sabato | 20 Aprile | 2024

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Amara, medaglia d’oro tra i liquori nel mondo: il sapore è di Sicilia

A vincere la medaglia d’oro per la categoria liquori alla Spirits Selection del Concous Mondial de Bruxelles è stata Amara, azienda siciliana di Edoardo Strano. Il marchio, già precedentemente vincitore del World Liqueur Awards, si conferma un’eccellenza nel settore, stupendo i giurati appartenenti a 30 paesi diversi con il loro “oro rosso” liquido. L’amaro, prodotto tutto siciliano del territorio etneo, realizzato con amore e attenzione ad ogni piccolo dettaglio, nasce da uno degli agrumi della cultura siciliana: l’arancia rossa.

Amara, riconoscimento mondiale per i liquori

“È un vero onore ricevere un premio internazionale così importante, prova del fatto che il pieno controllo di tutta la filiera, dall’agrumeto alla bottiglia, è un fattore determinate per il successo”, ha dichiarato dopo la vittoria Edoardo Strano, fondatore e ideatore del brand nel 2014, che vede nella cura del proprio agrumeto e nell’attenta attenzione ai dettagli e al rispetto dell’ambiente, dei fattori principali del successo del suo Amaro.

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Amara, medaglia d’oro tra i liquori nel mondo: il sapore è di Sicilia 2

Le Arance Rosse IGP, nate sotto il sole siciliano, sono l’ingrediente fondamentale della Amaro Amara. Il colore rosso, “come la lava del vulcano” dove sorge l’agrumeto, è dato dal clima mite e ne è un aspetto fondamentale, che gli dona un concentrato di profumi e sapori estremamente caratteristico. La produzione è affidata alle mani di pochi esperti, che si prendono cura di ogni singola pianta per trasformare “l’oro rosso” in un amaro “soave, equilibrato e indimenticabile”, seguendone la realizzazione fino al bicchiere.

Amara, dalle origini al successo

La storia di Amara è un simbolo di riscatto sociale ed economico. Una piccola avventura che racconta di un’intera epoca, dove un’idea è riuscita a fare la differenza per un intero territorio. “Amara è la Sicilia, terra di dei, dove la natura vulcanica dona i suoi frutti migliori”, questo è il concept. La volontà è quella di rinnovare la tradizione agricola e far conoscere nel mondo le eccellenze di cui la Sicilia è ricca.

Inoltre l’azienda risulta molto attenta alla eco-sostenibilità, evitando l’utilizzo di sostanze chimiche e risparmiando grazie al sistema di irrigazione a goccia circa il 30% d’acqua. “Non abbiamo mai fatto compromessi sulla qualità e mai ne faremo”, dichiara il fondatore dell’azienda Edoardo Strano. È così che i 120 giurati della commissione di Bruxelles, provenienti da 30 paesi diversi, hanno decretato la vittoria l’azienda siciliana, ormai ovunque riconoscibile dall’etichetta rossa e il sigillo in ceralacca del medesimo colore.

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