venerdì | 24 Maggio | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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“I Micenei e la Sicilia”, a Siracusa la civiltà di Ahhijawa si confronta con quella dell’Isola 

La mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”, con 180 opere, inaugura al museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa

MARCO PETROLITO
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Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

È prevista sabato 11 maggio, nei locali del museo archeologico Paolo Orsi” di Siracusa, in viale Teocrito, l’inaugurazione della rassegna “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”. L’obiettivo è approfondire la conoscenza di una civiltà straordinaria ricordata nei testi ittiti con il nome di “Aḫḫijawa”. Essa, intorno alla metà del II millennio a.C., si sviluppò in maniera decisa nella Grecia continentale venendo chiamata “micenea” in virtù del nome del più importante sito di allora, Micene in Argolide.

“I Micenei e la Sicilia”, la mostra a Siracusa

Suddivisa in 8 sezioni, la mostra dal titolo “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” fa riferimento ad un progetto legato agli aspetti caratteristici della società micenea tramite numerose testimonianze della cultura che riflettono la ricchezza e la complessità sociale della tarda età del bronzo caratterizzante la storia del Mediterraneo. Tutti i manufatti che sono stati scelti e verranno presentati al museo regionale di Siracusa provengono infatti da contesti come tombe ed insediamenti, rivelando i momenti più importanti di quella che era la vita quotidiana del periodo.

Le opere in mostra saranno più di 180 e provengono dalla Grecia, dal Museo archeologico nazionale di Atene, Patrasso e Micene, e da alcune istituzioni museali italiane come i Musei archeologici di Taranto, Cagliari, Agrigento, Caltanissetta e Siracusa oltre che dalla Soprintendenza di Brindisi e di Lecce. 

Per quel che riguarda i temi, l’attenzione si focalizza sulle donne, intese come sacerdotesse potenti o operaie nella produzione dei tessuti, fino alla vita dei bambini passando attraverso i meccanismi dell’amministrazione del potere tramite l’esercito. Ma anche la religione, che fornisce il quadro ideologico per il funzionamento della società, senza tralasciare i contatti e le influenze che vi furono su entrambe le sponde del mar Ionio, con particolare attenzione alla Sicilia orientale e ai parallelismi del XII e XI secolo, evidenti soprattutto nella sepoltura dei guerrieri.

micenei e sicilia

Info e orari

Finanziata dal Parco Archeologico di Siracusa, Eloro villa del Tellaro e Akrai, la mostra, il cui ingresso sarà gratuito, prevede la stampa e distribuzione di un catalogo edito da “L’Erma di Bretschneider” e nasce dalla collaborazione con l’Istituto archeologico austriaco di Vienna. È curata da Anita Crispino, archeologo del Parco, e Reinhard Jung, ricercatore dell’istituto viennese. Sarà aperta al pubblico a partire dall’11 maggio fino al 9 ottobre e potrà essere visitata dal martedì al sabato dalle 9 alle 18 mentre le domeniche ed i giorni festivi sarà aperta dalle 9 fino alle 13.

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