sabato | 25 Maggio | 2024
Elisabetta Musso
Elisabetta Musso
Nasce a Palermo nel 1983. L’anno di Flashdance e Scarface, dei primi orologi Swatch e dei virus informatici. Ma sopratutto l’anno della hit “L’italiano” di Toto Cutugno. Avvocato di mestiere e gastronauta per vocazione, dopo la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio della professione, abbandona la via forense per intraprendere quella del gusto. Ama follemente i libri, il vino, i cocktail, la musica e Miles Davis. Nel tempo libero adora bere, leggere, scrivere e ascoltare musica, mangiare e tormentare amici e conoscenti sull’importanza di “bere consapevolmente”. Crede nelle isole perché inventano il mare. Il suo motto: “Per certi versi, per altri bevi”. Gesù Cristo è il suo idolo e modello di riferimento per matrimoni, battesimi, lauree e barmitzwah.

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Vinitaly 2024, Sicilia protagonista: le 10 cantine virtuose per innovazione e sostenibilità

La Sicilia protagonista al Vinitaly 2024 con 139 cantine: Be Sicily Mag ha selezionato le dieci migliori per novità nei progetti e inclusione

Elisabetta Musso
Elisabetta Musso
Nasce a Palermo nel 1983. L’anno di Flashdance e Scarface, dei primi orologi Swatch e dei virus informatici. Ma sopratutto l’anno della hit “L’italiano” di Toto Cutugno. Avvocato di mestiere e gastronauta per vocazione, dopo la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio della professione, abbandona la via forense per intraprendere quella del gusto. Ama follemente i libri, il vino, i cocktail, la musica e Miles Davis. Nel tempo libero adora bere, leggere, scrivere e ascoltare musica, mangiare e tormentare amici e conoscenti sull’importanza di “bere consapevolmente”. Crede nelle isole perché inventano il mare. Il suo motto: “Per certi versi, per altri bevi”. Gesù Cristo è il suo idolo e modello di riferimento per matrimoni, battesimi, lauree e barmitzwah.

È terminato Vinitaly 2024. Il Salone internazionale del vino e dei distillati, giunto alla sua 59° edizione, si è svolto anche quest’anno presso il complesso di Veronafiere. È qui che dal 14 al 17 di aprile si sono radunati esperti del settore vitivinicolo, ma anche semplici appassionati, provenienti da tutto il mondo. 

Migliaia di espositori italiani ed esteri hanno presento le novità prodotte. Anche nel 2024 la Sicilia si è ritagliata un ruolo da protagonista: 139 cantine presenti all’evento, una dozzina di consorzi e l’Istituto regionale vino e oli (Irvo) coordinati dalla regia dell’assessorato regionale dell’Agricoltura. 

vinitaly - Be Sicily Mag

Le migliori cantine a Vinitaly 2024 per la Sicilia

Il Padiglione 2 Sicilia a Vinitaly 2024 ha guardato al futuro, in particolare nei confronti dei processi di ricerca e innovazione sulla valorizzazione della biodiversità vitivinicola e sulle tecniche di gestione agronomica. Non è mancata però anche la valorizzazione della tradizione. Abbiamo selezionato in tal senso le migliori cantine presenti all’evento, che hanno strizzato l’occhio a questi due aspetti.

Donnafugata

La cantina DONNAFUGATA ha scelto Vinitaly 2024 per presentare Opera Unica, un’edizione irripetibile di sole 6.574 bottiglie destinata a incantare winelover e collezionisti. Si tratta di uno Chardonnay ottenuto da uve botritizzate raccolte nel 2018 in un piccolo vigneto a Contessa Entellina, dal quale prende la denominazione Contessa Entellina Doc. Un vino unico come il nome suggerisce, ricchissimo in profumi e persistente: armonia e eleganza come nella migliore tradizione della Sicilia e della cantina. 

Tasca d’Almerita

Un’altra importante cantina dell’isola è Tasca d’Almerita, pioniera della sostenibilità ambientale. È presente con le produzioni delle sue tenute che, ubicate in variegate aree dell’isola, regalano vini diversi tra loro ma tutti incastonati nella storia vitivinicola della Sicilia.

Dalla storia all’innovazione, Tasca d’Almerita nel 2023 è una B Corp certificata, rientra così in un network internazionale di organizzazioni che soddisfano i più alti standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza.

Gorghi Tondi

Vini per Natura è il motto dell’azienda Gorghi Tondi. Proprietà delle sorelle AnnaMaria e Clara Sala, l’azienda ha presentato nel corso di questa edizione il restyling plasticfree di Babbio bianco, vino frizzante della Tenuta Gorghi Tondi. 

Il progetto di restyling ha visto coinvolta l’associazione Plastic Free Odv Onlus, che negli ultimi anni si è distinta nell’impegno alla sensibilizzazione sull’uso e l’abbandono spesso insensato della plastica nell’ambiente: la nuova bottiglia in vetro mantiene immutate le grafiche del fronte e del retro etichetta, che però in questa edizione 2024 sono interamente serigrafate. Un vino da “bere col sorriso” che fa bene all’umore e all’ambiente. 

Altra novità assoluta della Tenuta e presentata nel corso di questa edizione è il Metodo classico Rose. Nato dal desiderio di Michele Sala di ottenere un vino dal nobile vitigno pinot nero, le sue figlie AnnaMaria e Clara presentano il Millesimato Brut Nature. 

Anche lo stand a Vinitaly 2024 è stato allestito con materiali riciclabili, in linea con la scelta di sostenibilità e attenzione all’ambiente che caratterizza tutti gli aspetti dell’attività dell’Azienda, situata a Mazara del Vallo in contrada San Nicola, all’interno di una Riserva Naturale protetta dal WWF. 

Planeta

Planeta, l’azienda familiare che reduce di un anno di successi e riconoscimenti, ha festeggiato il 30° anniversario dell’azienda fondata nel 1995, con le sue 30 etichette, una produzione annuale di 2,4 milioni di bottiglie provenienti da quasi 400 ettari di vigneti coltivati secondo i criteri dell’agricoltura biologica.

Attenzione particolare è posta sulla presentazione dei vini La Segreta, proposti con un’immagine rinnovata: la nuova bottiglia “Cento per cento Sicilia” ottenuta con vetro riciclato proveniente unicamente dalla raccolta differenziata realizzata sull’isola e trasformato nello stabilimento della O-I Glass di Marsala, unica vetreria regionale. Più leggera (appena 410 grammi), riduce sensibilmente il livello di carbon footprint nelle fasi di imbottigliamento e distribuzione.

Azienda agricola Rallo

Storica cantina della Sicilia occidentale, l’Azienda agricola Rallo dal 2007 produce vini in regime biologico, tra Alcamo, Marsala e Pantelleria. La famiglia Vesco adotta infatti un approccio responsabile e sostenibile nei confronti del territorio. Si definiscono “bianchisti” ma non tralasciano la produzione di grandi rossi autoctoni e vini da meditazione (tra cui spiccano marsala e passito di Pantelleria). 

Biondi

Biondi è un nome ben noto tra gli appassionati della viticoltura etnea. Ciro Biondi e la moglie Stephanie producono 5 diverse etichette di Etna Doc 2 bianchi e 3 rossi (outis bianco, outis rosso, Cisterna fuori, San Nicolò e Pianta) nella tenuta di Trecastagni, dove i proprietari accolgono gli ospiti insieme a una folta schiera di simpatici e accoglienti cani molossoidi di razza Mastiff.

Generazione Alessandro

Tornano le storie della famiglia Alessandro a Vinitaly 2024. Uno spazio aperto come a simboleggiare i due progetti della cantina che dalla storica sede di Camporeale ha avviato una nuova produzione sull’Etna denominata Generazione Alessandro. L’esperienza acquisita nella valle del Belice c’è tutta e guarda al futuro e alla sostenibilità con il nuovo progetto etneo dei tre cugini (Anna, Benedetto l’enologo e Benedetto l’agronomo).

Gulfi

Viticoltura bio-organica, tradizionale e vinificazione “non invasiva”. La cantina Gulfi presenta al Vinitaly 2024 una fotografia autentica e di qualità nelle sue etichette. Dal Cerasuolo di Vittoria Doc, al Pinò dell’etna, Gulfi continua a rappresentare dalla sua sede di Ragusa, una Sicilia di tradizioni, e qualità indiscussa.

Cantine Fina

Tornano a Vinitaly 2024 anche le Cantine Fina, che hanno presentato le “Stanze del Re”, il loro nuovo chardonnay e il nuovo vitigno a bacca rossa Vitraloro, quasi scomparso e riscoperto nella zona di Marsala. Un vitigno autoctono, una reliquia, vinificato dalle cantine Fina e destinato a nuove e brillanti prospettive. 

Tenute Orestiadi

Viticoltura e arte contemporanea è il binomio alla base della produzione di Tenute Orestiadi. La cantina nata nel 2008 a Gibellina, oggi polo culturale del Mediterraneo, è presente al salone del vino con la sua variegata varietà di etichette: La selezione (linea prodotta con i vitigni autoctoni scelti tra i rilievi della valle del Belìce), Il Bianco e il Rosso di Ludovico (i cru dedicati a Ludovico Corrao, ex sindaco di Gibellina e promotore della ricostruzione della stessa), Le Specialità (un rosso da uve leggermente appassite, un marsala, una vendemmia tardiva, uno charmat, un metodo classico ed un frizzante, speciali come le condizioni in cui vengono coltivate le uve e speciali come i metodi di vinificazione). 

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