Il Mythos Troina Festival torna quest’estate per la sua IV edizione, portando sul palco miti classici e contemporanei che affrontano temi universali come la guerra, l’amore e l’emigrazione. Dal 5 luglio al 10 agosto, il borgo siculo-normanno di Troina, situato sui monti Nebrodi in provincia di Enna, diventa il palcoscenico di una rassegna teatrale unica, diretta per la prima volta da Luigi Tabita.
Con due prime nazionali, la kermesse promette un’esperienza culturale intensa e coinvolgente. Tra i protagonisti troviamo nomi illustri del teatro italiano come Imma Villa, Carlo Cerciello, Giuliana De Sio, Emilio Solfrizzi, Stefano Massini, Pia Lanciotti e Cinzia Maccagnano. Tutte le novità sono state annunciate in una conferenza stampa.
Il programma del Mythos Troina Festival
Il Mythos Troina Festival si aprirà il 5 luglio con “Le Troiane (in guerra per un fantasma)” una produzione di Anonima Romanzi e Teatro Elicantropo, che vede Imma Villa nel ruolo di Ecuba. Questo adattamento di Euripide, Sartre e Seneca, diretto da Carlo Cerciello, ricorda la brutalità della guerra attraverso un messaggio potente e senza tempo.
Il 12 luglio sarà la volta di “Fedra-libera di amare“, con la straordinaria Giuliana De Sio, una riscrittura moderna della Fedra di Racine, curata da Debora Pioli e ideata da Elena Marazzita per AidaStudioProduzioni.
Il 19 luglio, i giovani talenti dell’Accademia dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, diretti da Mauro Avogadro, presenteranno uno studio su Elettra, offrendo una visione fresca e innovativa del mito.
Infine, il 27 luglio, Emilio Solfrizzi guiderà il pubblico nella commedia latina “Anfitrione” di Plauto, in una produzione della Compagnia Molière, dove il grande mattatore firmerà anche la regia.

La sezione OltreMythos introduce due eventi speciali in location suggestive:
- il 2 agosto Stefano Massini racconterà gli dèi al Loggiato di Sant’Agostino;
- mentre il 10 agosto Pia Lanciotti chiuderà il festival con “Metamorfosi“, diretta da Cinzia Maccagnano, sul Monte Muganà.
Il Mythos Troina Festival non è solo un evento teatrale, ma un viaggio nella complessità del presente attraverso il prisma dei miti antichi, in un contesto magico e fuori dal tempo.






















