Oggi, giovedì 29 agosto, Mondello sarà teatro di una marcia simbolica per chiedere la tutela e l’espansione delle spiagge libere dell’amata località balneare di Palermo. La protesta è stata organizzata dall’Unione Giovani di Sinistra, la giovanile di Sinistra Italiana, insieme a Europa Verde, Giovani Comunisti, Giovani Democratici e altre associazioni. L’inizio è in programma alle ore 16 in Piazza Valdesi e i partecipanti si sposteranno lungo il lungomare fino a Piazza Mondello.
Spiagge libere: il fenomeno della privatizzazione
La progressiva privatizzazione delle coste italiane è un fatto rilevante, di cui si discute ormai da tempo. Secondo i dati del Governo sui beni demaniali, infatti, le spiagge libere costituiscono il 67% del totale, ma in questo bilancio sono incluse anche le aree portuali e industriali, nonché zone accessibili ai bagnanti per motivi di sicurezza o inquinamento. In Sicilia, ad esempio, secondo un monitoraggio effettuato dal dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione (Dasoe), ci sono 39 chilometri di costa non adibiti alla balneazione. È per questo motivo dunque che gli spazi fruibili, nel complesso, sono alla fine ridotti.
A fronte di questo fenomeno, molti sono costretti a rivolgersi agli stabilimenti balneari per evitare l’affollamento eccessivo delle poche spiagge libere. Non tutti però possono o vogliono accedere ai sempre più dispendiosi lidi. Secondo un’indagine del Codacons, infatti, i prezzi per una giornata al mare con ombrellone e lettini quest’anno sono aumentati del 4% rispetto al precedente. Le cifre arrivano anche a un centinaio di euro al giorno per le famiglie, che spesso a fronte del caro vita devono rinunciare alle vacanze. Da qui la protesta.
Le parole degli organizzatori
L’Unione Giovani di Sinistra di Palermo ha sottolineato l’urgenza di agire con un messaggio diffuso sui loro canali social: “Passeggiando sul lungomare di Mondello, è evidente: le spiagge libere stanno scomparendo. Non si tratta più di una presenza limitata di lidi privati rispetto alla spiaggia pubblica, come dovrebbe essere. La sabbia libera, per tutti, è ora una rarità. I fazzoletti di spiaggia libera appaiono come recinti per i meno abbienti, costretti a trovare quel poco spazio rimasto in mezzo a dei lidi ben delimitati, i quali tra l’altro impongono prezzi sempre maggiori per i propri servizi”, questa la denuncia.
Poi la chiamata a radunarsi a Mondello per protestare. L’evento sarà aperto a tutti coloro che desiderano partecipare per sostenere la causa. La presenza di molteplici organizzazioni politiche e civiche sottolinea l’importanza di questa battaglia per il futuro delle spiagge italiane.



















