Chi ha paura di Jack O’Lantern? Si tratta della simpatica zucca decorativa che ad Halloween è tradizione intagliare. Anche in Sicilia è arrivata questa tradizione, soprattutto tra i più piccoli. Non tutti conoscono però la sua storia.
La storia di Jack O’Lantern
Le origini di Jack risalgono alla cultura europea celtica, che sceglie per celebrare la memoria degli antenati il periodo dell’anno in cui la durata delle ore di luce diminuisce e il mondo dell’aldilà sembra più vicino. Fin dai tempi antichi questa celebrazione prevedeva una “questua” notturna, in cui simbolicamente si chiedevano omaggi per i defunti in forma di dolciumi o piccoli doni. Per favorire questo scambio di visite si usava accendere fuochi sulle colline e mettere lungo i sentieri delle piccole candele scavate nelle rape.
Quando dal mondo europeo la tradizione si spostò in America, lì l’utilizzo della zucca risultò ancora più semplice. Era infatti molto diffusa e facilmente reperibile. Furono dunque scavate per ospitare le candele come da tradizione, ma anche intagliate della tipica effige sardonica. Questa sembrava prendere in giro gli stessi spiriti che andava ad illuminare, ma anche farsi rifugio per gli stessi, qualora si fossero attardati a rientrare nella loro dimensione, sorpresi dal mattino. Per cui la zucca, secondo quanto si credeva, era per un giorno casa di uno spirito che sarebbe trapassato la notte successiva. Da qui l’usanza di coprire di giorno le zucche con un panno umido. Jack diventò quindi iconico in America e già dall’Ottocento venne accolta la diffusione della festa nella principali città americane, con tanto di travestimenti.
La tradizione in Sicilia
Jack O’Lantern è approdato col tempo anche in Sicilia, dove si celebra tradizionalmente la festa dei morti con i dolciumi tipici: mottu, fave dei morti, ‘nzuddi, pupatelli, taralli, muffoletta e frutta martorana. Nell’Isola proprio nei giorni della festività dei morti abbondavano e si consumavano le zucche nelle classiche ricette sicule. La ragione era molto semplice: andavano raccolte, anche se non completamente mature, prima delle imminenti gelate che le avrebbero rese inservibili. Con la moda americana di intagliarle, utilizzando la loro parte non mangiabile, anche qui, questo personaggio ha trovato il suo posto tra le icone di Halloween e della celebrazioni tradizionali del 2 novembre.




















