sabato | 20 Aprile | 2024

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“Erbe di primavera”: da Canicattini a Trecastagni per riscoprire i doni della natura

"Erbe di primavera", in Sicilia si riscopre il contatto con la natura grazie a piante e bacche: il programma dell'iniziativa

Tornare a vivere il contatto con la madre terra grazie ad un viaggio alla scoperta degli usi antichi e moderni delle piante selvatiche siciliane ma anche delle cerimonie e dei numerosi riti legati alla stagione primaverile: si è aperto nei giorni scorsi, nei locali del Museo Civico Tempo di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa, il tour siciliano di Erbe di primavera”, un percorso formativo itinerante con la presenza di numerosi amanti della natura e appassionati. Coordinato da Maria Sonia Baldoni, conosciuta ed apprezzata per essere una delle più importanti divulgatrici italiane delle tradizioni legate al riconoscimento di erbe selvatiche, alberi e bacche, l’originale tour, già a partire da quest’oggi, si sposterà a Noto e quindi a Trecastagni, nel catanese.

Le bacche e le erbe di Canicattini 

Proprio grazie alla passione e alla sapienza di quella che è anche la fondatrice del circuito nazionale delleCase delle Erbe, i tanti partecipanti all’iniziativa che ha preso il via a Canicattini Bagni hanno potuto vivere in prima persona il primo momento itinerante del percorso, insieme all’etnoantropologo Paolino Uccello, volto noto di trasmissioni come Geo&Geo e Linea Blu, che li ha guidati lungo i sentieri di Pantalica, della Valle dell’Anapo e di Noto antica.

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“Erbe di primavera”: da Canicattini a Trecastagni per riscoprire i doni della natura 2

Erbe e bacche per riappropriarsi delle antiche tradizioni

Gli organizzatori hanno inoltre condotto i partecipanti al riconoscimento delle erbe spontanee, delle bacche e degli alberi del luogo, con una raccolta fitoalimurgica, e, successivamente, con la relativa catalogazione. Un evento, quello con la Baldoni, che ha aiutato a riscoprire il contatto col territorio che ci circonda così come i cicli delle stagioni, i gesti legati al raccolto, gli utilizzi curativi e culinari di erbe, piante e gemme che crescono spontaneamente in ambiente montano, collinare e urbano.

La preparazione delle pietanze a base di erbe: le ‘nfigghiulate

Non potevano mancare, poi, dopo la raccolta, le degustazioni delle pietanze tipiche preparate con le erbe spontanee locali lavorate nella cucina del museo canicattinese: su tutti, ad essere particolarmente apprezzate, sono state le ‘nfigghiulate, realizzate utilizzando una pianta aromatica che cresce spontaneamente come la nepitella. Esse fanno parte del patrimonio delle antiche ricette che, ancora oggi, in alcune zone del siracusano vengono tramandate di generazione in generazione.

Dal congiungimento delle acque ai Canti delle erbe spontanee: gli eventi in programma a Noto 

A Noto, tra oggi e domani, sempre nell’ambito del progetto “Erbe di primavera”, a dare il benvenuto alla nuova stagione ci saranno vari eventi come la presentazione del progetto “Karaba”, con Tiziana Pirotti, e quella del volume sul culto della Dea Madre, con Serena Carnemolla: i due appuntamenti si svolgeranno nella sala convegni dell’ex cantina sperimentale. A far da corredo alle giornate di formazione ci sarà inoltre la cerimonia di congiungimento delle acque, a Noto marina, e la presentazione del volumeI Canti delle Erbe Spontanee” di Giustina Maria oltre ad un concerto di flauti traversi (che è in programma domani).

A Trecastagni si scopriranno le tradizioni e le cerimonie legate alle piante locali

La settimana formativa “Erbe di primavera” in Sicilia è strutturata in una serie di tappe che coinvolgono vari territori al fine di scoprirne le relative peculiarità: la prossima, dopo quelle della provincia di Siracusa, andrà in scena a Trecastagni, nel catanese: nel comune etneo la “sibilla delle erbe” Maria Sonia Baldoni darà vita, da giovedì fino a domenica, ad una serie di incontri (in programma alla Casa della capinera) per riscoprire ed analizzare quelle che sono le tradizioni e le tante antiche cerimonie  legate all’utilizzo delle piante del luogo.

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