sabato | 25 Maggio | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Complesso di San Giovanni evangelista a Siracusa: due giornate di studi per “rinnovarne” la fruizione

Un'iniziativa per far rinascere il complesso di San Giovanni evangelista a Siracusa: studi sulla basilica, sulle catacombe e sulla cripta di San Marciano

MARCO PETROLITO
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Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

Dare una nuova luce al complesso monumentale di San Giovanni evangelista di Siracusa per poter far toccare con mano ai futuri visitatori la vera storia della civiltà cristiana. È questo l’obiettivo dei ricercatori che per due giorni, venerdì 3 e sabato 4 maggio, si ritroveranno in questi silenziosi luoghi per degli incontri e per una sezione di studi rivolti a un modo “diverso” di concepire la fruizione del sito. L’iniziativa è promossa da “Kairos” in collaborazione con la Pontificia commissione di arte sacra, l’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio, l’Università di Catania ed il Parco ecclesiale “Terre dell’invisibile”.

Il complesso di san Giovanni evangelista di Siracusa e le 3 aree che la caratterizzano 

Al centro del dibattito, alla luce di una serie di interessanti studi effettuati di recente, ci sarà l’archeologia sotterranea dello splendido sito di San Giovanni evangelista di Siracusa, che è suddiviso nella parte della basilica, ritenuta la prima vera cattedrale della città, in quella delle catacombe, che sono tra le più importanti d’Italia, ed in quella della cripta, con i suoi preziosi affreschi. L’intento degli organizzatori della “due giorni” è soprattutto quello di valorizzare sempre più questi luoghi sacri e le loro caratteristiche. È qui infatti che San Marciano, nell’anno 39 d.C., diede vita alla fondazione della più antica comunità cristiana del mondo occidentale, preparando le condizioni ideali per accogliere l’apostolo Paolo, giunto a Siracusa nell’anno 61.

Il granito grigio della basilica di San Giovanni e della cripta di San Marciano

I lavori si apriranno alle 16,30 di venerdì 3 maggio per andare alla riscoperta del granito grigio nella basilica di San Giovanni e della cripta di San Marciano: si tratta di una pietra dalle origini egiziane che, grazie a particolari proprietà fisiche, è stata da sempre adoperata per realizzare monumenti imponenti. A parlarne sarà Rosolino Cirrincione, docente ordinario di petrologia al dipartimento di Scienze biologiche e geologiche dell’Università di Catania. 

Poi sarà la volta di Luciano Magnano, consulente dell’Ufficio per i Beni culturali e gli edifici di culto dell’Arcidiocesi di Siracusa, per una testimonianza di rilievo sulla basilica, che rappresenta un importante patrimonio storico e culturale per la città aretusea.

Le catacombe di San Giovanni: la storia, i sarcofagi e le iconografie

Quindi si scenderà sotto terra con Gioacchina Tiziana Ricciardi, ispettrice per le catacombe della Sicilia orientale, che parlerà dell’azione della Pontificia commissione di Archeologia sacra sulle catacombe e degli studi più recenti effettuati sulla catacomba di San Giovanni e sui tanti sarcofagi presenti nei vari cubicola.

Le catacombe del luogo furono costruite tra il 315 e il 360 d.C.: la loro galleria principale, detta decumanus maximus e ricavata da un antico acquedotto greco, consente di accedere alle “cinque tombe dei martiri”, quelle di Eusebio, di Adelfia, di Antiochia, delle Sette vergini e Anonima. 

A seguire Loredana Pitruzzello, docente di Storia dell’arte sacra all’Istituto superiore di Scienze religiose San Metodio di Siracusa, approfondirà i temi riguardanti l’iconografia catacombale, con i simboli e i vari affreschi che raccontano la storia della fede cristiana.

catacombe san giovanni - Be Sicily Mag

La cripta di San Marciano e i suoi affreschi 

Sabato 4 maggio la sezione di studi sarà dedicata alla cripta di San Marciano: Federico Caruso, archeologo del Pontificio istituto di archeologia cristiana dell’Università della Sorbona, parlerà delle grotte Pelopie e del culto di San Marciano a Siracusa mentre Giulia Arcidiacono, ricercatrice di Storia dell’arte medievale al dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, si focalizzerà sulla pittura medievale rupestre illustrando gli affreschi della cripta. 

Infine Fausto Migneco, docente di Beni culturali ecclesiali presso l’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio di Siracusa, approfondirà il suo studio sull’affresco di Pietro e Paolo presente in cripta per contribuire alla conoscenza dell’opera d’arte a livello storico, artistico e religioso. 

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