giovedì | 20 Giugno | 2024
Giulia Fici
Giulia Fici
Studentessa in Scienze della Comunicazione a Unipa, scrive per BeSicily da marzo 2023. Specializzata nel settore degli eventi, moda, cinema e serie tv girate in Sicilia. Ama viaggiare, leggere e scrivere.

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Pietro Marino presenta l’opera scultorea su San Filippo Neri alla Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella di Palermo

Sabato 25 maggio alla Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella viene presenta l'opera scultorea di Pietro Marino: ritrae San Filippo Neri, presbitero e educatore italiano, proclamato santo da Papa Gregorio XV nel 1622

Giulia Fici
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Studentessa in Scienze della Comunicazione a Unipa, scrive per BeSicily da marzo 2023. Specializzata nel settore degli eventi, moda, cinema e serie tv girate in Sicilia. Ama viaggiare, leggere e scrivere.

Sabato 25 maggio alle 18, all’interno della Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, l’artista Pietro Marino presenta un’opera scultorea che ritrae San Filippo Neri, presbitero ed educatore italiano, beatificato nel 1615 e proclamato Santo da Papa Gregorio XV nel 1622. L’artista ha raccontato ai microfoni di BE Sicily Mag come nasce il progetto e cosa c’è da sapere sull’opera.

San Filippo Neri, il racconto dell’opera dell’autore Pietro Marino

“L’opera mi è stata commissionata dai padri dell’Oratorio di San Filippo Neri, sarà ubicata all’interno della Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella ed entrerà a far parte della collezione permanente della chiesa barocca”, spiega Pietro Marino.

Si tratta di un vero e proprio ritratto a grandezza naturale del Santo ed è alta circa 1.85 mt: “Per realizzarla – continua l’autore – ho osservato a lungo le varie fonti iconografiche che ritraevano San Filippo in vita, ma ho avuto anche modo di studiare da vicino il calco che fu fatto del Santo post mortem. Dall’unione delle varie rappresentazioni e lo studio dettagliato del volto da anziano, ho proposto una mia interpretazione e analisi”.

sanfilippo - Be Sicily Mag

In opere di questo spessore, non si guarda solo alla fisicità del soggetto ritratto, ma anche alle caratteristiche propriamente umane: “Mi sono soffermato sullo sguardo, su ciò che mi trasmetteva la figura di San Filippo. Ho voluto porre un accento sulla postura, che ha un duplice significato. Il braccio destro è teso verso l’osservatore, come ad accogliere chi lo guarda, mentre l’altra mano è al petto, come se volesse prendersi carico dell’emozione altrui, in modo umano, quasi paterno”, conclude Pietro Marino.

sanfilipponeri - Be Sicily Mag

Il lavoro è curato nei minimi dettagli, anche dal punto di vista tecnico: l’opera è stata realizzata inizialmente in argilla, poi traslata attraverso un calco nel materiale originale, in resina con polvere di marmo.

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