sabato | 20 Aprile | 2024

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Siracusa città del papiro: la tradizione si tramanda come in Egitto

Il viaggio nel papiro di Siracusa, dove come nell'antico Egitto questa tradizione continua ad essere tramandata

È l’unico luogo in Europa dove viene coltivato, preservato e soprattutto lavorato con una tecnica che si tramanda ancora oggi di generazione in generazione: come nell’antico Egitto, il papiro continua a nascere e a crescere in alcuni luoghimagici” di Siracusa, dove, nonostante il passare del tempo, continua ad avere il favore di un ecosistema ideale per la sua sopravvivenza.

Utilizzato per millenni, grazie alla sua abbondanza sul delta del Nilo, per tramandare il sapere delle antiche civiltà, la grande resistenza del papiro ha segnato il modo di registrare le informazioni già prima dell’invenzione della carta. L’Egitto, dunque, è stato da sempre il principale produttore di papiro. Ma non tutti sanno che a Siracusa questa pianta continua incredibilmente a proliferare.

Gli studi di Basile e la nascita del museo del papiro 

Il papiro (Cyperus papyrus) è una pianta erbacea perenne caratterizzata dal fustoflessibile che può raggiungere i cinque metri. A Siracusa, cresce lungo le rive soleggiate dei fiumi Anapo e Ciane. Nel 1987 in città è stato fondato anche il Museo del papiro “Corrado Basile”, con l’intento di preservare le piante e la sua tradizione manifatturiera.

Il museo s’impegna nella raccolta di manufatti e nella documentazione sull’uso del papiro nelle diverse popolazioni, svolgendo ricerche che contribuiscono alla comprensione dell’origine del papiro, alla salvaguardia dei papiri del fiume Ciane, alla valorizzazione delle sue tradizioni storiche e agli studi sulle antiche tecniche di manifattura.

Il museo è anche promotore del “Progetto di Restauro dei Papiri in Egitto”. Venne intitolato al suo fondatoreCorrado Basile, come naturale riconoscimento per la fervida attività che ha portato lo studioso siracusano a raggiungere sin dai primi anni ’60 una fama internazionale nel campo del restauro dei papiri. 

La mitica fonte Aretusa e il papiro selvatico, l’unico esistente in Europa 

Il mito più celebre di Siracusa rimane quello della ninfa Aretusa, che feceinnamorare di sè il giovane Alfeo. Aretusa, tuttavia, non ricambiava il suo amore e chiese aiuto alla dea Artemide, che la avvolse in una nube sciogliendo la giovane in una fonte ad Ortigia. Alfeo allora chiese a sua volta aiuto agli Dei, i quali lo trasformarono in un fiume che, nascendo dalla Grecia e percorrendo tutto lo Ionio, si unì all’amata fonte. Ancora oggi la leggenda rivive nell’isola di Ortigia grazie alla fonte Aretusa, uno specchio d’acqua che sfocia nel porto grande. Ed è là che si trovano gli unici papiri selvatici d’Europa: un ecosistema davvero unico e fragilissimo, che, tra pesci e anatre, continua tuttavia a resistere.

papiro 2 - Be Sicily Mag

La realizzazione della carta

La realizzazione della carta papiro è un processo molto lungo che si tramanda di padre in figlio seguendo ancora oggi gli antichi usi degli Egizi. Tutto parte dalla raccolta dei fusti tagliati a “tronchetti” con la parte interna che viene fatta a listelli. Dopo essere stati tenuti a mollo in acqua e sali minerali per 12 ore, questi vengono lavorati. Il materiale che ne deriva, steso su un supporto rigido, viene poi organizzato su due strati di listelli, prima in orizzontale e poi in verticale, inserendo un tessuto di fibra naturale; successivamente il tutto è sottoposto ad una pressione affinché se ne elimini l’acqua, sostituendo continuamente i tessuti bagnati con quelli asciutti. Una volta che è pronto il foglio, prende vita un prodotto resistente su cui è possibile incidere, disegnare, dipingere o creare vari tipi di accessori.

L’Angolo del Papiro, una vera e propria oasi al parco della Neapolis

Sono ben pochi, ormai, gli artigiani che riproducono la carta-papiro manualmente: ne è un esempio l’Angolo del Papiro, il caratteristico laboratoriomuseo gestito dal siracusano Angelo Mortellaro, il quale, ereditando la passione dal nonno, ha dato vita a questa rara attività. Oltre a fabbricare la pregiata carta, l’artigiano locale si prende cura ancora oggi di una vasta piantagione di papiro proprio accanto al parco della Neapolis. Nel sito è possibile osservare la pianta e le sue caratteristiche all’interno del suo habitat naturale, ricreato in circa 13 mila metri quadrati di oasi (di cui 2 mila sono dedicati al papiro) ma anche ascoltare quelle che sono le interessanti descrizioni storiche e biologiche.

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