MARCO PETROLITO
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A contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo anche viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da più di 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Cosa vedere a Noto, “capitale del barocco”: un tour a piedi per un giorno di scoperta

Uno degli itinerari più affascinanti da poter fare anche in una sola giornata per scoprire tutte le bellezze del centro storico di Noto

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Conosciuta come “la capitale del barocco”, la città di Noto è Patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 2002 grazie a una straordinaria architettura di palazzi, chiese e monasteri “avvolti” in un tripudio di eleganza, colori, stile ed armonia. A ciò si aggiunge il color oro della pietra locale, che, con gli ultimi raggi del sole del giorno, sfuma fino al rosa avvolgendo la città in un’atmosfera davvero unica e magica. È per questo e tanti altri motivi che la città ammalia i suoi visitatori che si trovano fra le stradine della località distante circa mezz’ora da Siracusa e molto ben collegata al capoluogo. Andiamo allora a scoprire cosa vedere a Noto in un giorno o più.

La storia della città antica di Noto e la sua rinascita

La città originaria, oggi conosciuta come Noto Antica, si trova sulle pendici del monte Alveria: fu abitata fin dall’epoca preistorica ma fu completamente distrutta dal devastante terremoto del 1693. In seguito a questo tragico evento, si decise di ricostruire la città in un luogo più sicuro, a circa 8 chilometri di distanza rispetto al precedente. Arrivarono, per l’occasione, molti architetti, ingegneri e scalpellini al fine di fare rinascere quella che, pian piano, divenne una perfetta città in stile barocco.

Cosa vedere a Noto: un giro nel centro storico

Ecco allora un itinerario alla scoperta di cosa vedere a Noto a piedi, utile a destreggiarsi al meglio e ad apprezzare la bellezza di quelle che rappresentano le attrazioni principali e i punti più caratteristici della città, a partire da corso Vittorio Emanuele. Il percorso consente di scoprire le piazze, le chiese, le terrazze e vari palazzi nobiliari.

Porta Reale

La Porta Reale (o Ferdinandea) è il vero simbolo dell’ingresso in città. Fu costruita nel 1838, in occasione della visita di Ferdinando II di Borbone, Re delle due Sicilie, e dà ancora oggi il benvenuto a chi fa il suo ingresso all’interno del centro storico. 

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Porta Reale

Piazza dell’Immacolata e la chiesa di San Francesco d’Assisi

Non lontano della Porta Reale sorge una piazza, piazza dell’Immacolata, dove si trova una grande scalinata che conduce fino alla chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata, caratterizzata da un’unica navata e da un bellissimo portale barocco.

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La Chiesa di San Francesco d’Assisi

La chiesa di Santa Chiara e l’ex convento delle Benedettine

Sul lato opposto del corso c’è la chiesa di Santa Chiara, a cui si accede da una piccola scalinata in via Capponi: ha un’originale forma ellittica, con una navata ovale e dodici colonne. L’interno è bianco e molto elegante, con stucchi, putti e varie statue degli apostoli. Dalla chiesa si arriva direttamente all’ex Convento delle Benedettine con le sue caratteristiche grate e la splendida  terrazza panoramica da dove è possibile osservare le piazze ed il Duomo di Noto.

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La Chiesa di Santa Chiara

Palazzo Ducezio

La sede del Municipio, il cui nome deriva dal condottiero romano Ducezio, rappresenta uno dei palazzi più belli e famosi della città. Caratterizzato dalle imponenti arcate (venti) e da grandi finestre che abbelliscono il piano superiore, vanta la presenza di una sala ovale molto particolare, la Sala degli Specchi, con stucchi, ori e mobili in stile Luigi XV. La terrazza del palazzo, poi, consente di godere di una vista unica della vicina cattedrale.

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Palazzo Ducezio

La cattedrale di San Nicolò

La Cattedrale di Noto fu uno dei primi monumenti ad essere realizzati in poco tempo dopo il terremoto del 1693. Nel 1996 avvenne il crollo della cupola e di una parte delle navate, ma, in seguito ad un restauro, è stata riaperta ai visitatori. È caratterizzata da un’immensa e scenografica scalinata che nel pomeriggio, al calar del sole, assume dei colori e delle sfumature uniche, che solo l’occhio umano è in grado di cogliere alla perfezione. La facciata presenta tre portali incorniciati da colonne con le statue dei 4 evangelisti.  Ai lati vi sono due torri, una con la campana e l’altra con un orologio. L’interno è a tre navate e custodisce l’urna con le spoglie di San Corrado Confalonieri.

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La Cattedrale di San Nicolò

La basilica e il monastero del Santissimo Salvatore

Accanto al duomo sorge il caratteristico complesso del Santissimo Salvatore, formato dal monastero, basilica e dal seminario: un luogo unico e incantevole che offre una vista molto suggestiva.

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Il monastero di Ss Salvatore

Via Nicolaci e palazzo Nicolaci

Proprio attaccata al corso, poi, si trova una via molto celebre che è fiancheggiata da alcuni palazzi in stile barocco decorati con statue di putti e figure mitologiche: si tratta di via Nicolaci, che culmina col palazzolo Nicolaci di Villadorada, il più sontuoso palazzo nobiliare di Noto. Lo caratterizzano un ampio portale e dei balconi con inferriate curve in ferro battuto. I relativi mensoloni scolpiti in modo fantasioso presentano una serie di soggetti diversi come leoni, cavalli alati e sirene. Nato come residenza della famiglia Nicolaci, oggi una sua parte è costituita dalla sede della biblioteca comunale. Tanti, al suo interno, sono gli ambienti sontuosi e lussureggianti come la “sala del tè”, decorata con motivi orientali ed il “salone delle feste”, con pitture “trompe I’oeil”. Dai balconi il panorama è unico, spaziando dalle bellezze del centro storico fino al blu intenso del mare netino.

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Palazzo Nicolaci

Piazza XVI Maggio, la chiesa di San Domenico e il teatro Tina Di Lorenzo

Sempre lungo corso Vittorio Emanuele, infine, si giunge a piazza XVI Maggio, con la chiesa di San Domenico ed il teatro Tina di Lorenzo. La chiesa presenta una facciata barocca, con colonne e nicchie, ed è sicuramente una delle più apprezzate della città, mentre il teatro, monumento neoclassico più recente (del XIX secolo), è dedicato ad un’attrice di Noto: ha un ampio porticato decorato con bassorilievi di motivi musicali e delle maschere teatrali. La forma ricorda, più in piccolo, quella della “Scala” di Milano. 

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Teatro Tina Di Lorenzo
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