sabato | 25 Maggio | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Rita Abela, da Flaminia alla sua Siracusa: “Al cinema porto la diversità come ricchezza unica”

L'attrice siciliana Rita Abela è la coprotagonista del film di Michela Giraud "Flaminia": un duo travolgente che ha già conquistato tutt'Italia. L'intervista a Be Sicily Mag

MARCO PETROLITO
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Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

La siciliana Rita Abela, coprotagonista del film “Flaminia” di Michela Giroud, torna a casa per incontrare i suoi concittadini. Dopo il recente successo al cinema nella pellicola in cui interpreta l’esuberante Ludovica, una ragazza con numerose problematiche che le impediscono di relazionarsi come vorrebbe con la società, in centinaia si sono radunati al cinema “Vasquez” di Siracusa per una proiezione speciale insieme all’attrice.

È in questo contesto che la diretta interessata ha svelato alcuni retroscena sul suo ruolo che, tra sentimenti forti e ipocrisie, dà vita sul grande schermo ad una vera e propria escalation di emozioni. La giovane Ludovica infatti è affetta da un disturbo dello spettro autistico e rappresenta una mina vagante per la sua famiglia e in particolare per la sorellastra Flaminia, che vorrebbe invece apparire perfetta agli occhi degli altri.

Rita Abela a Siracusa: l’intervista dell’attrice di Flaminia a Be Sicily Mag

Rita Abela, a Be Sicily Mag, ha parlato della “diversità” che caratterizza Ludovica, il personaggio per cui Michela Giraud l’ha scelta, e del modo in cui sia più corretto metterla in pellicola senza cadere in banali pregiudizi. “L’essere umano è qualcosa di unico, anche se oggi, purtroppo, l’essere diversi o sentirsi tali equivale a perdere la stima che ciascuno ha di sé. Anziché considerare la diversità come qualcosa che toglie, quindi, da buoni siciliani, dovremmo viverla come una ricchezza. Proprio la nostra isola è stata sempre aperta ed accogliente, anche se di questi argomenti non si dovrebbe mai smettere di parlare e nella nostra realtà c’è ancora tanto lavoro da fare. Bisogna recuperare il senso di umanità e provare a capire veramente che cosa significa empatia, solo così la diversità non rappresenterà più un problema”.

È per questo motivo che è fiera di portare nel cinema questa importante causa. “Ogni personaggio che ci attraversa in quello che, per me, rimane il mestiere più bello del mondo, da là possibilità di conoscere meglio anche noi stessi. Non posso che dire grazie a Michela Giroud per avermi scelta in quello che rappresenta un ruolo importante e al tempo stesso delicato, che porterò per sempre nel cuore”.

Le origini in Sicilia

A proposito della sua città e della sua Sicilia, Rita Abela ha sottolineato che è sempre contenta di tornare alle origini. “Siamo abituati, a volte senza esserne consapevoli e dimenticandocene, a vivere un continuo contatto con la bellezza. E questa non è una fortuna che hanno tutti. Della mia terra, quindi, porterei via proprio la bellezza. Non sarei quella che sono se non fossi nata e cresciuta in questa splendida città”.

Al termine della proiezione, l’attrice si è fermata con il pubblico salutando, quasi uno per uno, tutti i presenti. In sala c’erano anche vari giovani aspiranti attori e molti suoi estimatori. “Tanti di loro, però, sono gli amici di una vita, quelli che conosco da trent’anni e che mi sono sempre stati accanto”. Ed erano davvero in tanti, come le ex allieve teatrali della “Piccola Accademia” Tiziana Cassia e Ramona Canto, tra le prima a raggiungere il cinema ben prima dell’ora prevista della proiezione.

Tanti gli aneddoti raccontati dai presenti. “Rita da piccolissima riusciva a svolgere ben quattro ruoli nello stesso spettacolo  riuscendo bene a destreggiarsi nella recitazione già da piccolissima, e, al tempo stesso, a trasmettere agli altri le sue capacità con l’umiltà che l’ha sempre contraddistinta. Per questo Rita è un vero e proprio diamante”, hanno rivelato proprio Tiziana e Ramona.

“È unica, ci ha fatto emozionare grazie al suo modo di essere e ai sentimenti che riesce a trasmettere colpendoti dritto al cuore”, ha detto subito dopo la fine della proiezione Carmela Amenta, che, come tanti altri amici ed appassionati, non ha voluto mancare all’atteso appuntamento per apprezzare quello che da molti, anche in ambito nazionale, è stato definito un vero “capolavoro della diversità”. 

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