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Mercato ittico di Siracusa, si va verso la riapertura per il rilancio della pesca

Il mercato del pesce di Siracusa sta per riaprire: ci saranno aree per la vendita al dettaglio e all’ingrosso, zone per la degustazione e la vendita on line del pesce. In programma una serie di eventi dedicati al comparto della pesca

Sostenere lo sviluppo economico della città e riqualificare la grande e storica area indissolubilmente legata al mondo della pesca: nonostante qualche piccolo ritardo rispetto alla tabella di marcia, sembra ormai essere giunto in fase conclusiva, l’iter che darà il via alla tanto attesa riapertura del mercato ittico di Siracusa.

Dalla chiusura alla riapertura del mercato ittico di Siracusa

Il mercato all’ingrosso di largo Arezzo della Targia, considerando la sua importanza per una città in cui la pesca è sempre stata una delle attività più diffuse e redditizie, è chiuso ormai dal 2005. In quell’anno, oltre a dei problemi strutturali, il servizio sanitario riscontrò una serie di carenze che portarono allo stop delle attività. Dopo che fu utilizzato come deposito ed il comune sembrava intento a voler vendere l’immobile. Già allora, su tutti, l’attuale vicesindaco della città, Edy Bandiera, fece il possibile per scongiurare quest’ipotesi.

Nel 2015 si cominciò a parlare quindi di una possibile riapertura. Venne così redatto un progetto che partecipò al bando regionale (con i finanziamenti della Comunità Europea) su “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca”. E a giugno del 2018 al Comune fu concessa la somma di quasi 3 milioni di euro pari al totale dell’importo per realizzare il progetto di “Manutenzione straordinaria e rifunzionamento del mercato ittico di Siracusa”.

Risultando ormai quasi del tutto completate le opere edili e l’impiantistica, così come quasi conclusa è l’apposizione degli arredi funzionali all’attivazione del mercato e delle attrezzature professionali per dar vita alla vendita del pesce e dei relativi prodotti, sembra che la struttura (in base all’ultimo parere della commissione di controllo, a fine 2023), non risultasse ancora in possesso del collaudo necessario per la definitiva riapertura.

Ciò alla luce del fatto che mancano ancora l’installazione dell’impianto fotovoltaico (l’iter burocratico sembra essere alle fasi finali) ed il relativo contratto di fornitura dell’energia elettrica oltre a delle piccole opere che possano consentire il via libera alla consegna e quindi all’inaugurazione della struttura, che, comunque, assicurano dal comune, avverrà prima della fine dell’anno.

Il vicesindaco Bandiera: «La città sarà pienamente coinvolta»

“Siracusa vanta la presenza di una serie di realtà che sono tra le prime in Sicilia per storia, capacità imprenditoriale ed economica, adatte ad una gestione del mercato ittico che possa essere ampiamente condivisa, – tiene a sottolineare a proposito degli obiettivi del progetto il vicesindaco Edy Bandiera – le barche siracusane, del resto, sono in grado di disporre di quantitativi importanti e siamo anche un sito rilevante di molluschicoltura. Abbiamo pertanto una potenziale forza imprenditoriale che può coinvolgere tutti all’interno di questo mercato”.

Intanto, ora, la palla dovrebbe passare al settore Commercio del comune, per ciò che riguarda l’avviamento delle “azioni necessarie per l’affidamento ai concessionari operanti nel mercato ittico e per la gestione dell’impianto”.

La gestione del mercato ittico di Siracusa sarà affidata a “terzi”

Le attività del mercato come la trasformazione del pescato ed il consumo sul posto possono dunque dar forza, oltre che nuova linfa, all’intero polo. Ed è per questo che l’attività “rappresenterà un vero e proprio centro polifunzionale – prosegue Bandiera – attivo in maniera permanente. Ci saranno aree per la vendita al dettaglio e all’ingrosso del pescato e delle zone per la degustazione e la vendita on line del pesce. Inoltre cercheremo di dar vita ad una serie di eventi mettendo sempre al centro il comparto della pesca. I lavori, ormai, sono veramente alle fasi conclusive ed ho già provveduto personalmente a redigere un regolamento che, tramite apposito bando, prevede la gestione comunale affidata a terzi”.

Non è possibile – ha concluso – che la Marineria sia ancora costretta a sbarcare il pesce e a portarlo a Catania o anche più lontano. Dobbiamo salvaguardare la nostra storia, l’identità territoriale e le tradizioni, che ci consentiranno di proporre un mercato di nuova generazione destinato ai visitatori e alle esperienze legate al mondo della pesca a 360 gradi”.

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