I social network come opportunità in cui ricercare la verità e non, come spesso tendono a diventare nella società odierna, un elemento da demonizzare. Una riflessione, quella fatta dal giornalista siciliano Salvatore Di Salvo nel libro “La comunicazione cristiana nei social” (edizione Apalós), che parte dalle parole di papa Francesco. Il Pontefice aveva parlato del tema in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 2014, esortando chi si occupa di comunicazione a creare una rete digitale con al centro le persone.
La presentazione del libro è in programma giovedì 2 maggio, alle 19,30, nella chiesa Sant’Alfio e Santa Maria La Cava, a Lentini. Promossa, tra gli altri, dal comitato della festa di Sant’Alfio, dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e dall’Ucsi, la serata sarà presentata dal conduttore televisivo Salvo La Rosa e moderata da Luca Marino della cooperativa “Cammino”. Si aprirà con l’intervento del maestro Cunegonda De Cicco, che suonerà l’organo monumentale della chiesa di Sant’Alfio restaurato grazie ai fondi della Regione e ad un contributo dell’otto per mille dall’azienda “Artigiana organi”.
“La comunicazione cristiana sui social” la riflessione di Di Salvo
Il libro di Di Salvo, storico collaboratore del Giornale di Sicilia e redattore del settimanale Cammino (nonché segretario nazionale Ucsi e tesoriere dell’OdG Sicilia), contiene dei contributi molto significativi di diversi autori. Oltre che da Papa Francesco, trae spunto dalla creazione, durante il periodo della pandemia, del profilo social di Sabrina Fugazza, collaboratrice dell’Opera “San Luigi Orione” della provincia di Pavia, che ha avuto il merito di comunicare in modo creativo una serie di temi spirituali.
Il volume si sofferma su 13 post di Fugazza scelti direttamente da Di Salvo e commentati da don Luca Roveda, agiografo della diocesi di Pavia, e da don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio comunicazione della Cesi e della diocesi di Acireale. Presenta vari elaborati grafici di Gabriele Poggi, che partecipa sia al titolo che alla copertina del libro: un contributo, quest’ultimo, che mira a cogliere il bello anche nelle piccole opere visto che proprio la bellezza, la bontà e la verità sono alcune delle vie che il Papa chiede d’intraprendere agli operatori della comunicazione.
All’interno del libro trovano spazio, poi, l’intervento di Orazio Mezzio, direttore del settimanale “Cammino” di Siracusa, in cui si descrive “L’allineamento fra cielo e terra nel Mediterraneo”, e una serie di contributi come “Tradurre” di Luigi Ferraiuolo, “Libertà e limiti della rete” di Vincenzo Morgante, “L’ascolto nel silenzio di Giuseppe” di Luciano Regolo, “Mettersi a servizio dell’altro” di Alessandra Ferraro, “Usi e abusi dei social media” di Francesco Pira, “Comunicare e bene” di don Fortunato Di Noto, “Comunicare la verità” di Domenico Interdonato, “Arrivare al cuore degli uomini” di Luca Marino e “Isole digitali” di Salvo La Rosa. La prefezione è di padre Francesco Occhetta mentre la postfazione di Vincenzo Varagona.




















