domenica | 16 Giugno | 2024

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Sigfrido Ranucci presenta a Trapani il libro “La scelta”: “In Sicilia va mantenuta viva la memoria”

Sigfrido Ranucci si racconta a livello professionale e personale nel suo nuovo libro "La scelta": la presentazione a Trapani

Nel chiostro di San Domenico gremito, a Trapani, si è svolta lunedì 20 maggio la presentazione del libro di Sigfrido Ranucci, giornalista, autore e conduttore televisivo di Report. Il volume dal titolo “La Scelta” è l’autoritratto di un uomo dedito alla legalità, alla giustizia sociale e alla costante ricerca della verità. L’autore ha raccontato storie e aneddoti che hanno appassionato il folto pubblico presente, incentrati prettamente sui tanti anni di vita professionale sempre svolti in prima linea e sul pezzo. Un giornalista serio, rigoroso e molto apprezzato dal pubblico. L’evento speciale è rientrato nella rassegna letteraria “TrapanIncontra”, organizzata dal Comune e dalla biblioteca Fardelliana. 

Sigfrido Ranucci racconta il suo nuovo libro

“Il libro ha due passi narrativi, quello professionale da giornalista e quello più personale, più intimo. L’unica scelta di cui mi sono pentito è stata a livello personale, quando sono stato costretto a mentire a mio padre in una situazione in cui stava morendo. Aveva purtroppo un tumore terminale. Era stato colpito da un blocco intestinale. Il chirurgo mi chiese di operarlo urgentemente perché sennò sarebbe morto con dolori lancinanti. Lui non voleva farsi operare perché sapeva che non ce l’avrebbe fatta. Io ho dovuto mentire, quello è un rimorso che mi porterò dentro per sempre”, ha raccontato Sigfrido Ranucci.

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Sigfrido Ranucci presenta a Trapani il libro "La scelta": "In Sicilia va mantenuta viva la memoria" 2

E sulla sua battaglia contro la mafia: “Si avvicina l’anniversario della strage di Capaci, ai giornalisti siciliani dico di tenere viva la memoria, perché quelli intanto sono dei simboli. Morti per difendere lo Stato dalle parti deviate dello Stato. Ci sono ancora i capitoli dove manca scritta la parola verità ai giovani. E quello che posso chiedere è di mantenere viva la passione per il giornalismo, la passione per la ricerca della verità. Noi ci stiamo facendo vecchi, no? Con la scomparsa anche di Andrea Purgatori si è perso un pezzo di storia del giornalismo che è capace di avere quelle chiavi di lettura. Le chiavi per interpretare i tanti misteri italiani, ecco io chiedo questo, documentatevi, diventate la memoria, perché senza memoria le notizie sono orfane”.

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