giovedì | 20 Giugno | 2024
Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

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“OIKOS. La dimora delle Memorie”, a Messina la mostra bipersonale di Bartoccelli e Romeo

Dal 31 maggio al 14 giugno, a Messina, un'esposizione delle opere delle artiste emergenti Giulia Bartoccelli e Graziella Romeo sui temi della casa e della memoria

Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

La galleria Foro G, in via Lago Grande 43, nella splendida cornice dei laghi di Ganzirri, a Messina, inaugura una nuova mostra. Il vernissage di “OIKOS. La dimora delle Memorie” prende il via venerdì 31 maggio, alle ore 18. Si tratta di una bipersonale delle artiste Giulia Bartoccelli e Graziella Romeo, a cura di Mariateresa Zagone e Roberta Guarnera e con il testo critico di Mariateresa Zagone. Il titolo viene dal termine greco che signifca “casa”, che è infatti tema centrale dell’esposizione.

“OIKOS. La dimora delle Memorie”: i dettagli sulla mostra

“Oikos – si legge nella descrizione della mostra – è casa, ma anche famiglia, contenitore di storie durature e preziose, ma anche di traumi e di non detto”.
Al tema della casa si intrecciano dunque i temi legati alla vita familiare e alla memoria. 
Sono argomenti che, spiega Zagone, vengono affrontati attraverso “gli oggetti domestici che ne sono i custodi” e “la fotografia che ci ricorda di un noi quando il nostro noi è ormai lontano da quello che l’immagine cristallizzata nel tempo ci mostra, della reminiscenza e dell’oblio”. 
A raccontarci questo sono le due giovani artiste emergenti: la siciliana Giulia Bartoccelli, originaria di Ribera in provincia di Agrigento, e la calabrese Graziella Romeo, di Roghudi, in provincia di Reggio Calabria.

In particolare, le opere di Bartoccelli sono caratterizzate dall’uso di piastrelle e ceramiche scelte o realizzate specificatamente per far parte del suo “collage mnestico”. L’approccio di Romeo è invece più autobiografico. La sua opera prende il via da un autoritratto per poi espandersi. Per Mariateresa Zagone si tratta di una ricerca che “investe l’uomo in quanto essenza cosciente della vita, di quel percorso terreno che non si riduce a mero evento biologico.”
La mostra si configura così come uno “scambio di memorie” tra le due artiste coinvolte.

Le opere resteranno esposte nei locali di Foro G fino a venerdì 14 giugno, negli orari di apertura della galleria.

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