giovedì | 20 Giugno | 2024
Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

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Come si vive nelle città della Sicilia? Lo studio: Messina tra le migliori

"Quality of life in European cities", la ricerca condotta dalla Commissione europea con il contributo dell'Istat, Messina è la prima in Sicilia per una percezione migliorata della qualità della vita.

Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

Una ricerca svela come si vive nelle città della Sicilia (e di tutta Italia) sotto diversi fattori. La qualità della vita è infatti un concetto multidimensionale che comprende aspetti economici, sociali, ambientali e culturali. In Europa, vari studi si concentrano periodicamente sui diversi Paesi per valutare il benessere dei cittadini. Le province siciliane, con la loro ricca storia e cultura, presentano una realtà complessa e variegata in termini di qualità della vita.

La qualità della vita nelle città italiane è generalmente elevata, con un’ampia maggioranza della popolazione urbana soddisfatta della propria condizione. Gli studi della Commissione Europea, in collaborazione con l’Istat, hanno evidenziato che oltre l’80% degli abitanti delle città italiane è soddisfatto della propria vita urbana. Il rapporto “Quality of life in European cities” ha rivelato che Trento si colloca al primo posto in Italia e in Europa con un tasso di soddisfazione del 95,4%, mentre Taranto è all’ultimo posto con un 47,8%.

Il Nord Italia presenta le città con i tassi di soddisfazione più alti: Trento, Trieste, Bergamo, Brescia, Bolzano e Cagliari superano tutte il 90%. Tuttavia, solo in poche città come Bari e Messina si è registrato un miglioramento percepito della qualità della vita negli ultimi cinque anni. Andiamo a scoprire nei dettagli le valutazioni.

Indicatori di qualità della vita

La qualità della vita viene generalmente misurata attraverso una serie di indicatori, tra cui:

  1. Economia e Lavoro: tasso di occupazione, reddito medio, opportunità lavorative.
  2. Salute e Servizi Sanitari: accesso a cure mediche, aspettativa di vita, infrastrutture sanitarie.
  3. Istruzione e Cultura: livello di istruzione, accesso a istituzioni culturali, attività ricreative.
  4. Ambiente: qualità dell’aria, verde urbano, gestione dei rifiuti.
  5. Infrastrutture e Trasporti: efficienza dei trasporti pubblici, viabilità, connettività.
  6. Sicurezza: tasso di criminalità, sicurezza percepita.
  7. Welfare e Inclusione Sociale: supporto sociale, integrazione delle minoranze, servizi per anziani e disabili.

Come si vive in Sicilia: uno sguardo dettagliato

Catania A¨ un buon posto per vivere - Be Sicily Mag

Palermo

Palermo, secondo la graduatoria per gruppi sociali, è un buon posto per vivere solo per le persone anziane (56,3%) e per le famiglie con i bambini piccoli (57,2%). Non compare nelle prime posizioni per omosessuali e immigrati.

  • Economia: Palermo, come capoluogo, presenta un’economia più diversificata rispetto ad altre province, ma con un tasso di disoccupazione ancora elevato.
  • Salute: Gli ospedali e le strutture sanitarie sono numerosi, ma spesso sovraffollati e con carenze di personale.
  • Cultura: La città eccelle in offerta culturale con teatri, musei e monumenti storici.
  • Ambiente: La qualità dell’aria è spesso compromessa dal traffico intenso.

Catania

Catania, secondo la graduatoria per gruppi sociali, invece, è un buon posto per vivere per le persone anziane (51%), per le famiglie con i bambini piccoli (51,7%), per le persone omosessuali (43,7%), per immigrati da altri paesi (39,6%) e minoranze etniche (46,4%).

  • Economia: La presenza dell’Etna rappresenta un’opportunità per il turismo, ma il settore tecnologico sta emergendo come un motore economico.
  • Salute: Strutture mediche all’avanguardia ma con problematiche legate alla gestione delle emergenze.
  • Cultura: Ricca di eventi culturali e storici, con un forte patrimonio architettonico.
  • Ambiente: Problemi di inquinamento atmosferico e gestione dei rifiuti.

Messina

I dati migliori sono quelli registrati da Messina, che è ritenuta una città confortevole per diversi gruppi sociali. In particolare per le persone anziane (62,7%), per le famiglie con i bambini piccoli (60,6%), per le persone omosessuali (47,1%) e immigrati da altri paesi (46,6%).

  • Economia: Economia basata su commercio e turismo, con difficoltà legate alla crisi del settore marittimo.
  • Salute: Strutture sanitarie adeguate ma distribuzione delle risorse non omogenea.
  • Cultura: Buona offerta culturale.
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