La cantautrice siciliana Aida Satta Flores, si esibirà domani, giovedì 12 settembre alle ore 21, all’interno della cattedrale di Palermo, e poi domenica 15 settembre alle 18, nella chiesa di San Marco Evangelista nel quartiere Sperone, con il concerto dal titolo “Il profumo dei limoni Replanted ConCorde”. Un ensemble musicale con 20 giovani musicisti del Conservatorio di musica Alessandro Scarlatti, diretti dal Maestro Fabio Correnti, che ha aperto le porte alla musica leggera.
L’artista, palermitana di nascita, è pioniera della canzone d’autore femminile in Italia, già nei primi anni Novanta dedicava le sue canzoni a temi attuali come i cambiamenti climatici, i femminicidi, ma anche di migrazioni e derive umane.
I due concerti di Aida Satta Flores a Palermo
I due appuntamenti con Aida Satta Flores, in programma questa settimana nel capoluogo siciliano, rientrano nel progetto FAI LA TUA pARTE – La metamorfosi di un fiore – dalla ROSA al GIGLIO, dedicato al 400° festino di Santa Rosalia in riferimento alla “Rosa”, a Padre Pino Puglisi invece il cenno al GIGLIO. Il prossimo anno questa esperienza, insieme ai giovani musicisti, si trasformerà nell’album “ConCorde”, nuova interpretazione del prodotto di successo di Aida Satta Flores “Il profumo dei limoni”, che verrà arricchito con cinque nuovi inediti.
“Questi due concerti – spiega Aida Satta Flores – nascono sotto la benedizione di Santa Rosalia e di padre Pino Puglisi, infatti hanno un sottotitolo: dalla Rosa al Giglio. Ai ragazzi ho parlato del titolo principale, fai la tua parte con la p minuscola. Se ogni persona fa la propria parte, spegnendo anche la tv, c’è speranza in questo mondo, altrimenti ci omologheremo e saremo tutti uguali. Come delle verdure. Invece io voglio che siano dei fiori. Da quando frequento i giovani musicisti, mi sento più vecchia e loro sono diventati un po’ più giovani con me”.

“Ringrazio intanto Aida per aver coinvolto il Conservatorio Scarlatti di Palermo – ha aggiunto Mauro Visconti, direttore del Conservatorio – le classi di composizione che hanno aderito a questo progetto, il Maestro Correnti che lo ha coordinato e gli studenti, che sono veramente i protagonisti di tutte le nostre attività. Per il resto non dobbiamo fare altro che dare spazio alla musica”.







