domenica | 16 Giugno | 2024

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“Mare Muto”, a Palermo la mostra su Romagnolo realizzata da Alessandra Badami con gli studenti

È stata inaugurata all'Ex deposito locomotive di Palermo la mostra dal titolo "Mare Muto" a cura della professoressa Alessandra Badami, che ha lavorato alla sua realizzazione insieme a 225 ragazzi

È stata inaugurata il 22 maggio, all’interno dell’Ex deposito locomotive di Palermo, alla presenza del sindaco, Roberto Lagalla, e dell’assessore Maurizio Carta, la mostra dal titolo “Mare Muto“. Diversi i percorsi presenti per ammirare i numerosi progetti e modelli realizzati dagli alunni della scuola secondaria e dagli studenti di Architettura dell’Università palermitana coordinati dalla professoressa Alessandra Badami.

Alessandra Badami presenta “Mare Muto”

“L’idea – spiega l’ideatrice della mostra, la professoressa di Unipa, Alessandra Badami – nasce da questo lungomare che abbiamo qui di fronte. Siamo a Romagnolo, il primo tratto di mare non ancora riqualificato. Già nell’agenda dell’amministrazione comunale c’è però l’interesse per riqualificare anche questa parte. Io ho pensato che questo lavoro sicuramente non durerà pochi giorni, richiede molto tempo ed è anche un processo di rigenerazione del mare che ha bisogno dei suoi tempi. E quindi chi lo vedrà, chi ne godrà i frutti? Quelli che adesso sono i giovani”.

È proprio per questo motivo che sono stati coinvolti i diretti interessati. “225 ragazzi di età compresa tra i 16 anni e i 23 anni hanno espresso le loro idee ognuno con i suoi mezzi: chi disegnando, chi progettando, chi modellando, chi facendo fotomontaggi e chi facendo dei video, insomma, ognuno si è espresso in base alle proprie capacità. E mettere insieme tanti ragazzi è stato molto bello. L’obiettivo della mostra è quello di contribuire a costruire una cittadinanza attiva, ragazzi che siano consapevoli che possono fare il cambiamento, che sono loro il nostro futuro e loro devono costruirselo”.

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Il commento dell’assessore Maurizio Carta

A commentare l’iniziativa è stato anche Maurizio Carta, assessore all’Urbanistica del comune di Palermo. “La rigenerazione urbana della costa di Palermo si fa così: mettendo insieme la vitalità e la vivacità delle idee dei ragazzi, delle scuole, dell’università. E questa differenza di età è utile perché permette di immaginare anche suoni diversi, funzioni diverse, domande diverse, sogni e bisogni diversi. Il tutto con la ricerca scientifica e l’accuratezza dell’Università di Palermo che ha seguito e guidato attraverso la professoressa Badami. È l’unico modo per cui possiamo immaginare un futuro per questo mare che non sia soltanto la somma di interventi e lo dimostra questa mostra”.

“Non servono sempre – ha aggiunto – cospicue risorse. Il Comune di Palermo ha messo a disposizione della costa sud quasi 70 milioni di euro. Tre bonifiche che sono fondamentali. Non possiamo immaginare di tornare a vivere questo mare se non lo bonifichiamo, ma una volta bonificato poi possiamo stimolare questa sorta di grande bricolage urbanistico. Oggi è così che si fa l’urbanistica, non soltanto con i piani, non soltanto coi grandi progetti, ma montando insieme come fa il bricoleur”.

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