giovedì | 20 Giugno | 2024
MARCO PETROLITO
MARCO PETROLITO
A contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo anche viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Cascate in Sicilia, le più belle e suggestive: un tour “rinfrescante” nell’Isola

Cascate in Sicilia, da Cavagrande alle gole dell'Alcantara: percorribili dagli adulti e anche dai bambini, in base alla difficoltà dei percorsi

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A contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo anche viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

La Sicilia non è soltanto mare e spiagge fantastiche: con l’arrivo della stagione estiva, infatti, tornano in voga una serie di luoghi alternativi che si trovano in mezzo ad imponenti pareti rocciose, sono immersi nella natura incontaminata e consentono di rilassarsi e fare un bagno godendosi la freschezza delle acque cristalline ed incontaminate. Il riferimento è ovviamente alle cascate.

Le cascate in Sicilia: quali sono

Se vi state domandando quali sono le migliori cascate in Sicilia, la redazione di BE Sicily Mag ha realizzato una panoramica dei luoghi imperdibili. Si tratta di posti prevalentemente sconosciuti ma davvero incantati, che vale la pena di visitare. Per lo più raggiungibili attraverso dei sentieri, in questo periodo dell’anno (non ancora di “alta stagione”) non sono molto affollati ed offrono uno spettacolo unico. Sia per gli occhi che per la mente.

Le cascate della riserva di Cavagrande del Cassibile

A est della Sicilia c’è la riserva di Cavagrande del Cassibile, in provincia di Siracusa. Per raggiungere i laghetti e le cascate che offrono uno spettacolo unico, immerso nella natura e caratterizzato da acque davvero fresche, ci sono vari percorsi: da quello più breve e semplice (con un percorso e delle ringhiere realizzate ad hoc) del sentiero “Mastra Ronna”, che si trova vicino a Canicattini Bagni e consente in una trentina di minuti o poco più di raggiungere la riserva, fino a quello di Avola, detto ra “Scala cruci”, decisamente più lungo e ripido (quasi  2 chilometri) ma anch’esso molto bello paesaggisticamente e da provare.

Il vero spettacolo, però, si presenta dopo aver raggiunto la parte sottostante: tra i canyon profondi fino a 300 metri lo spettacolo della natura è affascinante. È possibile ammirare l’acqua pura scorrere da numerosi punti e tuffarsi nelle piscine naturali per godere di un vero e proprio idromassaggio grazie alla conformazione del fiume Cassibile, che, scendendo dall’alto, forma delle splendide cascate. Si può inoltre percorrere il fiume nella direzione opposta rispetto al corso delle acque e rilassarsi sulla rocce che, in alcuni punti, sono particolarmente lisce e consentono di fare anche un piacevole riposino ascoltando i “suoni” della natura.

cascata Cavagrande - Be Sicily Mag

Le cascate dell’Oxena

In territorio di Militello in Val di Catania, nella provincia etnea ma quasi al confine con il territorio di Francofonte, in provincia di Siracusa, si trovano le cascate che nascono dalle acque del fiume Oxena, sugli Iblei nordorientali. Il nome del corso d’acqua rimanda alla storia di queste terre con l’insediamento di Essena, un antico centro abitato i cui ruderi sono visibili lungo il m fiume. In corrispondenza di esso si forma una grande “cava” avvolta dalla vegetazione, che dà vita, per l’appunto, alle cascate dell’Oxena. Arricchita dalla presenza di alcune piscine naturali che consentono di fare un bel bagno e di rinfrescarsi nella valle tra olmi, frassini, salici, oleandri, fichi d’india e ulivi selvatici, il luogo è sicuramente uno dei più belli ed incontaminati della Sicilia. 

cascata Oxena - Be Sicily Mag

Le cascate del Catafurco

All’interno del parco dei Nebrodi, nel messinese, vicino a Galati Mamertino, si trova la splendida cascata naturale del Catafurco, caratterizzata da acque molto limpide e fredde. Si raggiunge abbastanza facilmente attraverso un’escursione della durata di un’ora e mezza partendo da Gallini, dove inizia il sentiero delimitato da una staccionata in legno.

Il percorso è quasi tutto pianeggiante, è sempre ben segnalato ed è adatto anche ai più piccoli. Passa dal Borgo Molisa, un piccolo villaggio abbandonato realizzato in pietra a secco, fino a raggiungere le cascate, che sono alte circa trenta metri. Il sentiero si estende per oltre 3 chilometri e attraversa anche la caratteristica sorgente Sperlinga e Lacrime di Maria, costeggiando il torrente San Basilio. Le acque della cascata precipitano fragorosamente dalla parete della “Serra dei Ladri” offrendo un suggestivo spettacolo naturale a cui val assolutamente la pena assistere. Il tragitto regala tanti paesaggi unici tutti da scoprire, come il villaggio dei pastori in Contrada Molisa e i caratteristici “pagghiari” (pagliai), dei vecchi rifugi destinati ai pastori. 

cascata Catafulco - Be Sicily Mag

La cascata dell’amore della Valle delle cascate

Sempre nel parco dei Nebrodi, ma nel territorio di Mistretta, si trova la Valle delle Cascate, un sito naturalistico eccezionale dove si possono ammirare ben nove cascate. Tra queste, da non perdere assolutamente è la cascata dell’Amore, che è alta 7 metri e viene chiamata in questo modo grazie alla presenza della cosiddetta “chioma di Venere”, una felce molto rigogliosa. Si tratta di un luogo molto caratteristico ed accessibile praticamente tutto l’anno, anche se sia in primavera che d’estate il paesaggio è decisamente più bello e godibile. Il percorso per accedervi non è particolarmente ostico ma non è adatto ai bimbi piccoli. Per raggiungere le cascate basta uscire da Santo Stefano di Camastra, proseguire in direzione Mistretta, e, dopo la Stanza di Barca d’oro, un cartello ne indica l’arrivo.

cascata dellamore - Be Sicily Mag

La cascata Nicoletta

Ancora sui Nebrodi, ma in territorio di Caronia, nel messinese, si trova un luogo ideale per chi ama il trekking fluviale: si tratta della cascata Nicoletta, raggiungibile attraversando un caratteristico torrente, tra rocce, massi e acque molto fresche. Lungo il torrente si possono inoltrr ammirare rocce dalle forme più disparate che sono state modellate dall’azione erosiva dell’acqua tra la vegetazione rigogliosa e vari sugherete e lecci.

cascata Nicoletta - Be Sicily Mag

Le cascate delle gole dell’Alcantara

Nel messinese, le celebri gole dell’Alcantara sono caratterizzate da una serie di splendidi canyon scavati dall’acqua nel corso di migliaia di anni. Rappresentano una tappa obbligatoria per i visitatori che vogliono rinfrescarsi immersi all’interno di un ambiente davvero suggestivo, caratterizzato dal rumore delle acque che scorrono velocemente e dalla presenza di tantissime strutture prismatiche dalle forme originali con un’altezza che raggiunge anche i 30 metri. Oltre che godere delle fredde cascate, dopo averle raggiunte attraverso una passeggiata tra le basse acque delle gole, ci si può sdraiare nelle spiaggette situate lungo il fiume dov’è anche possibile svolgere varie attività come, su tutte, il body rafting extreme. Per raggiungerle basta andare in direzione Francavilla di Sicilia uscendo da Giardini Naxos.

gole Alcantara - Be Sicily Mag

Le cascate di San Filippo Superiore

Considerato come un percorso mediamente impegnativo, quello che porta all’incantevole cascata di San Filippo Superiore, sempre nel messinese, caratterizza fortemente la zona della valle dei Mulini e vede la presenza di una serie di passaggi stretti e scivolosi. Lungo il sentiero ci sono alcuni tratti dov’è necessario saltare ed arrampicarsi sulle rocce. La vista che si presenta sul luogo, però, è estremamente suggestiva con la relativa cascata che presenta un salto di una quindicina di metri. Il percorso costeggia il Torrente San Filippo, che, nei periodi in cui piove di più, alimenta la cascata rendendola ben più spettacolare rispetto a quanto risulti essere d’estate. Lungo il sentiero, che si raggiunge uscendo in auto dalla zona dello stadio “San Filippo” di Messina, è possibile notare i ruderi di molti mulini ad acqua abbandonati dagli anni ‘50. La vallata di San Filippo, infatti, era anticamente conosciuta col nome di “Vallelonga”, la valle dei cento mulini.

san filippo superiore - Be Sicily Mag

La cascata delle due Rocche

A Corleone, passando sull’altro versante, si trova una delle più spettacolari cascate in Sicilia: alimentata dal fiume San Leonardo uno splendido percorso dà vita ad un vero e proprio luogo magico, la cascata delle due Rocche, ai cui piedi si trova un antico mulino ad acqua. A poca distanza da esso si possono ammirare anche i resti di un acquedotto, probabilmente di origine medievale. La natura, in quei luoghi, soprattutto nella stagione primaverile, regala uno spettacolo di colori e di luci davvero unico, anche se il percorso per raggiungerlo, com’è giusto che sia per i luoghi così belli, non è particolarmente agevole. Del resto si tratta di un posto incontaminato, che, dalla cittadina della provincia di Palermo, tra stradine piuttosto strette ed un terreno spesso fangoso, conduce dritto fino al parco.

cascata due rocche - Be Sicily Mag

La cascata “Naca Nica”

Sicuramente più adatto ai bambini è il percorso che porta alla piccola ma meravigliosa cascata Naca Nica. Un altro luogo incantevole che non è per nulla lontano da Palermo. La cascata, infatti, si trova per l’esattezza a Pioppo, frazione di Monreale, dove il fiume Sant’Elia, il maggiore affluente del fiume Oreto, dà vita ad un luogo unico e ricco di biodiversità. Il percorso per arrivare alla cascata, come detto, è abbastanza semplice ed è lungo meno di un chilometro partendo dalla via principale del paese.

cascata naca nica - Be Sicily Mag

Le cascate delle Gole di Tiberio

Sulle Madonie, al confine tra San Mauro Castelverde e Castelbuono, lungo il fiume Pollina, ci sono le celebri Gole di Tiberio, che dal 2001 fanno parte dell’ “European Geoparks Network” e sono riconosciute dall’Unesco per le sua valenza di carattere geologico.

Rappresentano un habitat ideale per varie specie animali, soprattutto volatili, e vantano la presenza di una flora molto ricca con oleandri, salici, pioppi e giunchi. Proprio tra gli alberi il fiume forma una serie di laghetti e alcune splendide ma piccole cascate. D’estate il fiume diventa navigabile, e, naturalmente, è possibile fare un bagno rigenerante tra le acque pulite e cristalline del luogo. Il sentiero che consente di raggiungere le gole è caratterizzato dalla presenza di diverse capannine segnaletiche le quali conducono fino ad una scalinata con 400 gradini che arrivano alle gole.

gole di Tiberio - Be Sicily Mag

Le cascate di San Nicola

Immerse nella natura più selvaggia e con pochissime indicazioni che consentono di raggiungerle, le cascate di San Nicola sono davvero spettacolari e si trovano in provincia di Palermo, a circa mezz’ora d’auto dalla città. Siamo nella vallata di Bolognetta, dove i promontori Torretta e Pizzo Cicero creano un restringimento con il fiume Milicia che scorre lungo Casteldaccia e Altavilla Milicia. Le acque danno vita ad uno spettacolo unico, soprattutto nella stagione invernale ed in quella primaverile, quindi da ottobre e fino a maggio. Uscendo dall’autostrada per Catania allo svincolo di Casteldaccia e seguendo le indicazioni per Baucina, Ventimiglia e Ciminna, tra la provinciale 61 e la 16 c’è una stradina che bisogna percorrere per un chilometro e mezzo. Poi, a piedi, si attraversa il fiume e si continua tramite un sentiero che arriva fino al luogo incantato.

cadcata san nicola - Be Sicily Mag
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