Tommaso Paradiso, il 19 luglio a Catania, a Villa Bellini, e il giorno seguente a Palermo, ai Cantieri Culturali alla Zisa, ha intrattenuto i suoi fan nell’Isola con il “Tommy Summer Tour 2024“. I siciliani, a loro volta, hanno ricambiato l’affetto del cantante. Ma non solo per la sua fama. A svelare a tal proposito un curioso aneddoto che lo ha visto protagonista è stato lui stesso.
La dedica di Tommaso Paradiso alla Sicilia: “Ospitalità a prescindere”
L’ex frontman dei Thegiornalisti, nel tragitto tra le due città, si è imbattuto in una piacevole scoperta, come testimonia sul suo profilo Instagram: “Vi racconto sta cosa. Macchina da Catania a Palermo. Mare sulla destra, troppo bello, troppo invitante. Fermiamo la macchina e ci facciamo un bagno. A caso, non so dirvi esattamente dove. C’erano delle casette lungo la costa incredibilmente piccole e romantiche allo stesso tempo. Ci buttiamo in un’acqua splendida e ci rimaniamo per una mezz’oretta. Dopo aver fatto il bagno, una signora ci fa entrare a casa sua (non sapeva minimamente chi fossi), ci offre una doccia calda e ci fa pure cambiare i vestiti bagnati con quelli asciutti. Era felice e lo siamo stati anche noi. Ho vissuto in un attimo tutto quello che da una vita mi insegna mia madre: ospitalità a prescindere. Questa è o almeno dovrebbe essere l’Italia”.
Tommy Summer Tour 2024 in Sicilia
Tommaso Paradiso non vede dunque l’ora di tornare in Sicilia per nuovi concerti o magari per una vacanza. Lo spettacolo in terra etnea è stato parte del Catania Summer Fest 2024, organizzato dal Comune. Una ricca rassegna con importanti ospiti musicali, di cui l’ex frontman dei Thegiornalisti è stato uno dei più acclamati. Lo stesso è accaduto anche a Palermo. Tra i brani più iconici in cui si è esibito ci sono “Riccione” e “Non avere paura”, ma la scaletta è stata lunga.

A esibirsi con il cantante, Matteo Cantaluppi, produttore dell’ultimo album Sensazione Stupenda, alle tastiere, Nicola Pomponi alla chitarra e all’armonica, Gianmarco Dottori alla chitarra acustica, Silvia Ottanà al basso, Daniel Fasano alla batteria, Marco Scipione al sassofono, Angelo Trabace al pianoforte, Frances Alina Ascione e Roberta Montanari (cori), e Marco Rissa alla chitarra.


















