 11 e alle 16 –  le sigaraie della ex Manifattura Tabacchi , protagoniste del suo romanzo, “Le donne dell’Acquasanta” (Rizzoli) nato proprio dalla suggestione e curiosità durante una visita del festival di qualche anno fa.  La scrittrice affiancherà le guide leggendo passi del libro e facendo rivivere le sue sigaraie, le loro abitudini, la mensa, le confidenze dietro i tavoli di lavoro dove le dita correvano veloci per far nascere le sigarette. 

Il festival nel frattempo si è chiuso a Ragusa, Scicli, Noto, Sciacca e Carini, con risultati veramente straordinari ovunque: Palermo e Catania proseguono ancora per due weekend, sempre con il supporto di UniCredit come main sponsor, e in collaborazione con Poste Italiane e AMG Gas

Ed eccoci alle novità: sabato  e domenica si aggiunge – ai due già attivi – un nuovo percorso all’aeroporto di Boccadifalco, nell’anniversario del centenario della fondazione dell’Aeronautica Militare, che organizza uno stand divulgativo per tutti i visitatori. Sarà possibile osservare da vicino auto storiche civili e mezzi militari, e persino le componenti di una mongolfiera per comprenderne il suo funzionamento. Sabato si inizia con l’alzabandiera e l’inno nazionale suonato dagli studenti dell’istituto Don Rizzo di Ciminna in versione banda; i ragazzi si esibiranno di nuovo sia sabato che domenica alle 15.

Si potrà scoprire la “nuova” Villa del Gattopardo ai Colli oggetto di un importante restauro che l’ha fatta rinascere: si visiteranno il piano nobile con l’enfilade dei saloni sontuosi, i giardini recuperati con la fontana danzante a suon di musica. E sarà una scoperta anche Palazzo Oneto di San Lorenzo che ha legato il suo nome ai banchieri fiorentini Strozzi e al colonnello ungherese Tukory (braccio destro di Garibaldi) che qui morì quando le residenza era ospedale; è un altro palazzo dove gli artisti hanno trovato casa, a partire da Jules e Maia Regis, sotto un bellissimo soffitto che pare un pezzo di cielo. 

Nel programma si affacciano due mostre: si potrà infatti entrare nel mondo immersivo dedicato a Banksy a Palazzo Trinacria, sede della Fondazione Pietro Barbaro, in uno spazio multimediale dove si scopre il tratto dell’artista controverso e sovversivo. Inside Banksy Unauthorized Exhibition catapulta nei vicoli underground di Bristol. Invece all’Istituto Cervantes, il lavoro del sivigliano Miki Leal nel cuore della Vucciria, seguendo le suggestioni del viaggio di Goethe in Italia, e l’inventiva eclettica di Carlo Mollino. E se Palazzo Abatellis propone un itinerario inedito e importante dedicato a Santa Rosalia, a Palazzo Oneto di Sperlinga il restauro è stato condotto nel segno dell’arte contemporanea. Si torna ad andare per musei-gioiello: ecco le Stanze al Genio con la loro collezione da 5000 formelle di ceramica; gli abiti raccolti da Raffaello Piraino, trine, merletti, guardinfante, sete e taffetas. Apre il Museo del Risorgimento, “addormentato” da troppo tempo per una sortita del suo direttore Salvatore Savoia che farà rivivere l’abate Vella e la sua formidabile “impostura” narrata da Sciascia. 

E ancora, a Villa del Pigno le visite si chiudono con recital classici di piano; si visitano Porta Nuova, che un vicerè trasformò in alcova e che ospitò Garibaldi (le visite si esauriscono in fretta) e si entra a Palazzo Sclafani , una delle dimore più antiche di Palermo, una vera reggia fortificata – da qui arriva il famoso Trionfo della Morte esposto all’Abatellis – che oggi ospita il Comando Militare Esercito Sicilia. Solo domenica apre il sontuoso palazzo Francavilla affacciato sul Teatro Massimo; se poi si vuole andare ancora più giù, a Palazzo Santamarina c’è un bunker trasformato in Spa. 

Tra i laboratori, venerdì e sabato ci si potrà sedere tra gli artigiani-artisti del vetro e ascoltare segreti e tecniche da Calogero Zuppardo; ritornare a lezione dal decano dei ceramisti, Nino Parrucca o correre agli atelier di cucito della Sartoria Sociale per scoprire come il riciclo può divenire etico. Con l’estate che pare proprio non se ne voglia andare, è bello immergersi nella natura: magari agganciandosi alla zip line per volare a 100 chilometri orari sulle Madonie oppure, a pochi passi, provare la nuovissima “altalena” più alta d’Europa, 16 metri e un paesaggio mozzafiato. Dal cielo al mare: ecco il waterfront visto dalla famosa Lisca Bianca, e i tour in barca tra grotte e ninfei oppure a vela nel golfo di Santa Flavia; ci si può anche immergere alla fine di un trekking costiero, nella zona di Cala Rossa, a Terrasini. Sabato ultima occasione per Borgo Parrini di notte – continua invece il geotrekking in quota a Montepellegrino –  e domenica si raggiunge Pizzo Cannita, l’antica Kronia, affacciato sulla Conca d’Oro, in un agrumeto storico impiantato su antichi “cunsarri”. E sempre domenica, il tour fino a Villa Albanese, sotto Monte Grifone, uno dei luoghi più amati dai vedutisti settecenteschi.

Le passeggiate in tutto sono sedici, spalmate su sabato e domenica. La più attesa è porterà alla scoperta dello Sperone, al fianco dei giovani dell’alleanza creativa Sperone 167. Ma si andrà anche sulle tracce dei Beati Paoli o dei famosi pugnalatori, tra i vicoli e le borgate a cercare i mille volti della città e i suoi immediati dintorni. E siccome Palermo pare attirare i film come le api sul miele, ecco una passeggiata tra i set di ieri, dell’altro ieri e di oggi.

Luoghi del gusto? Eccoci. Un programma saporito, divertente, attento al territorio: alle spalle del Civico, dove il fiume Oreto è ancora limpido, c’è la sorpresa di Donna Alba, azienda che produce frutti tropicali a pochi passi dal centro storico: venerdì e domenica potrete ascoltare i produttori, e assaggiare mango, avocado e pitaya anche sotto forma di marmellate e crostate. E così anche la birra spillata dai monaci di San Martino delle Scale e le immersioni profumate nel caffè di Morettino; sulle etichette tonde e panciute delle conserve create dalle Cuoche Combattenti si legge la loro voglia di rivalsa da abusi e prevaricazioni, ve lo racconteranno al Boccone del Povero (uno dei luoghi che quest’anno sono da scoprire). Un aperitivo elegante per sentirsi un cortigiano o una dama? Parrà di toccare la Cattedrale, domenica, da Palazzo Asmundo. Il vino, invece, fa storia a sé: dalla secolare bottaia delle Cantine Duca di Salaparuta. Senza contare che con il progetto satellite Terre dei Tesori, aprono cantine, vigneti, frantoi, caseifici, vivai, in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Agricoltura.  

Per i più piccoli, c’è un mini cartellone dedicato, a partire dai gazebo creativi, dal lunedì al venerdì, nelle piazze Verdi e Politeama (che ospita anche il COT, il centro Orientamento e tutorato dell’Università aperto per le informazioni sull’attività dell’Ateneo). Questo weekend i bambini si lanceranno sulle tracce disseminate dai mini detective Paco e Mela – creati Silvia Messina e Martina Brancato (edizioni Kalòs) – che entreranno a Casa Professa … allagata. Poi, i laboratori di pupi e il trekking con i genitori alla scoperta di Montepellegrino. 

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