sabato | 20 Aprile | 2024

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Mercati di Palermo si rinnovano: la rivoluzione è digital, presto anche online

I mercati rionali di Palermo saranno 2.0 con il nuovo piano di Confimprese: siti web per acquistare online e pagamenti diversificati

I mercati rionali di Palermo, con le loro bancarelle, cambiano volto e danno il via ad una rivoluzione 2.0. Gli ambulanti seguiranno un percorso formativo e andranno “a scuola” di web security, comunicazione, digital skill, SEO e Netiquette. Potranno sbarcare anche sul web e accompagnare la loro principale attività con quella on line, offrendo servizi dedicati come il pagamento diversificato anche in criptovalute.

È quanto inserito nel primo progetto di riordino dei 23 mercatini rionali di Palermo che è stato elaborato da Confimprese, anche per dare una risposta al calo degli affari dovuto all’explot del commercio on line ed al cambio delle abitudini dei consumatori. Il piano è stato presentato ieri ad una folta platea di ambulanti da tutta la città nella sede dell’associazione Vampa in via Mozart 8. Presenti anche il sindaco Roberto Lagalla; Giuliano Forzinetti, assessore alle Attività produttive ed economiche e ai Mercati generali e rionali e Dario Chinnici, capogruppo Lavoriamo per Palermo al Consiglio comunale. 

Mercati di Palermo, arriva un nuovo piano di riordino: mancava dal 1982

“Sono passati anni da quando il Comune mise mano all’assetto dei mercati. Quello attuale risale 1982, quando tante donne non lavoravano e facevano solo le massaie, quindi avevano tempo di andare a fare la spesa al mercato”, ha sottolineato Giovanni Felice, il presidente di Confimprese Palermo e coordinatore regionale di Confimprese Sicilia, nel corso della presentazione del progetto. Oggi tutto è cambiato, gli orari dedicati allo shopping sono diversi e, nell’era di Internet, i mercati funzionano solo con un sistema di vendita simile al porta a porta. Avvieremo questo cambiamento anche attraverso la digitalizzazione e la geolocalizzazione dei mercatini e una piattaforma on line in collaborazione con la International Management Srl”.

Nel corso dell’incontro, inoltre, è stata presentata la nuova collaborazione di Confimprese con l’associazione “Palermo a km 0” ed il suo presidente Salvo Guccione. L’intesa porterà ad inserire nei mercati rionali di Palermo una rappresentanza di prodotti tipici agroalimentari provenienti soprattutto dal palermitano ed anche qualche bancarella di artigianato.

Felice con il presidente di Palermo km 0 Salvo Guccione 1 - Be Sicily Mag
Mercati di Palermo si rinnovano: la rivoluzione è digital, presto anche online 2

Come saranno i mercati di Palermo 2.0: parola d’ordine digital

Il piano di intervento anti-crisi prevede diversi punti. Nella riorganizzazione dei mercati rionali di Palermo, le attività degli ambulanti saranno inserite in un marketplace per poter vendere non solo off line, ma anche on line e quindi allargare il commercio anche oltre la città. Ciò avverrà attraverso un sito web e un’app disponibile su Android e iOS.

Gli esercenti avranno una geolocalizzazione del proprio punto vendita; la possibilità di inviare delle notifiche push con promozioni ai propri clienti e di ricevere preordini di merce o dove previsto anche prepagati. Le consegne saranno organizzate con un sistema di delivery, con messaggistica diretta.

Gli operatori del commercio su aree pubbliche riceveranno formazione – anche online – per operare al meglio in questo settore grazie alla partnership con Nubes Società Cooperativa.

I metodi di pagamento: spazio anche alle criptovalute

Per quanto riguarda i metodi di pagamento dei nuovi mercati rionali di Palermo, ci sono diverse possibilità: i Crediti Welfare (come reddito di inclusione), cashback gestibile direttamente dal proprio smartphone; Ticket Pay (sistema di preordini prepagati); Pos in Euro con commissione ridotta all’1% ed accredito immediato e tanti altri Wallet.

Questi servizi di base potranno essere implementati con ulteriori da dedicare anche ad una clientela particolare e ai turisti quali il POS in Crypto con ricezione di euro e monete complementari dei circuiti che aderiranno come i Bitcoin.

Il progetto sarà realizzato in autofinanziamento o attivando canali come il PNRR e comunque a costi agevolati per gli ambulanti, che ancora stentano a ripartire dopo il fermo degli affari dovuti alla pandemia. 

Il dialogo con il Comune di Palermo 

In vista dell’attuazione del piano per i mercati rionali di Palermo 2.0, fondamentale è il dialogo con l’amministrazione comunale, che si è mostrata sensibile all’ascolto delle problematiche degli esercenti. “Stiamo riportando l’ordine in città ma abbiamo scelto di scegliere nuove strade a fianco delle categorie. La nostra scelta è non di imporre ma di discutere. Ecco perché siamo qui”, ha affermato il sindaco Roberto Lagalla.

“I dati che Confimprese riporta indicano una flessione dell’attrattività del mercato rionale, con un 14,9% di arretramento in Sicilia e un 19,5% di arretramento in Italia. Dobbiamo sconfiggere l’abusivismo e con più 800 postazioni libere all’interno dei mercati cittadini, dobbiamo ripensare le assegnazioni, cercando anche la sostenibilità. Non è andata tanto bene la sperimentazione riguardante la pulizia dei mercati. I mercati sono ancora una componente essenziale dell’economia cittadina. Mia moglie per esempio  compra il pesce al mercato e vi assicuro che lo troviamo ottimo. Le regole e le soluzioni – ha aggiunto il primo cittadino – facciamole insieme”. Inoltre, ha anche promesso di potenziare i controlli da parte dei vigili urbani. 

È soddisfatto anche l’assessore Giuliano Forzinetti: “Siamo ad un punto di svolta. Questo cambiamento è richiesto non solo dal Comune e dai residenti ma anche dagli ambulanti. Auspichiamo una sinergia anche per la qualità della categoria. I mercatini hanno problemi strutturali ed atavici, ma li stiamo affrontando. Ad esempio, abbiamo affidato il servizio di bagni chimici nei mercati rionali proprio da quest’anno. Aumenteremo i servizi. Oggi nasce un nuovo modello di mercato da scegliere senza imposizioni dall’alto ma in accordo con l’intera categoria. La parola d’ordine è non rimanere fermi anche con l’apertura al web”. “I mercati vanno cambiati insieme, trovando soluzioni congiunte”, ha concluso Dario Chinnici.

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