Salvo Stuto
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Per lavoro parlo e scrivo "assai". Su BE SicilyMag racconto la sicilianitudine in tutte le sue sfaccettature. Redattore del Quotidiano di Sicilia, prima Servizio Pubblico di Michele Santoro. Ho collaborato con Pagella Politica. Classe 1998, laureato in Giornalismo.

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Fabio Pagliara racconta il progetto SportCity: “Orientiamo le città al benessere con la cultura del movimento”

Fabio Pagliara, presidente della Fondazione SportCity, racconta a BE Sicily Mag l'importanza di riavvicinare i giovani alla strada attraverso lo sport

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“Quando ero un giovane dirigente cercavamo di allontanare i ragazzi dalla strada attraverso lo sport, oggi dobbiamo capire come, attraverso lo sport, possiamo riportare e riavvicinare i ragazzi alla strada. È una cosa bellissima ed è una cosa che va fatta”. A raccontarlo a BE Sicily Mag è Fabio Pagliara, il presidente della Fondazione SportCity.

Nato a Catania, classe 1964, ha alle spalle una carriera da pallavolista e sa quanto è importante lo sport nella vita di tutti i giorni. È per questo motivo che ha avviato un progetto nazionale che vede la Sicilia come regione capofila, con 39 città che hanno aderito allo SportCity Day, per creare delle città più orientate a questi valori.

Cos’è la Fondazione SportCity di Fabio Pagliara

“La Fondazione SportCity – spiega Fabio Pagliara – si occupa a livello nazionale del processo di sportivizzazione delle città. Dopo la pandemia c’è stata questa esigenza, sempre maggiore, di ricercare il benessere delle persone non più soltanto facendo lo sport strutturato all’interno della competizione sportiva, ma semplicemente per il piacere di star bene”. L’anno scorso sono state 140 le città italiane che hanno aderito al progetto e “quest’anno io penso che saranno almeno 150, che contemporaneamente scenderanno in campo e si riapproprieranno della città, producendo benessere, facendo capire ai propri cittadini che ovunque si può fare movimento e si può star bene da questo punto di vista”.

La Sicilia è la regione che ha il maggior numero di città che aderiscono al progetto SportCity. “Io da siciliano sono particolarmente contento di questo. Nelle 39 città aderenti ci sono una serie di attività diverse: c’è chi fa la camminata, chi la corsa, chi la pallavolo, chi il basket, chi anche magari giochi un po’ più antichi, di piazza”. Ma come si spiega questa grande partecipazione? Il fondatore di SportCity ci dà tre chiavi di lettura. “La prima è che in realtà le piccole e medie città, in Italia, hanno un’attenzione maggiore nel rapporto col cittadino; l’altro messaggio importante è che sindaci e assessori hanno capito le opportunità che ci sono nel fare rete, fare squadra. E poi mi piace anche pensare più che il fatto che io sia siciliano, insomma, includa anche un pezzo di cuore”. 

Lo SportCity Day del 22 settembre

Il prossimo SportCity Day si terrà il 22 settembre, in tutta Italia, a partire dalle 09:00 fino alle 13:00, “anche se – aggiunge Fabio Pagliara – molte volte la giornata si prolunga nel pomeriggio o addirittura viene anticipata da altri eventi il giorno prima”. Un modo di produrre attività e star bene, lanciando un doppio messaggio: “Da una parte c’è la lotta alla sedentarietà, che è il più grande problema che c’è in questo momento in Italia dal punto di vista dello sport. Noi siamo un popolo che vince medaglie; ma siamo, ahimè, anche il popolo che ha un più alto tasso di sedentarietà in Europa e il Meridione, da questo punto di vista, è messo molto male: due italiani su tre sono sedentari. Dall’altra parte c’è la piaga del momento, che è questa deriva dell’eccessivo e del cattivo utilizzo dello smartphone o dei social, che può portare a delle dipendenze. Lo sport da questo punto di vista è ovviamente un antidoto, perché quando fai sport non puoi attendere la notifica e stare interconnesso”. 

Tra le iniziative che si terranno in occasione dello SportCity Day, c’è quella che vede protagonista Catania, che pur essendo una grande città ha scelto di coinvolgere luoghi periferici. Ad esempio il Parco Vulcania, ma anche Librino, in piazza Nettuno. Questo “è molto bello, in linea con quello che accade in altre parti d’Italia”. Ci sarà anche una sorta di staffetta, organizzata dal referente regionale, Giuseppe Leanza, che darà la possibilità da comune a comune di fare delle passeggiate. “Si farà Catania-Acicastello, ma anche nella zona Pedemontana, per far vedere che le città si uniscono, che è un altro segnale”. Nella zona di Siracusa e Ragusa si lavorerà anche sul tema dell’inclusività per i disabili.

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L’occhio al futuro con gli sport di strada

Tra i progetti in ottica futura della Fondazione SportCity, ultimo ma non per importanza, c’è quello basato sull’idea del vicepresidente del Coni, Enzo Falzone, di riprendere a svolgere – partendo proprio dalla Sicilia – i cosiddetti “sport di strada”. “La possibilità di fare dei veri e propri mini campionati con la partita di calcetto che si fa nella piazza, dove le porte sono i sacchetti o lo zaino. Questa secondo me è una delle cose più belle e alla quale tengo molto. E sono convinto che questa volontà di romanticizzare lo sport in un momento in cui tutto sembra finanza, sia il calcio sia altro, è una cosa sulla quale si può puntare e sarebbe molto bello che partisse dalla nostra Isola”, conclude Fabio Pagliara. Insomma si tratta di un progetto nazionale che diventa “di paese”: quello di trasformare lo sport in una festa di piazza, esaltandone cultura, valori e tradizioni.

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