sabato | 20 Aprile | 2024

ultimi articoli

Pagoda della pace a Comiso, nuova strada di accesso: il monaco Morishita non sarà più isolato

Dopo 25 anni di attesa e un processo durato quasi 2 anni, la Pagoda della pace di Comiso torna ad avere una sua personale via d'accesso

La diatriba è finalmente giunta al termine. La Pagoda della pace di Comiso avrà una strada di accesso ad hoc, che permetterà – a pellegrini e non – di tornare a visitare il luogo di culto eretto nel 1999 dal monaco Gyosho Morishita e rimasto chiuso nel recente passato.

Pagoda della pace a Comiso, un processo durato quasi due anni

La vicenda della Pagoda della pace di Comiso è durata ben 25 anni, che ha visti coinvolti il monaco stesso e i proprietari dell’unica strada di accesso la pagoda. Salvatore Giannì e Valbona Kadiu avevano infatti deciso di vietare l’ingresso con un cancello in ferro e Morishita, ormai 78enne, era rimasto isolato in cima alla collina e poteva muoversi solo a piedi attraverso sentieri ripidissimi.

La vicenda era di conseguenza finita in tribunale. Il giudice si è adesso espresso in favore della realizzare una nuova strada di accesso, pagata in parte dai proprietari e in parte dal comitato per la Pagoda della pace. Anche il Comune di Comiso ha espresso solidarietà al comitato garantendo un contributo per la realizzazione della via.

La nuova strada sarà inaugurata il 6 aprile, alle 11.30, mentre il 7 aprile alle 10, nella grande spianata antistante la pagoda, si terrà la tradizionale festa di primavera, con la presenza di alcuni monaci buddisti della Nipponzan Myohoji, organizzazione di cui fa parte lo stesso Morishita.

Gyosho Morishita, chi il monaco di Comiso

Una buona notizia dunque per il monaco. Morishita vive a Comiso dal 1980. Da giovane ha fatto parte delle proteste contro l’installazione dei missili cruise nella base Nato. Quasi 20 anni dopo, seguendo le orme del venerabile Nichidatsu Fujil, fondatore della Nipèpozan e creatore della prima Pagoda della pace, decise di realizzare la Pagoda di Comiso, l’unica in Italia. In Europa, un’altra pagoda della pace si trova a Vienna. Tre anni fa era stata chiesta per lui la cittadinanza italiana, ma la procedura si è arenata perché il Giappone non lo permette.

Condividi questo articolo sui tuoi social...

ULTIMI ARTICOLI

non perderti

RIMANIAMOIN CONTATTO

Ricevi tutte le news di Be Sicily Mag

Subscription Form (#3)

spot_img