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Borghi fantasma più cercati in Italia: nella top 30 ce ne sono tre in Sicilia

Secondo uno studio condotto in occasione di Halloween, sono 30 i borghi fantasma italiani maggiormente ricercati online: in Sicilia ci sono Salaparuta, Massa San Nicola e Noto Antica

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Halloween porta con sé come ogni anno un’atmosfera buia, cupa ed assolutamente gotica. Sarà forse questo il motivo per cui proprio in questi giorni in molti vanno a caccia dei borghi fantasma presenti in Italia. Luoghi misteriosi che suscitano delle emozioni alquanto contrastanti ma assolutamente conformi allo spirito di questa ricorrenza. Luoghi una volta vivi e fiorenti ma che nel tempo sono diventati silenziosi a causa di eventi naturali e migrazioni. 

La classifica dei 30 borghi fantasma in Italia

Uno studio condotto dalla piattaforma Preply ha analizzato i borghi italiani che sono totalmente disabitati oppure che presentano una parte antica non abitata. La classifica è stata stilata sulla base delle ricerche effettuate su Google. Nella Top 30 ci sono tre posizioni occupate dalla Sicilia; rispettivamente al quindicesimo, diciannovesimo e trentesimo posto. 

Salaparuta (Trapani), fanalino di coda

L’ultimo posto di questa particolare classifica dei borghi fantasma è occupato da Salaparuta in Sicilia, con 1300 ricerche online. Luogo abbandonato che mantiene un aspetto inquietante, testimone di un passato industriale ormai dimenticato. Il paese, che contava circa 1500 abitanti, nel 1968, ha subito un potente terremoto che ha colpito tutta la valle del Belice e che ha distrutto di fatto la città. I ruderi rimasti raccontano la vita prima di questo tragico evento. Il nuovo centro abitato fu ricostruito a chilometri di distanza dal centro originario a partire dagli anni Settanta, mentre la città vecchia ha assunto un fascino spettrale. 

Massa San Nicola, la frazione di Messina a metà classifica

Al quindicesimo posto si trova invece Massa San Nicola, frazione di Messina. Il borgo si trova tra Massa Santa Lucia e Massa San Giorgio, ed è tra i più piccoli. Le sue origini certe sono datate al XVIII secolo, anche se la presenza di una Chiesa medievale, con decorazioni risalenti al XV secolo, suggerisce un passato più antico. Massa San Nicola è stato ribattezzato come il villaggio fantasma di Messina ed è rappresentato da uno scenario altamente suggestivo: porte di legno chiuse col catenaccio, vecchie decorazioni natalizie, pareti di pietre cadute dal tempo ed un silenzio mai rotto, se non dello scorrere di un torrente. Lo spopolamento è avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale, con i circa 500 abitanti che sono emigrati altrove.

A partire dall’ottobre del 2007 il piccolo agglomerato di case è stato incluso dalla Soprintendenza dei beni culturali e ambientali nell’elenco delle bellezze naturali. Oggi è quasi deserto ma sono evidenti i segni del passato, come le testimonianze degli antichi mestieri che praticavano gli abitanti originari.

Borghi fantasma più cercati in Italia: nella top 30 ce ne sono tre in Sicilia - Be Sicily Mag - La piazza principale
La piazza principale di Massa San Nicola (Di Donniedarko1983 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)

Noto Antica, vittima del terremoto più cruento di sempre

Al diciannovesimo posto della classifica dei borghi fantasma c’è Noto Antica. Al pari di Salaparuta, l’antico centro abitato di Noto è stato distrutto a seguito del terremoto del 1693. Un evento catastrofico che ha distrutto tutta la zona, causando peraltro nella Val di Noto oltre 60.000 vittime. Oggi è un luogo fantasma ma meta attrattiva dei turisti: numerosi, infatti, si recano nel borgo situato nella provincia di Siracusa per ammirare uno scenario fortemente suggestivo. Un’esperienza intensa, dato che è possibile camminare per ore in mezzo alla natura, esplorando i resti di quella che alcuni definiscono una piccola Pompei medievale. Tra i luoghi che meritano particolarmente di essere visitati ci sono il Castello Reale, datato XI-XVII secolo, e la chiesa e collegio dei Gesuiti risalente al XVII secolo.

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