Con circa 2 mila spettatori presenti a piazza Matteotti, si è conclusa sabato 3 agosto, a Santa Margherita di Belice, l’attesissima edizione del Premio Letterario internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”. Tutta made in Sicily, come ha sottolineato il professore Matteo Raimondi. Il prestigioso riconoscimento è andato a Pierre Michon, che, pur non potendo prendere parte di persona alla cerimonia per gravi motivi di salute, ancorché attaccato a un respiratore artificiale, ha inviato un video messaggio che ha toccato il cuore e commosso il folto pubblico presente in piazza.
Lo scrittore francese, premiato per il romanzo “Vite minuscole”, ha ricordato il suo legame e attaccamento al Gattopardo così come al suo autore, pubblicando sul Corriere della Sera una lettera immaginaria indirizzata al Principe di Salinas e a Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A ritirare il riconoscimento la sua compagna, Elodie Chamblas che ha letto il brano letterario dedicato da Michon alla città di Santa Margherita di Belice. A condurre la serata i due conduttori siciliani Licia Raimondi e Nino Graziano Luca.
Le dichiarazioni di organizzatori e ospiti del Premio Letterario internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”
“L’anno prossimo – ha dichiarato Gaspare Viola, sindaco di Santa Margherita di Belice – saranno proprio vent’anni di tradizione, di premio letterario. Il premio ci ha aiutato, attraverso la grande letteratura, a coltivare un rapporto con il patrimonio culturale nella sua accezione più ampia, che abbraccia storie, espressione letteraria, arte e paesaggio. C’è un’immagine molto illuminante di Carlo Levi che parla proprio del patrimonio culturale, non solo come opera in sé, ma come frutto di tutti gli sguardi che nel corso dei secoli si sono posati sull’opera e quindi questo è importante, cioè ci aiuta a non rimanere schiacciati in un presente storico che è sempre meno convincente, che ripudia la memoria e che non è capace di futuro”.

“Sono molto onorato di questo mio nuovo ruolo che mi è stato proposto dal sindaco Gaspare Viola e dal coordinatore Matteo Raimondi, che ho accolto con grandissimo piacere. Il mio intento – spiega Giuseppe Lanza Tomasi – è quello di proseguire nel solco tracciato di questo premio ideato da mio papà. Premio che preserva e valorizza tutto il matrimonio di Tomasi di Lampedusa e si trasforma in un evento culturale molto importante anche per la Comunità margheritese. Il mio impegno sarà quello anche di rilanciare il premio e di poter creare nuove future sinergie e magari sganciarlo dalla dimensione solo regionale, ma di portarlo anche su una scala più nazionale. Questo è un po’ il senso del mio impegno”.

“Diciannovesima edizione del Premio – spiega il coordinatore dell’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa Matteo Raimondi – da aggiungere alle altre 18. Un premio che è un inno alla bellezza, al teatro e alla musica. Vincitore del Premio è Pierre Michon che, per motivi di salute, non ha potuto ritirare il riconoscimento, ma è nel nostro cuore perché ce l’ha dimostrato in ogni istante, soprattutto con la sua opera ‘Vite minuscole’. Per questa edizione abbiamo scelto attori, conduttori e orchestra, tutti siciliani. Abbiamo puntato sulla sicilianità di tutti i protagonisti di questo premio”.

“Sono molto contento di essere a Santa Margherita di Belice – racconta l’attore Alessio Vassallo – il Gattopardo rappresenta un po’ il DNA di noi siciliani, ma anche per chi non è siciliano. Basta leggere qualche pagina del romanzo per entrare nel nostro respiro, nel nostro pensiero”

“Io adoro il Gattopardo – rivela Lucia Sardo – è stata una delle mie letture di giovinezza, di adolescenza. Adoro Tomasi di Lampedusa. Per me è quindi un’emozione essere a Santa Margherita di Belìce”.
















