Incubo degli automobilisti, le telecamere che monitorano il traffico – meglio note come autovelox – contribuiscono a rendere le strade più sicure, cogliendo sul fatto chi si ritrova a infrangere le regole della strada. In particolare, questi dispositivi rilevano automaticamente il limite di velocità e i conducenti che passano con il semaforo rosso.
Stando ai dati del 2024 forniti da Discover Cars.com, l’Italia si rivela vincente nella lotta ai trasgressori, essendo uno dei paesi con più rilevatori situati sulle strade. Nella classifica dei 20 paesi con il maggior numero di autovelox, il nostro si classifica infatti al secondo posto, tra Brasile e Stati Uniti. Con tutte le polemiche che ne derivano.
L’Italia al secondo posto per numero di autovelox: la classifica
La ricerca condotta da Discover Cars.com ha confrontato il numero combinato di Photored e autovelox in 112 paesi del mondo, concludendo che l’Italia è il secondo paese con il numero più alto. Si parla di un totale 10.425 autovelox che controllano il traffico in Italia, di cui 2.321 che monitorano il comportamento dei conducenti ai semafori e i restanti il rispetto dei limiti di velocità lungo le strade. Andando più nel cuore del report, si scopre che Milano e Catania risultano essere le città italiane con un maggior numero di Photored e autovelox.
Le polemiche sugli autovelox e il decreto di Salvini
I dati probabilmente non stupiranno gli automobilisti, soprattutto dopo le polemiche mosse dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che in più occasioni ha sottolineato come l’Italia abbia troppi autovelox. L’ultimo suo decreto, che ne ha limitato il piazzamento, “è improntato sul buon senso e vale per tutta Italia, perché la sicurezza stradale è fondamentale”, ha affermato l’esponente del Governo di Giorgia Meloni.
“Siamo d’accordo sugli autovelox nei punti pericolosi – ha continuato il Ministro Salvini – ma i sindaci devono motivarli per numero di incidenti e pericolosità. Non è possibile che l’Italia abbia il 10% degli autovelox di tutto il mondo. In punti critici e pericolosi sono utili, ma l’autovelox furbetto sugli stradoni per fare cassa sulla pelle di chi va a lavorare no”.
È così che dopo il decreto che vieta autovelox non a norma, la Polizia stradale ha avviato i controlli e la disattivazione di questi ultimi su tutte le strade di competenza. È stato previsto anche l’annullamento delle multe emesse (che vanno da 35 euro per i conducenti sorpresi a superare i 10 km/h ad anche 2.174 euro per eccessi di velocità molto rilevanti) attraverso i rilievi di apparecchi di questo genere, con la restituzione delle somme agli automobilisti. È da capire dunque quali saranno i dati dei prossimi mesi sul numero di dispositivi presenti sul territorio.















