Villa Trabia torna finalmente fruibile. Da stamane il grande parco urbano che si estende per otto ettari nel centro di Palermo viene riconsegnato ai palermitani con l’intitolazione a uno dei grandi eroi della storia contemporanea della Sicilia, Ninni Cassarà, il superpoliziotto trucidato dalla mafia nell’estate del 1985. Un desiderio, questo di intitolargli uno degli spazi verdi più eleganti e signorili della città, da tempo manifestato dalla famiglia e in particolare dalla moglie Laura e dai figli, presenti questa mattina al fianco del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore Maurizio Carta.
Villa Trabia: l’intitolazione a Ninni Cassarà e le parole di Laura
Il parco seicentesco di Villa Trabia, il cui edificio di stile classico risale invece al XVIII secolo, diventano quindi luogo aperto tutto il giorno, dalla mattina fino alle 19, dove persone di ogni età potranno ritrovare relax e svago, passeggiare e praticare sport. Un giorno, quello odierno, scelto non a caso per questa inaugurazione: il 21 marzo segna infatti l’avvio della Primavera ma è soprattutto la giornata in cui la nazione ricorda i caduti per mano mafiosa.
“È per me un momento di grandissima emozione – ha detto Laura Cassarà – Anche perché a pochi metri di fronte al cancello di via Marchese Ugo c’è un’altra bella Villa palermitana intestata a Francesca Morvillo moglie di Giovanni Falcone. Francesca è stata una mia cara amica e mi rincuora pensare che questi due spazi verdi limitrofi simboleggino il suo dialogo con Ninni che continua nell’aldilà“.
Uno dei tre ingressi riaperti di Villa Trabia, si affaccia inoltre quasi di fronte istituto scolastico Alberico Gentili: “Fu proprio la scuola media frequentata da mio marito, e questa vicinanza rappresenta un altro forte elemento simbolico“. Concetto marcato anche dal sindaco Lagalla: “Luoghi come questo devono essere anche presidi di costante memoria, dell’esempio di riscatto civile rappresentato dalle vittime di mafia“.

La soddisfazione del Comune
Il tutto è stato possibile grazie alla rigenerazione e sistemazione del verde (oggi vi si contano circa 200 varietà botaniche), al recupero dei camminamenti nonché all’allestimento di un’area per il fitness e un’altra dedicata ai giochi per i bambini. Un intervento di riqualificazione attuato attraverso i fondi del PNRR: 1,7 milioni di euro solo per la villa Trabia-Cassarà, tratti dal finanziamento complessivo di poco meno di 7 milioni di euro dedicato dal Comune di Palermo.
L’intervento su Villa Trabia, che manterrà comunque il suo toponimo, rappresenta la prima fase del completamento di una generale riqualificazione verde della città. “Con il completamento degli spazi dal porto di Palermo , toccherà adesso al Giardino all’inglese (famoso come giardino inglese ) lungo la via Libertà e alla Villa Giulia, di fronte al mare di Sant’Erasmo – dice l’assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta – l’intento per gli anni a venire e’ quello di collegare tra tutti gli spazi verdi di Palermo come una sorta di anello ecologico avvocato alla mobilità lenta“.
Resta aperta la questione del parco urbano intitolato a Ninni Cassarà, che si affaccia sulla via Ernesto Basile, nella zona universitaria di Palermo. Spazio purtroppo non fruibile per intoppi burocratici legati a delicati lavori di bonifica e del quale si attende la riapertura da tanto tempo. “Nelle prossime settimane ripartiranno i carotaggi profondi sulle porzioni di questo spazio di verde urbano in cui sono state rilevati depositi di amianto“, ha detto il sindaco. Un’area dalle enormi potenzialità che, a questo punto, cambierà intestazione.






















