Ispirandosi alle parole pronunciate da Papa Francesco, “Maria piange per i suoi figli che soffrono”, sono entrate nel vivo, a Siracusa, le celebrazioni per il settantunesimo Anniversario della Lacrimazione della Madonna, che quest’anno si svolge in concomitanza al trentennale della consacrazione del santuario ad essa dedicato.
I solenni pontificati della Madonna delle lacrime di Siracusa dal 29 agosto all’1 settembre
Per l’occasione a Siracusa è stato presentato lo stemma della Basilica minore del Santuario, che, attraverso la tecnica della blasonatura, ripercorre la storia della Madonna grazie anche ai pronunciamenti di Papa Pio XII, il quale diceva «Comprenderanno gli uomini il significato arcano di quelle lacrime?» e di Papa Giovanni Paolo II. Alla luce dell’Indulgenza Plenaria proclamata per i fedeli e per i tanti pellegrini che giungeranno al Santuario da questi giorni e fino a novembre, i solenni pontificali delle 19 saranno presieduti da giovedì 29 agosto e fino a domenica 1 settembre rispettivamente dall’Arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto, dall’Arcivescovo Emerito di Siracusa, Salvatore Pappalardo, dal Vescovo di Oria, Vincenzo Pisao, e dal Prefetto del Dicastero per i Vescovi, il Cardinale Robert Francis Prevost. Il 29 agosto, poi, alle 18, si apriranno le celebrazioni anniversarie dalla parrocchia San Tommaso Apostolo al Pantheon, dove la vicenda legata alla lacrimazione ebbe inizio con il matrimonio dei coniugi Iannuso, il 21 marzo del 1953.

Intanto, già dall’11 agosto, è possibile venerare la Madonna delle Lacrime tramite una pedana che consente di pregare vicino alla sua effigie, mentre, proprio nei giorni scorsi, è stato celebrato l’atteso rito della benedizione del cotone. Giovedì 29, intanto, a partire dalle 7.30, nella cosiddetta “casa del pianto” di via degli orti di San Giorgio è in programma il Santo Rosario e la Messa in suffragio dei coniugi Antonina e Angelo Iannuso, mentre, nell’arco della giornata, dalle 10 in poi, prende il via una serie di celebrazioni liturgiche in basilica come quella legata alla Coroncina della Madonna delle Lacrime, la supplica, e, alle 18, il pellegrinaggio a piedi dalla parrocchia del Pantheon fino al Santuario.
La stessa tipologia di riti avverrà per 4 giorni. Nel primo si svolgerà l’atto di affidamento degli ammalati e degli operatori della salute alla Madonna. Alla cerimonia prenderanno parte le associazioni di volontariato e degli ammalati. Durante la celebrazione, inoltre,sarà offerto il servizio di interpretariato Lis (Lingua Italiana dei Segni), che permetterà la partecipazione della comunità sorda. Nei giorni successivi, quindi, le cerimonie saranno dedicate alla vita, alla consolazione e infine alla famiglia.
La storia della lacrimazione
La vicenda della Madonna delle lacrime di Siracusa è riferita a una sorta di prodigio riconosciuto dalla chiesa, che avvenne tra la fine di agosto e l’inizio di settembre del 1953: i giovani coniugi Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusti vivevano in una casa di via degli orti di San Giorgio, a Siracusa. La notte del 29 agosto, la donna, che era in dolce attesa e accusava qualche disturbo alla vista, diventò improvvisamente cieca. La mattina successiva, però, la vista improvvisamente le tornò, e, guardando il quadretto di gesso attaccato al muro sopra il suo letto, vide delle grosse lacrime scendere dal viso della Madonnina. Immediatamente richiamò l’attenzione del marito e la notizia si sparse velocemente in tutta la città suscitando grande scalpore.
La casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio documentata da tante foto dell’epoca dato che tutti volevano vedere la “Madonnina che piange”. Migliaia di persone videro quanto continuò ad accadere per giorni e moltissimi fedeli riuscirono a prendere qualche lacrima dalla stuatetta con del cotone. Degli studiosi, poi, raccolsero circa un centimetro cubo di lacrime in una provetta e dalle analisi risultò in maniera inaspettata che la composizione e le sostanze escretorie erano tali e quali alle lacrime umane.

L’Arcivescovo di Siracusa: “Le lacrime come nutrimento d’amore”
“Le Lacrime della Madonna di Siracusa parlano della tenerezza di Dio, della vicinanza della Madre e richiamano con dolcezza alla nostra conversione. La Madonna con le sue Lacrime ci dice che senza Dio la Storia non ha futuro. siano le sue inesauribili Lacrime nutrimento d’amore che ci portano a Gesù”, ha spiegato l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, in una lunga lettera legata alla ricorrenza.














