Il Festival di Morgana spegne 49 candeline e festeggia l’occasione con un fitto programma all’insegna di magia e storie che vengono da lontano, alle quali sarà possibile assistere su prenotazione e pagando la cifra simbolica di 1 euro.
La 49° edizione del Festival di Morgana
Come racconta il direttore del Museo delle Marionette Rosario Perricone: “Quest’anno il Festival ha il sottotitolo la ‘magia dei pupi’, alludendo a spettacoli che sono come operazioni immaginifiche e legate alle storie di maghi e maghe, importanti per lo sviluppo delle storie di Carlo Magno. C’è una contemporaneità, con un cóte di pensieri e ragionamenti che creano la cultura. Io sono antropologo e studio questi fenomeni. Nell’opera dei pupi, la magia è un deus ex machina, risolve le cose umane. È un lavoro di narrazione corale, collettivo, indispensabile per la sopravvivenza di un’arte che trasformerà la Sicilia in un teatro diffuso. Saranno moltissimi luoghi che prenderanno vita con i nostri pupari e le loro storie, riprendendo quella tradizione itinerante che dell’Opra è l’anima” conclude Perricone.
La 49esima edizione del Festival di Morgana vanta il coinvolte di diverse compagnie siciliane, una rete – quella italiana, creata nel 2018 sotto l’egida del Ministero della Cultura – di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi siciliani, riunendo le migliori realtà dell’isola. Una parte degli spettacoli si svolgono a Palermo (dove ogni giorno alle 17 si svolge lo spettacolo dell’Opera dei pupi, con la compagnia di Salvo Bumbello) e nei teatri delle compagnie Cuticchio, Argento e Mancuso, ad Acireale con la compagnia di Turi Grasso, Alcamo con la compagnia di Gaspare Canino, Carini, Cinisi, Messina, Paternò, Siracusa, Sortino. Un ritorno alle origini per il teatro dei pupi, arte proclamata nel 2001 patrimonio dell’Unesco, (Morgana nasce nel ‘75, in occasione dell’apertura del Museo, proprio come rassegna dell’Opera dei pupi), che si arricchisce di uno sguardo nuovo, in cui ogni compagnia realizza un ciclo di spettacoli sia a Palermo, sede del Festival di Morgana, sia nei luoghi della memoria: castelli e teatri in giro per la Sicilia .

La parola alle istituzioni
“Abbiamo la consapevolezza che come amministrazione comunale il Festival di Morgana va sostenuto – commenta Alessandro Anello, assessore al al Turismo, Sport e impianti sportivi e Politiche giovanili del Comune di Palermo – tutte le iniziative di natura culturale, sportiva, turistica da offrire a cittadini e turisti in periodi destagionalizzati sono fondamentali. Il Festival di Morgana soddisfa questi requisiti. Non è solo un evento culturale e va sostenuto. Saremo presenti nelle Fiere del Turismo di Milano, Berlino e Londra per promuovere manifestazioni come questa. L’anno prossimo il Festival di Morgana sarà al cinquantesimo, e dobbiamo dare impulso a questo importante appuntamento”.
Per Ludovico Giambrone, intervenuto per l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata “il Festival di Morgana, coinvolgendo vari territori, si muove nel segno della destagionalizzazione e aggrega le compagnie teatrali, per valorizzare il territorio. Confermiamo la disponibilità a collaborare con il Comune nelle fiere più importanti del turismo”.

Spettacoli, mostre, laboratori: tre weekend di magia
Sono tre weekend che rincorrono un unico fil rouge. La magia inizierà venerdì 8 novembre alle 18 al Museo Pasqualino con l’inaugurazione di due mostre.
Incantamenti. Maghe e maghi è un racconto corale che vede protagonisti i personaggi del mondo diabolico e magico: se è vero che i diavoli hanno sempre un’accezione negativa, i maghi possono essere anche validi aiutanti delle buone cause.
La mostra Ex libris – Marionette incise, curata da Giovanni D’Alessandro, porterà invece il visitatore alla scoperta di antiche tecniche di incisione.
Alle 20.30, ecco La versione di Ariosto. Orlando e Astolfo di e conAlberto Nicolino. Se nella tradizione popolare siciliana l’eroe è Rinaldo, il cuore di Ariosto, e ancor più quello di Calvino, batte per l’inglese Astolfo. Mentre Orlando, divenuto folle, sradica, distrugge, sconquassa, Astolfo usa l’incanto, cavalca leggero l’Ippogrifo e vola sulla luna a cercare quel che sulla terra si è perduto.
La prima giornata del Festival si chiude alle 21 al Museo Pasqualino con lo spettacolo dei Fratelli Napoli: Orlando e Astolfo nell’incanto della maga Voltiera. Voltiera è una bellissima maga saracena che irretisce e seduce un giovane Astolfo, ai suoi primi passi come paladino, esattamente come Orlando.
La magia toccherà sempre l’8 novembre il Castello dei Conti di Modica di Alcamo, dove, alle 17, la Compagnia Opera dei pupi siciliani Gaspare Canino metterà in scena Come Malagigi finto mercante dà le armi a Rinaldo.













