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Pi Greco Day, al tecnoparco di Siracusa si celebrano le invenzioni di Archimede

Pi Greco Day, a Siracusa tante iniziative per ricordare le invenzioni di Archimede, soprattutto per i bambini

Oggi è il Pi Greco Day, una ricorrenza dedicata alla costante matematica scoperta da Archimede, che ha come prime tre cifre proprio quella che nel sistema anglosassone è la data 03/14. A Siracusa, in queste ore, si stanno svolgendo tantissimi eventi a tema dedicati soprattutto alle scuole. L’obiettivo è quello di ricordare le scoperte di uno dei più grandi scienziati e matematici della storia.

Archimede, il genio di Siracusa

Da “Eureka“, quando esclamò “ho trovato” dopo aver scoperto il principio che regolava la spinta idrostatica dei corpi in galleggiamento, fino a “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo“: tra aneddoti e leggende varie, proprio nella “sua” Siracusa, per comprendere fino in fondo la genialità di Archimede è possibile “toccare” con mano quelle che sono state le sue tante invenzioni. E l’esempio più cristallino della sua immensa attività sta proprio in alcuni dei tanti luoghi magici a lui dedicati. Su tutti, a fotografare alla perfezione il personaggio, c’è una perla incastonata nella natura.

Si tratta del tecnoparco Archimede, un’area attrezzata di 1700 metri quadrati che nasce grazie alla passione e alle ricerche dell’architetto Cinzia Vittorio, progettista e direttore dei lavori, e di suo padre, Antonino Vittorio, ideatore e direttore del tecnoparco. È così che nel 2009 si è riusciti nell’intento di realizzare quello che attualmente è un gioiellodestinato ai visitatori con esperienze virtuali, ampi spazi di verde (dove si tengono convegni e riunioni) ma anche delle originali proiezioni sulle attività dello scienziato che lo portarono alle sue invenzioni.

Archimede contribuì enormemente ad aumentare la conoscenza in tanti settori scientifici che vanno dalla geometria all’idrostatica fino all’ottica e alla meccanica: fu in grado di calcolare la superficie e il volume della sfera, formulò le leggi che regolano il galleggiamento dei corpi; in campo ingegneristico, scoprì e sfruttò i principi di funzionamento delle leve ed il suo stesso nome è associato a numerosi dispositivi, come ad esempio la “vite di Archimede”.

pi greco day 3 - Be Sicily Mag

Il tecnoparco nel Pi Greco Gay: i più piccoli possono provare le “macchine” archimedee

Ed è così che, nell’area situata accanto al teatro greco di Siracusa, si trovano delle splendide riproduzioni perfettamente funzionanti. Le visite guidate al sito, aperto tutti i giorni a partire da marzo e affollato proprio nel giorno del Pi Greco Day, sono davvero particolari. Nell’esposizione permanente è possibile ammirare e toccare con mano (anche e soprattutto dai bambini) le perfette repliche ed i modelli in scala di una lunga serie di macchinari utilizzati nel III secolo a.C.

Ben sei sono le aree tematiche del parco: nella sezione didattica alle “leve” rientrano, appunto, leve, pulegge e argani; poi vi è quella dedicata alle “macchine da guerra tra cui rientrano catapulta, ariete, balestra, scorpione, onagro e ballista; quindi si passa alla sezione “macchine da sollevamento“, con due tipologie di gru e manus ferre; alla sezione di “idrostatica“, con la vite di Archimede e gli esperimenti sul principio di Archimede, presse e vite senza fine; la sezione “specchi ustori”, dedicata alla più celebre invenzione di Archimede, lo specchio ustore, del quale sarà possibile ammirare due diversi modelli; ed infine la sezione “orologi ad acqua“.

Giocare con la matematica e trasmettere l’amore nei suoi confronti attraverso il gioco, il divertimento e la sperimentazione è l’intento del “Pi greco day”. Al tecnoparco l’anno comincia idealmente in questo giorno, definito “il più importante per chi ama Archimede”. L’evento, anche quest’anno, è stato ricordato per la quindicesima volta all’interno del sito insieme agli studenti di tutte le età che hanno preso parte agli eventi e alle visite organizzate per l’occasione.

pi greco day 1 - Be Sicily Mag

La tomba di Archimede e gli altri luoghi

Il matematico siracusano, in base a quelle che sono le testimonianze e gli scritti, contribuì alla difesa della città contro l’assedio romano (probabilmente anche con l’ausilio delle sue macchine da guerra) in occasione della seconda guerrapunica e rimase ucciso nel 212 a.C.. Il celebre luogo in cui si trova la sua presunta tomba è una grotta scavata sulla pietra nella necropoli Grotticelle, situata nella zona nord del parco archeologico della Neapolis.

Tra i due ponti che segnano la fine della terra ferma e l’inizio dell’isola di Ortigia, poi, si trova una grande statua in bronzo raffigurante Archimede e risalente al 2016: in mano tiene uno specchio ustorio (con cui è intento a “difendere” Siracusa) mentre alla base sono riportati alcuni dei suoi tanti studi. Tra le vie della città numerosi, comunque, sono i “segni” che commemorano lo scienziato: dal “Pi greco” di corso Gelone, legato ai suoi studi matematici, alla grande spirale sulla pavimentazione della piazzetta Aretusa. In via Capodieci, infine, nei pressi della galleria Bellomo, su una parete è appesa una riproduzione del celebre gioco archimedeo “Stomachion”, riproposto orgogliosamente, tra l’altro, ai giovani che visitano il tecnoparco.

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