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venerdì|10 Aprile|2026
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Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.

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Maurizio Piscopo racconta Danilo Dolci in un libro: “Il Gandhi italiano avrebbe cambiato la Sicilia a mani nude”

A 100 anni dalla sua nascita Danilo Dolci viene ricordato dal maestro elementare in pensione e scrittore, Giuseppe Maurizio Piscopo, che racconta il "Gandhi italiano" in un volume ricco di interviste e di foto storiche con prefazione del figlio dell'attivista

Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.
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Il 28 giugno 1924 nasceva a Sesana, un piccolo paesino della Slovenia, quello che sarebbe diventato uno dei più grandi pensatori del Novecento italiano: Danilo Dolci. Sociologo, poeta, educatore e attivista per la pace, arrivò in Sicilia nel 1952. È qui che promosse lotte nonviolente contro la mafia, la disoccupazione, l’analfabetismo e la malnutrizione. Problemi che affliggevano i cittadini del Sud, dimenticati dallo Stato italiano e succubi della famigerata “questione meridionale”. È proprio per l’emancipazione di questo territorio che iniziò a battersi, conquistando non pochi successi. A celebrarlo, a poco più di un mese dal suo centesimo compleanno, sono le pagine di “Ci hanno nascosto Danilo Dolci”, opera pubblicata e presentata a BE Sicily Mag dal maestro elementare nonché scrittore Giuseppe Maurizio Piscopo.

“Ci hanno nascosto Danilo Dolci”, il nuovo libro di Giuseppe Maurizio Piscopo

In “Ci hanno nascosto Danilo Dolci”, scritto da Giuseppe Maurizio Piscopo ed edito da Navarra Editore, l’autore propone una chiave di lettura per comprendere uno dei più significativi intellettuali del Novecento. Un personaggio scomodo che ha affrontato i grandi temi della società contemporanea, tutt’oggi attualissimi, ma che spesso non viene ricordato a dovere. “Ho scritto questo libro perché mi sono reso conto che gli studenti dell’Università di Trento studiano la figura di Danilo Dolci, mentre a Palermo ho realizzato che molti studenti non lo conoscevano nemmeno”, racconta l’autore.

Nel suo libro Giuseppe Maurizio Piscopo raccoglie interviste fatte alle persone più vicine al protagonista e un ampio apparato fotografico con scatti di Giuseppe Leone, Melo Minnella e foto di archivio del Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci”. L’opera ha anche una colonna sonora dal titolo “Spine Sante”, brano trascritto da Gioacchino Zimmardi ed eseguito con le fisarmoniche di Pier Paolo Petta e dello stesso scrittore. L’introduzione è ad opera del professore Salvatore Ferlita e la postfazione è firmata da Amico Dolci, figlio dell’attivista, con il quale Giuseppe Maurizio Piscopo ha collaborato per tre lunghi anni prima della pubblicazione del libro.

Le storie da raccontare su Danilo Dolci sono numerose. “È stato un migrante al contrario: ha abbandonato il Nord per trasferirsi nella Partinico degli anni ’50. Si è dedicato tantissimo anche ai bambini, per cui ha costruito una scuola il cui metodo educativo si collega a quello di Maria Montessori, di Don Lorenzo Milani e di San Francesco“, ha ricordato ancora l’autore. “Il Cardinale Ernesto Ruffini diceva che erano tre i mali della Sicilia dell’epoca e che uno di questi era proprio Danilo Dolci, ma oggi una figura come la sua avrebbe cambiato la linea culturale che cambia in questo Paese”.

Da qui la volontà di raccontarne le gesta. “Giunti al centenario della sua nascita non potevo esimermi dal realizzare questo lavoro e come maestro impegnato, non potevo non raccontare la Sicilia che scompare e che ci hanno volutamente nascosto. Il mio sogno è che questo libro possa finire nelle mani dei ragazzi e possa far conoscere a tutti quello che è stato il Gandhi italiano“.

Giuseppe Maurizio Piscopo, una vita dedicata alla cultura

Classe ’53, Giuseppe Maurizio Piscopo è originario di Favara, in provincia di Agrigento, ed è stato per 40 anni un maestro di scuola elementare, oltre che compositore e musicista. Ha collaborato con Radio Rai Sicilia e attualmente scrive per diverse testate, tra le quali Ripost, Sicilia ON Press e Malgrado tutto.

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Si dedica al mondo dell’editoria anche come scrittore. Tra gli altri, ha infatti pubblicato Musica dai saloni (Casa Museo Palazzolo Acreide, 2008), Merica Merica. Viaggio verso il nuovo mondo, con Salvatore Ferlita e le foto di Angelo Pitrone (Salvatore Sciascia Editore, 2015), Le avventure di Lino Panno (Qanat Edizioni, 2017), La maestra portava carbone, con Salvatore Ferlita (Torri del Vento, 2018), Il vecchio che rubava i bambini (Aulino Editore, 2019), finalista al Premio Racalmare, Raccontare Sciascia, con Angelo Campanella (Navarra Editore, 2021), Vitti ’na crozza. La storia e la musica dei fratelli Li Causi, con Antonio Zarcone (Lilit Books, 2021). Oggi celebra il centesimo compleanno di uno dei suoi più grandi mentori con la sua ultima pubblicazione “Ci hanno nascosto Danilo Dolci”, disponibile in tutte le librerie dal 10 agosto. Al Gandhi italiano, ha anche dedicato un brano dal tutolo Spine Sante.

Ma all’età di 71 anni Giuseppe Maurizio Piscopo non si ferma. L’autore, infatti, sta già pensando al suo prossimo lavoro: “Voglio scrivere un libro sulla storia di una siciliana ribelle, la figlia di Don Fofò, per dire agli uomini tutto quello che non hanno capito delle donne e glielo voglio dire in maniera spiritosa”, ha anticipato.

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