Ayrton Senna: pilota di Formula 1, mito sportivo, uomo illustre e… siciliano. Nessuno lo sapeva fino a un paio di anni fa, quando dall’intuizione di alcuni appassionati si scoprì qualche informazione in più su Giovanna Magro, la sua trisavola, che alla fine dell’Ottocento, a soli 18 anni, partì proprio dalla Sicilia insieme alla famiglia in cerca di un futuro migliore oltreoceano. Era il 1894, esattamente cento anni prima della tragica scomparsa della leggenda brasiliana. Questo e molto altro è raccontato nella mostra museo “Astro, Ayrton Senna, testimonianze e racconto delle origini” inaugurata a Siculiana, in provincia di Agrigento, lo scorso 23 novembre.

La ricerca delle origini di Ayrton Senna
La ricerca delle radici di Ayrton Senna è stata condotta dai giornalisti Giacinto Pipitone e Anna Restivo. Un viaggio lungo nove mesi. Dagli archivi sono emersi documenti scritti a mano che raccontano la storia di Giovanna Magro e della sua famiglia, intrisa di valori incrollabili come la fede, la famiglia, la determinazione e il coraggio. Il messaggio che lancia “Astro” è ottimista. “la storia dimostra che, nonostante le mille sfide da affrontare, i sacrifici e le difficoltà incontrate durante il percorso, non si deve perdere la speranza, continuando a tenere davanti a sé il proprio obiettivo. E chissà che un giorno il sogno non si trasformi in realtà”, spiega Pipitone.
Nel contesto di una Sicilia segnata dalle lotte contadine e dalle speranze vane di emancipazione, la famiglia Magro, infatti, accettò l’offerta delle agenzie brasiliane per l’immigrazione, che reclutavano forza lavoro per sostituire gli schiavi nelle “fazende” di caffè e cacao. Così, Giovanni Magro, sua moglie Angela Curabba, Giovanna e i suoi cinque fratelli si imbarcarono sulla “Matteo Bruzzo”, superando l’Atlantico per giungere a Cachoeiro de Itapemirin, nella regione di Espirito Santo. Ci misero circa 30 giorni per arrivare a destinazione. Lì Giovanna conobbe Luigi Sena, anche lui immigrato ma dalla Campania, dando poi origine alla famiglia di Ayrton Senna (la consonante divenne doppia per un errore di trascrizione).

Un museo per rivivere l’epopea di Ayrton Senna
“Astro, Museo Diffuso” racconta, dunque, le tappe iniziali della famiglia Magro, ma arriva fino ai giorni di Ayrton Senna, tra immagini inedite del campione, donate dal fotografo dell’Autodromo di Imola, Marco Isola, e cimeli, come la tuta e il casco del 1987 messi a disposizione dall’associazione “Torcida”. L’allestimento del museo è stato curato dagli architetti palermitani Francesco Ferla e Salvatore Nigrelli, capaci di combinare tecnologia e arte con la storia dei luoghi, a cominciare dalla Torre dell’Orologio, sede dell’esposizione. L’obiettivo è arrivare a tutti, non solo ai nostalgici delle corse degli anni passati. Al contrario, le enormi lastre di alluminio vetrificato che mostrano in scala reale le vetture sezionate, la realtà aumentata e i visori VR permettono ai visitatori di immergersi completamente nel mondo di Ayrton, “maniaco” della meccanica dietro alle sue monoposto di Formula 1.

La sfida di Siculiana
Grande soddisfazione al momento dell’inaugurazione per Giuseppe Zambito, sindaco di Siculiana. “La promozione del territorio è una sfida che guarda ad un futuro che sia consapevole del ricco patrimonio storico e delle radici profonde che il Comune ha sempre raccontato tra sé, ma che non aveva mai osato condividere con il mondo. Con il nuovo museo, vogliamo recuperare la memoria storica, rendendo omaggio ai tanti siciliani che hanno cercato fortuna altrove, e proiettarci al futuro attraverso la cultura che genera anche economia”, ha affermato.
Il primo cittadino inoltre ha stipulato degli accordi che inseriscono Siculiana nel circuito dei Comuni italiani che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo. “Accogliamo con entusiasmo il Patto di Amicizia tra Siculiana e Maranello, che si aggiunge al nostro consolidato legame con Imola. Questo accordo crea una rete di valori comuni tra terre che condividono la passione per la storia, la velocità e la memoria”.
Grazie ad “Astro”, l’uomo Ayrton Senna dietro al pilota, quello capace fin da bambino di condividere la merenda con i meno fortunati e che non ha mai smesso di aiutare la popolazione più povera del Brasile, continuerà dunque a ispirare le generazioni future anche in Sicilia.


















