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Terme naturali in Sicilia, un viaggio tra relax e benessere: le migliori

Tra acque calde e paesaggi mozzafiato, è un viaggio nel benessere che tocca le terme siciliane, dislocate in tutte le zone dell'Isola, con numerosi benefici per la salute

Quali sono le migliori terme naturali in Sicilia? Una pausa lontani dallo stress o semplicemente la voglia di staccare la spina dal tram tram quotidiano, chi va alla ricerca del benessere se lo è sicuramente spesso domandato. Numerose sono le possibilità di trovare luoghi incontaminati nei quali, soprattutto in un periodo come quello primaverile, grazie alle temperature miti e alle acque calde dall’azione curativa, è possibile rilassarsi immersi nel verde.

A Pantelleria la “magia” dei paesaggi: lo zolfo e i benefici per la pelle

Le terme naturali sicuramente con più fascino in Sicilia sono quelle di Pantelleria. In quello che, nella nostra regione, rappresenta un segmento turistico non particolarmente conosciuto e sfruttato, questo luogo, situato nella zona più a sud dell’isola, lascia i visitatori a bocca aperta. Spendendo poco, è possibile rilassarsi e stare a contatto con la natura.

Le terme si trovano all’interno del cratere di un vulcano millenario in un’atmosfera selvaggia e dai colori unici. Si tratta di sorgenti dall’acqua calda (circa 40 gradi) e con la presenza di zolfo oltre che di un fango curativo per la pelle. Per trarne beneficio basta immergersi in questo scenario unico (i panorami sono davvero straordinari) e ricoprirsi il corpo col fango fino all’asciugatura.

Tra le campagne di Castellammare del Golfo si curano le malattie reumatiche

Le terme segestane di Castellammare del Golfo rappresentano un’altro percorso molto caratteristico immerso tra le campagne siciliane: legate indissolubilmente alla mitologia greca e conosciute anche con il nome di “terme degli dei”, si trovano vicino a Castellamare del Golfo. A caratterizzarli una serie di laghetti che possono vantare un’acqua dalla temperatura di circa 4447 gradi. Sono protetti da una cortina naturale in una atmosfera davvero unica che rimanda ad un antico dipinto bucolico. Le acque sono ritenute benefiche, oltre che per la pelle, soprattutto per le malattie respiratorie e reumatiche. Secondo la leggenda che avvolge l’incantevole luogo, la divinità fluviale Krimisòs, al fine di aiutare la giovane Segesta rifugiatasi là dopo essere scappata da Troia, riscaldò le acque del fiume: e fu proprio qui che la ninfa e il suo salvatore s’innamorarono.

Le terme Gorga a Calatafimi famose per le sue argille

Tra le più rinomate di Sicilia troviamo anche le terme di Calatafimi. È caratterizzate dall’acqua che arriva fino ad una temperatura di 52 gradi e che si raccoglie in degli agglomerati argillosi dove si trovano i fanghi benefici ed una piscina. In questi luoghi è possibile eseguire una serie di trattamenti terapeutici con l’intento di curare varie malattie respiratorie e motorie ma anche reumatiche.

Le terme Gorga si trovano in piena campagna, a pochi chilometri dal sito archeologico di Segesta, sulla sponda orientale del fiume Caldo. Un condotto di circa 300 metri convoglia le acque e i fanghi fino all’edificio termale, sistemato in un antico mulino ristrutturato negli anni ‘60.

La piccola e suggestiva vasca di Sclafani Bagni

La splendida vasca naturale di Sclafani Bagni, situata al centro della Sicilia, permette, grazie alla sua gradevole temperatura, di usufruirne anche d’inverno. Trae origine dal “tempio di Esculapio” la cui sorgente si trova intorno a 500 metri sul livello del mare: le acque solfo-bromo-jodiche sgorgano ad una temperatura costante di 37 gradi.

Da quello che è un luogo magico è possibile scorgere la vallata sul fiume Imera. Per i visitatori questa zona può rappresentare una sorta di “pausa benefica” qualora ci si sposti da una parte all’altra della Sicilia: si trova infatti proprio in mezzo alle montagne tra Palermo e Messina.

Le acque curative di Termini Imerese 

Quelle di Termini Imerese sono sicuramente tra le terme naturali più conosciute della Sicilia e si trovano all’interno di un hotel: scaturiscono da due sorgenti con un’acqua che arriva fino alla temperatura di circa 43 gradi. Vi si praticano prevalentemente massoterapia, idroterapia e fisiochinesiterapia. Le benefiche acque delle terme sono utili per le patologie cardiovascolari, otorinolaringoiatriche, respiratorie ma anche gastrointestinali. 

L’artrite si cura nelle vasche di Alì Terme

Le acque termali di Alì Terme, nel messinese, sono raccolte in delle vasche scavate nella roccia. Vi sono due sorgenti termali molto particolari la cui temperatura varia dai 39,5 ai 46,5 gradi: sono ottime per la cura contro l’artrite. Le acque possiedono una composizione chimico-fisica simile: vengono infatti classificate come sulfureo-salso-bromo-iodiche. Sono presenti molte altre sostanze quale boro, litio e composti alcalini, che, in abbinamento al notevole grado di idrogeno solforato, le rendono ideali anche per la cura delle affezioni dell’apparato uditivo, respiratorio e del sistema nervoso.

Le acque sulfuree di Terme Vigliatore

Quelle di Terme Vigliatore, anch’esse non lontane da Messina, presentano delle acque sulfuree che sgorgano dalla relativa sorgente, la fonte di Venere, ad una temperatura di 34 gradi: oggi fanno parte di un vasto ed attrezzato comprensorio alberghiero incentrato sull’attività idroterapica e comprendente un bel centro riabilitativo. Le acque sono caratterizzate da un alto potere curativo per le patologie respiratorie, dell’orecchio e della laringe così come dei genitali e del fegato. 

A Vulcano i fanghi con vista mare

Le terme naturali di Vulcano, nelle isole Eolie, sono caratterizzate dal forte odore sulfureo ed hanno un grande valore curativo per l’azione analgesica e miorilassante dei fanghi.

Le “immortali” terme di Acqua Pia

Infine le caratteristiche Terme di Acqua Pia, a Montevago, nell’agrigentino, affondano le loro origini sul mito che le credeva capaci del dono dell’immortalità. La loro temperatura, tra vasche e piscine, varia dai 35 ai 40 gradi con le acque  che si sono rivelate davvero molto utili nel trattamento dei disturbi respiratori e di quelli locomotori.

Le terme naturali in Sicilia chiuse e in disuso

Tralasciando quelle di Sciacca, per le quali si sta facendo il possibile al fine di consentirne la riapertura, e quelle di Acireale, attualmente in disuso, da segnalare ci sono anche alcuni siti termali che un tempo venivano utilizzate come tali e che oggi, per svariati motivi, rappresentano esclusivamente dei siti archeologici da poter comunque visitare, come, ad esempio, quelle di San Calogero a Lipari e quelle di Santa Venera al pozzo nel catanese.

In definitiva, comunque, l’itinerario siciliano delle terme naturali fruibili appare piuttosto ampio e variegato, sia per i paesaggi in cui le stesse terme sono immerse che per la diversità e le caratteristiche delle relative acque. Un settore, quello termale, che sicuramente è da rivalutare nell’ottica di una valorizzazione e salvaguardia del nostro territorio.

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