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venerdì | 23 Febbraio | 2024

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I Carnevali più belli della Sicilia

Un tripudio di colori e di allegria contagiosa. Pronti ad ammaliare gli spettatori e a coinvolgerli in un turbinio di emozioni, i carnevali più belli della Sicilia affondano le loro radici nella storia dell’Isola. Il primo a parlare del Carnevale di Sciacca fu, nel 1889, Giuseppe Pitrè.

Ma le origini di questo Carnevale risalgono ad un periodo molto più antico, forse all’epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali.  

Protagonista delle sfilate la maschera di Peppe Nappa  adottato dalla città di Sciacca negli anni 1950. Viene rappresentato su un carro allegorico fuori concorso e apre annualmente la sfilata carnascialesca, diventando simbolicamente sindaco della città durante i giorni di festa. 

L’edizione 2024 si apre sabato 10 febbraio alle 15,45. Il Sindaco di Sciacca accoglie Peppe Nappa sul palco di Via Allende e consegna le chiavi della città. Alle 16 la sfilata dei carri allegorici e a seguire sul palco l’esibizione di apertura dei carri in concorso e le recite allegoriche. Domenica sarà la volta del carnevale dei bambini. Il weekend successivo, appuntamento sabato 17 alle 16 con la sfilata e lo spettacolo. Domenica 18, alle 15 salirà sul palco Lucilla, la star amata dai più piccini per poi passare alla parata  e alla recita allegorica. All’1 di notte, Peppe Nappa riconsegna le chiavi della città al Sindaco di Sciacca e il carnevale si conclude con il suo rogo.  

Ma i festeggiamenti sono estesi anche alle  attività collaterali, come l’anteprima per seguire le fasi di costruzione dei carri allegorici, le prove dei gruppi mascherati, il dietro le quinte raccontato dal sito  Sciaccarnevale.it, sito con annesse pagine sui principali social network, curato dai soci dell’associazione “L’AltraSciacca”. Dall’8 al 18 febbraio  al via Sciaccarnevale– Scatti in Festa  IV edizione presso il Museo del Carnevale di Sciacca  mostra fotografica curata dal club fotografico “L’AltraSciacca Foto” di scatti tratti dalla collezione storica del Comune di Sciacca e donati dall’Ex Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo. Ed ancora il 9 febbraio alle 17,30 si potrà assistere ad  Arrivau Peppe Nappa,  U purtaru Li Nanni, spettacolo partecipativo itinerante nel centro storico della città.

 I biglietti sono disponibili sulla piattaforma TicketSms.it. Per chi  non è  residente, il biglietto  giornaliero costa 8 euro con la prevendita. Si può optare anche per l’abbonamento a tutte le 4 giornate della manifestazione ad un costo di 20 euro. Ingresso gratuito per  i residenti all’interno dell’area della manifestazione e i minori  di altezza inferiore a 120 centimetri.  Altre info sul sito ufficiale https://www.carnevalesciacca.it/ e sull’altro che lo supporta https://www.sciaccarnevale.it/

Acireale, bellissima cittadina barocca a pochi chilometri da Catania, ospita quello che viene soprannominato “il più bel Carnevale di Sicilia”. La tradizione iniziò nel XVI secolo, quando l’elemento principale di questa festa era il lancio di uova marce e arance per le strade,  “gioco”  che fu vietato dall’inizio del 1700. Comparve quindi una maschera con caratteristiche ben definite: l’Abbatazzu, chiamato anche Pueta Minutizzu, che mimava nobili o ecclesiastici. Portava con sè un grosso libro dal quale fingeva di leggere mentre sentenziava battute gravi e satiriche. Agli inizi del 1800 nasce la cassariata, cioè la sfilata delle carrozze dei nobili che lanciavano alla gente dei confetti multicolori. Nel 1880 si costruiscono i primi grandi carri di cartapesta che sfilavano per la cittadina. 

Quest’anno le danze si sono già aperte il il 28 gennaio e si va avanti fino al 13 febbraio con i carri, le maschere ma anche tanti ospiti d’eccezione: Linda Pani, Paolo Meneguzzi, Orietta Berti e i live show dei comici siciliani più famosi. Al circuito del carnevale si partecipa con un ticket giornaliero che dà diritto ad assistere alle parate e agli spettacoli al prezzo di 6 euro (7 con prevendita sul sito www.carnevaleacireale.eu) oppure presso i 5 botteghini distribuiti lungo il circuito, o presso la Fondazione Carnevale di Acireale (Palazzo del Turismo, via Ruggero Settimo 5). Domenica 11 febbraio l’ingresso costa 10 euro. Ingresso gratuito per i bambini di altezza fino a 120 centimetri e per disabili e accompagnatore. 

Il programma completo si può consultare su  www.carnevaleacireale.eu

Il Carnevale di Cinisi si svolge  dal 10 al 13 Febbraio. Il programma definitivo verrà pubblicato sui social dell’associazione La Maschera che ne cura la realizzazione e che ha creato anche la locandina. Lu Nannu è il personaggio principale di questo variopinto Carnevale. In passato, iniziava un po’ prima e c’era la tradizione di vestirsi in maschera il giovedì grasso e di andare a prendere alla stazione Lu Nannu, un fantoccio di paglia che veniva appeso sul balcone del palazzo comunale in attesa del Carnevalone, il giorno in cui, dopo la lettura del suo testamento, veniva bruciato in piazza. Ancora oggi i festeggiamenti si concludono il martedì grasso con lu funurali di lu nannu. La tradizione dei carri allegorici a Cinisi porta ogni anno alla creazione di magnifici carri di cartapesta, vere e proprie macchine spettacolari.

La tradizione vuole che il carnevale di Termini Imerese  nacque in un freddo inverno del 1848, quando dalla vicina Palermo giunsero  frammentarie notizie su una sommossa scoppiata il 12 Gennaio. A seguito di quelle storiche vicende, un folto gruppo di napoletani, fuggito dal capoluogo siciliano, trovò rifugio a Termini Imerese. I napolitì, così vengono chiamati grazie alla loro proverbiale simpatia, non ci mettono molto ad ambientarsi e proprio in occasione del periodo carnascialesco promuovono una festa pubblica. Così si  narra che  avvenne l’inizio dei festeggiamenti del carnevale termitano. L’edizione 2024 si svolge nei giorni 4,10,11 e 13 febbraio. Al via il 4 febbraio con  l’arrivo dei Nanni, le tradizionali maschere del Carnevale di Termini, in piazza Duomo,  la consegna delle chiavi della Città e l’apertura ufficiale del Carnevale. Dalle 17 alle 20, parte la  sfilata dei gruppi appiedati e del carro dei Nanni. Alle 21 andrà in scena  lo spettacolo di cabaret “Quattro Gusti” da Sicilia Cabaret. Alle 22,30 la serata si conclude con il concerto Main Stage di “RADIO TIME90”.  Sabato 10 febbraio, sul Lungomare Cristoforo Colombo a Termini Imerese bassa, si accede con il ticket (da 5 euro per una giornata, da 7 euro che garantisce l’ingresso alle due giornate a pagamento). Alle 10 del mattino si apre il circuito che entra nel vivo nel pomeriggio con la sfilata dei carri allegorici per concludersi con concerto e “discocarnival”.  Si entra con il ticket anche domenica 11 febbraio: dopo l’arrivo dei  Nanni e la sfilata dei carri allegorici e gruppi appiedati, spazio al Music Show “Cristiano Malgioglio” e al dj set “Noche de Travesura”. Il 13 febbraio, ingresso libero per la giornata conclusiva che oltre alla sfilata, prevede animazione e lo spettacolo di cabaret  di “Sasà Salvaggio”, dj set e spettacolo pirotecnico.  Info e biglietti sul sito www.ilcarnevaletermitano.it.

Mezzojuso, un piccolo comune a circa 40 chilometri da Palermo, è una colonia di origine albanese del XV secolo. Qui troviamo un Carnevale “diverso”. L’ultima domenica di festa con la manifestazione “Il Mastro di Campo” tutto il paese con un centinaio di personaggi in costume realizza una scena tragicomica. 

Si tratta di una tragicommedia interamente mimata in costumi d’epoca. Protagonista principale è il Mastro di Campo, ovvero uno strano personaggio col volto coperto da una bizzarra maschera rossa che cerca di conquistare la sua amata Regina. La sua origine non è un invenzione del tutto ideale del popolo di Mezzojuso ma è legata, come testimoniano il marchese di Villabianca e Giuseppe Pitrè, ad una rappresentazione popolare del 1700 che si svolgeva a Palermo durante il periodo di Carnevale chiamata “L’Atto di Castello” che a sua volta, probabilmente, si ispirava ad un fatto storico realmente accaduto: l’assalto del Conte di Modica al Palazzo Steri di Palermo, avvenuto nel 1412, per costringere la regina Bianca di Navarra, vedova del Re Martino il Giovane, ad accettare la sua proposta di matrimonio. Nella rappresentazione del Mastro di Campo il fatto storico, che si conclude con la fuga della Regina verso il castello di Solanto e la cattura del Gran Giustiziere, è stato completamente travisato: il Mastro di Campo non è respinto dalla Regina che al contrario lo ama. La pantomima successivamente si arricchisce anche della presenza dei Garibaldini. La più bella storia d’amore del carnevale siciliano con la maschera del Mastro di Campo che è stata anche ospite al Carnevale di Venezia, va in scena l’11 febbraio a partire dalle 14,30 nella piazza Umberto I. 

Il Carnevale di Misterbianco con i suoi costumi più belli di Sicilia non è soltanto uno dei più longevi e celebri dell’Isola, ma rappresenta anche un patrimonio inestimabile riconosciuto a livello Nazionale essendo iscritto al REIS (Registro Eredità Immateriali della Sicilia) ed eletto per la prima volta storicamente nel Consiglio Direttivo Nazionale di Carnevali d’Italia. Costumi di notevole fattura vengono proposti come veri e propri capolavori. La realizzazione degli abiti richiede mesi di lavoro, minuziosa ricerca e fantasia. Storie che si intrecciano tra i merletti e giochi di colori che dipingono i tessuti. Queste opere d’arte possono anche pesare oltre 40 chili.  Alcuni dei costumi ancora oggi vengono gelosamente custoditi ed è possibile ammirarli al “Museo del Carnevale” presso lo Stabilimento di Monaco. Dal 1981 i costumi  e carri scenografici hanno riempito di colori le vie del centro storico di Misterbianco. Ogni anno le associazioni del Carnevale propongono nuove e ricercate tematiche sfidandosi tra di loro con il giusto spirito carnascialesco.  Il défilé è il momento che, durante il periodo di Carnevale, dà lustro ai vestiti realizzati dalle associazioni. Un vero e proprio spettacolo di luci, musica e divertimento con ospiti sempre attuali. L’edizione 2024 è la 37esima e va dal 3 al 13 febbraio: vi partecipano cinque su sei delle associazioni iscritte all’albo. Ogni gruppo di figuranti racconta un tema. Quest’anno sono La Burla, La Follia, New Ange, The Carnival Mask, La Smorfia. Ospiti d’eccezione  I Sansoni, Lello Analfino, Salvo La Rosa, Ruggero Sardo, Marco Mazzaglia, Agata Reale, Diego Caltabiano, Sarah Donzuso, Tino Mazzaglia. Il programma completo si può scaricare su www.misterbiancoeventi.it

Palazzolo Acreide, città barocca del Val di Noto, le celebrazioni del  Carnevale partono l’8 febbraio e si concludono  il 13 febbraio. Lunghe sfilate di carri allegorici e la presenza di alcune caratteristiche maschere siracusane come i “cuturri” animano la cittadina. Qui la festa ha origini molto antiche: donne in maschera coperte da un ampio manto e perciò dette “ntuppatedde” si esibivano i danze incalzanti nella processione per la festa della Madonna Odigitria. Nei primi del 1900 invece gli artigiani allestivano i pupi portati in giro per le vie del paese su dei carretti. Oggi ci si diverte anche con grandi abbuffate di “cavatieddi” un tipo di pasta condita con sugo e salsiccia. Quest’anno ci saranno gli stand gastronomici a tema, per la sagra del crostino di trota. Tra gli special guest, la disc jockey e conduttrice radiofonica Renée la Bulgara.  Il programma completo sul sito Facebook dell’associazione Pro Loco Palazzolo Acreide.  

di Isabella Napoli

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