sabato | 20 Aprile | 2024

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“Arrocco siciliano”, storia e tradizioni dimenticate a Teatro con Costanza Di Quattro

Con Blas Roca-Rey nel ruolo di protagonista e alla regia di Mario Incudine, che cura le scene e le musiche, verrà presentata nell’arco di questa settimana, da Siracusa e fino a Campobello di Mazara,Arrocco siciliano“, l’affascinante storia tratta dal romanzo di Costanza Di Quattro che racconta di una Sicilia lontana e ricca di tradizioni ormai quasi del tutto dimenticate.

Lo spettacolo, un adattamento teatrale del libro vincitore del premio letterario “Giovanni Commisso” 2023 nella sezione narrativa, ha fatto registrare un grande successo proprio nella sua “prima” nazionale di Ragusa, lo scorso fine settimana, e andrà in scena martedì 12 (a partire dalle 21) e mercoledì 13 marzo (alle 17,30) sul palco del teatro Massimo di Siracusa per poi trasferirsi prima a Pattigiovedì 14, poi a Cataniavenerdì 15 e sabato 16 marzo (sempre alle 21), ed infine a Campobello di Mazaradomenica 17.

La storia della farmacia Albanese e la sua lenta rinascita 

Tra segreti i confessati e desideri taciuti, la storia, coinvolgente e ricca di grandi atmosfere, è ambientata a Ragusa Ibla, nel 1912, dove la vita scorre lenta sulla campagna “stanca” ed un punto di riferimento come la farmacia Albanese rimane orfana di colui che da tanti anni la amministrava con grande riserbo. A succedergli arriva da NapoliAntonio Fusco, un giovane senza passato, accolto da tanta ostilità ma che pian piano torna a far rivivere la farmacia. 

I protagonisti dello spettacolo “Arrocco siciliano”

A dar vita all’Ibla del ‘900 sono l’apparente semplicità del protagonistaBlas RocaRey, che cela una sorprendente e vivace complessità emotiva, e anche le voci di Paride BellassaiDavid CocoGiuseppeFerlitoElia NicosiaOlivia Spigarellidon Giacomo Zangara e del piccolo Pietro Jacono (nel ruolo di Federico).

La presentazione di Mario Incudine e Costanza Di Quattro

«Il protagonista, un uomo di grande fascino, – ha detto il regista Mario Incudine – si muove in questa Ibla che diventa una scacchiera a cielo aperto, dove i personaggi che incontra si animano e dialogano con lui. Ho immaginato – ha aggiunto – una grande partita a scacchi che Antonio gioca con i suoi antagonisti prima di incontrare il suo avversario finale. Gli scacchi si rivelano i pezzi da usare per vincere la partita. L’intento dello spettacolo – conclude – è quello di fare vivere la parola con la musica che ha un ruolo drammaturgico importante perché sostiene l’azione ed il testo di per sé epico e narrativo».

«Sono molto emozionata e onorata, – ha commentato la scrittrice Costanza Di Quattro alla “prima” dello spettacolo – poter vivere la trasposizione teatrale del mio Arrocco siciliano mi riempie di gioia. Sono grata a Mario Incudine, – ha aggiunto – amico e artista eccezionale nonchè regista sensibile, che è riuscito con cura a mettere in scena l’anima del libro. Grazie anche a Blas Roca-Rey, – ha concluso – formidabile attore che dà voce e corpo al mio Antonio Fusco».

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