Il fascino del fuoco e la forza dell’argento, un mondo visionario nato dal genio creativo di un architetto, con la passione per il design e la moda, che si reinventa orafo e trasforma una piccola e anonima azienda in una maison iconica. “Superstones, gioielli dal cuore della terra”, il nuovo progetto creativo del designer Giovanni Raspini, corona i cinquant’anni di uno stile divenuto inconfondibile con una mostra-evento che si fa esclusiva anche per l’esiguità delle tappe. Milano, Roma e Catania, sono infatti le uniche location del vernissage, ora approdato nella città ai piedi dell’Etna, che qui trova però la sua collocazione d’elezione. Perché sono soprattutto i minerali custoditi nelle viscere della terra, la pietra lavica, l’affascinante nero del barocco, che ha il suo trionfo nell’abbagliante meraviglia di Palazzo Biscari, a rendere la mostra, se possibile, ancora più preziosa.
Lo spettacolo della “Superstones, gioielli dal cuore della terra”
Alla “Superstones, gioielli dal cuore della terra” sfilano, immobili ma incredibilmente fluidi, i manichini neri vestiti solo da fasci di luce e gioielli sorprendenti, collocati in sequenza perfetta al centro della enorme sala settecentesca in cui i Paternò Castello, Principi di Biscari, riunivano gli ospiti per banchetti e serate danzanti. Nudi, ma totalmente rivestiti di una preziosità che nessun abito avrebbe potuto dar loro. E così la scena è tutta per la Collana Tutankhamon, realizzata con il Vetro del deserto, minerale paglierino e rarissimo nato dalla Terra circa 29 milioni di anni fa, ritrovato incastonato anche nelle opere funebri del più celebre dei faraoni.


Non è da meno la Collana Stone Reef, su cui spicca una Vanadinite dalla superba cromia, diventata una delle protagoniste del progetto creativo. Sembrano volersi appollaiare sugli stucchi settecenteschi, i variopinti volatili della Collana Pappagalli, ricoperta di smalti colorati e immense foglie tropicali in bronzo dorato con una magnifica malachite. Sembra animarsi l’anello Profondo Blu, abbellito da un’intensa azzurrite, come il Bracciale Drago, la cui ispirazione fantasy si confronta con la forza materica del metallo, con gli artigli che avvolgono il polso umano. Mentre la Collana Bollicine, in un calcedonio color violetto, emette bolle sferiche realizzate in bronzo bianco che incrociano diverse perle barocche.

L’arte di Giovanni Raspini
“Superstones, gioielli dal cuore della terra” è uno spettacolo più che una mostra, ma soprattutto un trionfo di bellezza che si offre a visitatori curiosi e ai tantissimi appassionati collezionisti dei preziosi di Giovanni Raspini. Che, all’improvviso, sbuca dal back brandizzato con il suo nome per concedersi ai giornalisti e agli invitati istituzionali della preview catanese.

“In un mondo di prodotti omologati – risponde Giovanni Raspini a chi gli chiede di descrivere la sua arte – il vero lusso sta nell’unicità che solo il lavoro artigianale può creare. Superstones nasce dall’idea di sostituire nelle mie creazioni di pezzi unici, minerali e pietre alle consuete gemme. Così minerali dai colori, dalle dimensioni e forme fantasmagoriche, pietre rare, materiali sconosciuti ai più, ma anche coralli e perle barocche divengono dei veri e propri frammenti narrativi. Con grande passione, abbiamo cercato minerali da ogni parte del mondo, a patto che fossero bellissimi, rari ed affascinanti”. Aggettivi che perfettamente si addicono a una mostra-evento da non perdere.



















