martedì | 28 Maggio | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Infiorata di Noto, l’arte di Oriana Montoneri: “Una passione da tramandare ai più giovani”

Un'anteprima dell'Infiorata di Noto 2024 che prenderà il via il prossimo 17 maggio con Oriana Montoneri, la presidentessa della storica associazione “Maestri infioratori"

MARCO PETROLITO
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Nato in terra veneziana nel 1978 ma siciliano da sempre, a contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo tantissimo viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

L’Infiorata di Noto 2024 animerà la capitale siciliana del barocco a partire da venerdì 17 maggio. Tra coloro che si stanno adoperando per la preparazione c’è Oriana Montoneri, la presidentessa della storica associazione “Maestri infioratori di Noto”, che ha spiegato a Be Sicily Mag il metodo, i segreti e la tecnica utilizzata nella realizzazione delle opere che verranno esposte in via Nicolaci e che, per l’occasione, saranno dedicate al compositore Giacomo Puccini nel centenario della sua morte. Dall’alto della sua pluriennale esperienza, l’esperta, collaborando con le altre realtà del settore presenti in città, mira innanzitutto a tramandare più fedelmente possibile le antiche tradizioni legate a questo evento e al rispettivo modo di dar vita a veri e propri capolavori floreali. 

Oriana Montoneri svela la preparazione dell’Infiorata di Noto 2024

“La tecnica utilizzata per l’Infiorata di Noto prevede prima di tutto la realizzazione del disegno per terra, mentre il giorno precedente l’esposizione avviene la spetalatura dei fiori effettuata direttamente con le mani o le forbici, a seconda del tipo di fiore utilizzato. Si preparano per bene i fiori e si riporta a terra il disegno. Il passo successivo, poi, è quello di creare minuziosamente al tappeto floreale”, ha spiegato la maestra Oriana Montoneri, che realizza  questo tipo di opere d’arte da quando aveva 17 anni.

Il lavoro è lungo e complesso, ma il risultato vale ogni fatica. “La realizzazione dei bozzetti non ha una tempistica precisa, si va dalle 6 ore fino anche a 12. Si utilizzano strumenti vari per delimitare i contorni e materiali come la crusca di carrube o delle semenze, che, comunque, non devono superare il 30% del prodotto finale. La base, infatti, è rappresentata da fiori come la gerbera, il crisantemino ed il garofano. Il verde viene realizzato con quanto si trova facilmente in natura come, ad esempio, le foglie di ulivo. In sostanza piuttosto che fornirci della tavolozza con i pennelli ed i colori sfruttiamo e adoperiamo ciò che ci regala la natura”.

Tra i 16 tappeti visitabili nell’ambito dell’Infiorata di Noto 2024, due sono i bozzetti dell’associazione che verranno tramutati in delle splendide opere pucciniane: “Madame Butterfly” e “Tosca: trafitta d’amore”.

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“Scuoleinfiore”, il progetto

A corredo dell’Infiorata di Noto anche quest’anno ci sarà il progetto “Scuoleinfiore”. I protagonisti sono i giovani infioratori e gli studenti delle scuole locali, che “infiorano” profumati tappeti sotto la guida dei maestri. Tra centinaia di favolosi disegni ispirati a Puccini dei ragazzi che hanno aderito al progetto, sono già stati proclamati 8 vincitori ed espresse ben 18 menzioni speciali: la relativa premiazione avverrà alle 19.30 di sabato 11 maggio al teatro “Tina Di Lorenzo”. 

“Lo scopo del progetto è proprio quello di tramandare l’arte dell’infiorata alle generazioni future per avere, un domani, dei validi maestri infioratori”, ha spiegato Oriana Montoneri. E già alcuni di loro, in effetti, lo sono, come ad esempio i suoi due figli Vincenzo e Francesco, presenti all’Infiorata di Noto per il terzo anno consecutivo. Numerosi, oltre a lei, sono gli insegnanti che svolgono delle lezioni teoriche e pratiche nelle scuole. Tra questi Patrizia Spataro, Chiara Vinci, Angela Ferlisi, Mariagrazia Mollica e Virginia Bongiorno

Un team ormai rodato. “Quando iniziammo, non credevamo in alcun modo di raggiungere questi risultati. Sono trascorsi 19 anni dal giorno in cui proponemmo al Comune di realizzare l’evento dedicato ai ragazzi ed oggi abbiamo un vero e proprio vivaio, è il caso di dirlo, che cresce a vista d’occhio e che, ne sono certa, crescerà sempre più anche e soprattutto dal punto di vista qualitativo”, ha concluso.

L’anteprima dell’Infiorata di Noto alla Dimora delle balze

Una mini ”anteprima” dell’Infiorata di Noto 2024 è intanto andata in scena, lo scorso fine settimana, grazie ai maestri infioratori tra le campagne iblee della “Dimora delle balze”. È stato realizzato, in ben 9 ore di lavoro, un originale disegno ispirato alla “Bohème” di Giacomo Puccini. Un variopinto “tappeto” in cui a dominare sono una serie di contrasti e varie forme di fiori che hanno dato vita ad un piccolo grande capolavoro.

A prepararlo, nell’antica corte del giardino d’inverno della masseria situata tra Noto e Palazzolo Acreide, non potevano che essere i rappresentanti dell’associazione “Maestri infioratori”. Tra i colori protagonisti c’è l’azzurro che, come spiegano, “non è esattamente uno dei colori tradizionali anche se negli ultimi anni se ne fa sempre più uso”. Esso “iene ricavato grazie a del riso colorato, che, nel caso specifico, ci ha consentito più facilmente di avere un contrasto ottimale rispetto alla scritta”.

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